Archivio Agro nocerino sarnese

Omicidio Vassallo, spunta un clan scafatese nell’inchiesta della magistratura

Rivelazione del quotidiano “la Città”: il pm Rosa Volpe continua ad indagare sulla morte del “sindaco pescatore” di Pollica

VassalloSalerno. Un filo nero tra la morte del compianto sindaco di Pollica Angelo Vassallo ed un clan scafatese. È quanto riportato dal quotidiano “la Città”, secondo cui gli inquirenti starebbero cercando riscontri ad un indizio che conduce dal Cilento a Scafati e ai paesi vesuviani.

Le indagini sulla morte del sindaco pescatore – ricorda il quotidiano salernitano – non si sono mai fermate e l’attuale procuratore aggiunto di Napoli, Rosa Volpe, che ha mantenuto la titolarità del fascicolo, non ha mai mollato, neppure dopo il suo trasferimento. Oggi ha una visione più ampia della camorra che potrebbe aver armato la mano del killer, una visione che spazia dal Salernitano al Napoletano.

Pagani, inaugurata la nuova sede dello Spi-Cgil

Al taglio del nastro anche l’ex segretario generale, Lino Picca: «valorizzare la cultura della legalità, dei diritti e del lavoro»

ina_paganiPagani. Il Sindacato Pensionati Italiani della Cgil punta al potenziamento delle strutture periferiche del Salernitano con l’obiettivo di dare un ulteriore slancio alla qualità assistenziale dei servizi socio-previdenziali e fiscali e di rispondere con più determinazione all’esigenza di una contrattazione territoriale legata soprattutto ai temi della legalità e della tutela dei diritti individuali e collettivi.
All’insegna di questo percorso, tracciato in sintonia con la Cgil, martedì scorso è stata inaugurata, presso il Centro Sociale di Via De Gasperi,  23, la nuova sede del “Punto Spi-Cgil”.
Un appuntamento organizzativo atteso dai pensionati  e dalle altre categorie Cgil che operano nell’importante Centro dell’Agro.
All’iniziativa, oltre alle delegazioni PD e Rifondazione Comunista,  guidate dall’ex
Sindaco di Pagani Angelo Grillo e da Ernesto Saturno, hanno partecipato le Associazioni Socio-Culturali  “Spazio Aperto” e “Libera”,  rappresentate rispettivamente dal dinamico pensionato Carlo Tortora e dai giovani Federico Esposito e Giovanna Pierro.
Il dibattito è stato aperto da Lorenzo Coretto, responsabile della macro-lega Spi-Cgil dell’Agro Nocerino Sarnese che, salutando gli ospiti, ha colto l’occasione per evidenziare l’importante lavoro che attende la Lega, sia per valorizzare e intrecciare l’impegno giovani e anziani per affermare la cultura della legalità, sia per dare un concreto contributo alla materializzazione della “Carta dei Diritti Universali del Lavoro”. “In questo ambito – ha concluso – stiamo già lavorando insieme a tanti giovani e lavoratori di “Libera” e “Spazio Aperto”.
Su questi e altri argomenti, più spiccatamente vertenziali e organizzativi del sindacato, sono intervenuti i vertici dello Spi di Salerno, con il segretario Gennaro Schettino e il segretario generale Gerardo Barrella.
Schettino ha  fatto una panoramica sulla nuova strutturazione che si sta dando il sindacato sul territorio per affrontare, con la partecipazione attiva di giovani, lavoratori e anziani, i problemi più scottanti che affliggono il mondo del lavoro ed i servizi essenziali come sanità, scuola, trasporti.
Barrella, invece, ha soffermato la sua riflessione sulle questioni che in questi giorni stanno alimentando il dibattito politico, partendo dallo sconcertante attacco che si sta profilando alle pensioni di reversibilità e proseguendo con un’analisi più ampia e articolata sulla gravità degli scandali che attraversano il Paese da Nord a Sud e sulla mancanza di una cultura politica, moderna e coraggiosa, per fare uscire la Penisola dalla crisi, dalle illegalità diffuse e dal disagio socio-economico che stanno vivendo giovani, donne, precari, lavoratori e famiglie di anziani a basso reddito.
La drammaticità di questi temi è stata ripresa con determinazione propositiva  anche dal Prof. Lino Picca. Forte dell’esperienza vissuta per tre anni (2011-2014) alla guida della Segreteria Spi-Cgil di Salerno, il Prof. Picca, oltre alle brevi e pungenti riflessioni sulle scelte di politica economica e sociale del Governo Renzi, ha evidenziato che, per dare più  forza e voce a giovani, lavoratori e pensionati, la ricetta adatta deve, inevitabilmente, prevedere maggiore attenzione per la crescita del confronto intergenerazionale, per valorizzare e affermare, attraverso “Memoria e Futuro”, la cultura della legalità, dei diritti e del lavoro.
A concludere i lavori della manifestazione è stata Maria Di Serio, segretario generale Cgil Salerno. La Di Serio ha messo in evidenza che la nuova sede,  facilmente raggiungibile dalle zone limitrofe, rappresenta un punto di riferimento fondamentale per i periodici adempimenti previdenziali e fiscali a cui lavoratori e pensionati sono costantemente assoggettati, ma rappresenta soprattutto un centro nodale per l’azione sindacale da mettere in atto, anche nell’Agro Nocerino-Sarnese, all’insegna della CARTA DEI DIRITTI UNIVERSALI DEL LAVORO e dei tanti problemi da affrontare in tema di legalità, sicurezza, sviluppo economico, ambiente e certezze sociali.

Castel San Giorgio, sabato la presentazione del libro di Isaia Sales

A discutere insieme all’autore di «Storia dell’Italia mafiosa» ci saranno Antonia Alfano, Giorgio Mottola, Alfonso Andria e Rosaria Capacchione

sales 1Castel San Giorgio. Si terrà sabato, alle 18:00, in Villa Calvanese, la presentazione dell’ultimo libro di Isaia Sales: «Storia dell’Italia mafiosa». Il testo ricostruisce in maniera unitaria la storia della mafia, della ‘ndrangheta e della camorra dalla nascita, nel Mezzogiorno borbonico, allo sviluppo nell’Italia post unitaria, al definitivo affermarsi in età repubblicana, fino ai nostri giorni.

A discuterne insieme all’autore saranno la Dott.ssa Antonia Alfano (Ass. Rifare l’Italia), il Dott. Giorgio Mottola (Giornalista d’inchiesta di Report-Rai 3), l’On. Alfonso Andria e l’On. Rosaria Capacchione(Commissione parlamentare antimafia).

Obbiettivo dell’autore è raffigurare un grande affresco storico che individui le ragioni di fondo di un modello criminale il cui successo dura ininterrottamente da duecento anni. Il suo volume rappresenta un decisivo contributo al superamento delle interpretazioni dominanti delle mafie come frutto esclusivo del Mezzogiorno, della sua arretratezza economica e sociale, di una cultura omertosa e complice. Sales dimostra come quel racconto, pressoché immutato da due secoli, continui a costituire un formidabile ostacolo alla comprensione delle mafie e a rappresentare, nella migliore delle ipotesi, un colossale abbaglio.

«Due Torri», Citarella chiede l’affidamento ai servizi sociali

L’ex presidente della Nocerina Calcio sta scontando la pena patteggiata per gli appalti truccati alla Provincia di Salerno

Gi. CitarellaAffidamento in prova ai servizi sociali. È la richiesta avanzata dai legali di Giovanni Citarella, ex patron della Nocerina Calcio, che sta scontando una pena di 2 anni e 3 mesi, patteggiata all’esito dell’inchiesta «Due Torri» sul sistema adoperato da un cartello di imprese che pilotava le gare di appalto bandite dalla Provincia di Salerno negli anni del precedente centro-sinistra.

La notizia è stata riportata dal Corriere del Mezzogiorno. Nel maggio dello scorso anno, l’ex capocordata si era costituito presso il carcere di Sala Consilina  (la Cassazione aveva da poco reso definitiva la sentenza di patteggiamento emessa dal gup di Salerno).

In precedenza, la richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali era già stata respinta dal Tribunale di Sorveglianza di Salerno. Stavolta, invece, la decisione è affidata ai giudici del Tribunale di Sorveglianza di Potenza.

Pagani, clan e politica: oltre 40 rinvii a giudizio

Il procedimento «Criniera», incardinato dalla Dda di Salerno, interessa anche l’ex sindaco e Consigliere regionale Alberico Gambino

Tribunale di Salerno (4)Pagani-Salerno. L’inchiesta «Criniera» sfocerà in un regolare processo. È quanto ha deciso il gup, Piero Indinnimeo, rinviando a giudizio più di 40 degli indagati della Procura distrettuale Antimafia di Salerno.

L’inchiesta, condotta dal pm Vincenzo Montemurro, ipotizza un sistema criminale che legava politica e clan di camorra. Il processo si celebrerà davanti ai giudici del Secondo collegio del Tribunale di Nocera Inferiore e avrà inizio il prossimo 26 febbraio. Tra gli imputati, rinviati a giudizio, figura anche il consigliere regionale Fdi, Alberico Gambino.

Direttore responsabile:
Giuseppe Maniaci

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