Archivio Cilento

Agropoli, ancora problemi per i turisti alla spiaggia del Lido Azzurro

Esiste qualche ente statale che possa intervenire per fare luce sul disastro e prendere provvedimenti seri in favore della collettività? di Ubaldo Del Signore

img-20170816-wa0013Agropoli. Non parlarne oggi sarebbe stato omertoso, anche se c’è qualcuno che potrebbe non trovarsi d’accordo con noi. Proprio oggi, 16 agosto 2017, non possiamo esimerci dal trattare l’argomento di quella che fu una delle spiagge più amate dagli Agropolesi.

Tutte le agenzie d’informazione nazionali, stando in ferie la politica, stanno dando ampio spazio ai milioni di cittadini italiani e turisti stranieri che si riversano sulle spiagge, spinti non solo dalla calura agostana ma, come vuole la consuetudine, dalla voglia di dedicare al mare questi giorni canonici di mezzo agosto.

Se altre spiagge vengono celebrate per la loro amenità, attirando nugoli di villeggianti, noi non possiamo fare altro che cantare il de profundis di quella che era il vanto dell’estate vacanziera di Agropoli: una spiaggia al centro della città, frequentata dagli appassionati della natura, scelta per le sue acque cristalline e per un arenile argenteo che riverberava sotto un sole splendido.

Erano centinaia e centinaia gli Agropolesi che sceglievano quel luogo: un fondale profondo non più di 30/40 cm durante la bassa marea, chiamato la secca, che per oltre cento metri dalla battigia si inoltrava al largo, dove i bambini potevano giocare senza tanti rischi per la loro incolumità, prendendo confidenza col mare e poi, crescendo di anno in anno, diventaando provetti nuotatori, tutto sotto lo sguardo amorevole dei propri genitori.

img-20170816-wa0012I giovani si incontravano e si conoscevano, allacciando amicizie e, non di rado, relazioni affettive che duravano nel tempo con quanti venivano a villeggiare da noi. Non mancavano rappresentanti dell’intellighenzia napoletana che preferivano passare l’estate ad Agropoli, godendo fino a tarda sera dell’amenità della spiaggia del lido Azzurro. Tutto distrutto.

Oggi tutto questo è solo un nostalgico ricordo. Di quel “paradiso” non c’è più traccia. Distrutto per sempre, è stato causato un danno enorme non solo dell’immagine di quel posto. Ora c’è rimasto solo un ammasso di pietre e il putridume delle alghe in putrefazione, presentandosi al visitatore sgomento con un panorama spettrale.

Ecco un monumento all’incompetenza e all’ignoranza, fatto da amministratori arroganti e presuntuosi che irridevano, mentre sperperavano milioni e milioni di euro, al richiamo di un esperto di lavori marittimi e delle dinamiche marine del luogo, quale è il professore Franco Ortolani dell’Università Federico II di Napoli.

Parlavamo di danni, consideriamo quale danno hanno causato ai quattro stabilimenti balneari che non hanno quasi più spiaggia e quel poco ch’è rimasta spesso si copre di alghe. I vari interventi fatti per correggere il guasto iniziale hanno, al contrario, causato disastri maggiori.

Ma esiste qualche ente statale che possa intervenire per fare luce sul disastro e prendere provvedimenti seri in favore della collettività?

(Le foto che seguono sono state scattate tra il 14 ed il 18 agosto).

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Agropoli, lo Spi-Cgil rafforza il proprio quadro dirigente

L’assemblea saluta la cooptazione di Ornella Milano nella pianta organica della Camera del Lavoro

20170707_175831Agropoli. Un nuovo ingresso nel direttivo dello Spi-Cgil. È quanto ha deciso l’assemblea degli iscritti che si è riunita nel pomeriggio di venerdì 7 luglio presso la propria sede in via C. Rossi. Infatti «dall’originaria formazione del direttivo abbiamo perso due membri, i compagni Paradiso e Caso, che non ci sono più, mentre altri si sono trasferiti da Agropoli – ha ricordato il presidente del comitato direttivo, Umberto DominiPer questo, con l’approssimarsi di una stagione di mobilitazione generale come il prossimo autunno, abbiamo ritenuto di puntare su una figura capace e preparata, non solo politicamente, anche per lo svolgimento di compiti previdenziali e fiscali: Ornella Milano che è fornita, in questo, di una vasta esperienza».

«Da lunedì – ha aggiunto il segretario della Lega Spi di Agropoli, Giovanni Grecogli uffici della Cgil potranno contare sulla presenza di una compagna che sarà chiamata a svolgere un ruolo politico, oltre che burocratico, in una sede oltremodo strategica per il comprensorio».20170707_175908

Il comitato direttivo dei pensionati Cgil, quindi, ha votato all’unanimità la cooptazione della Milano sia nello stesso direttivo che nella segreteria cittadina dell’organizzazione sindacale.

Lei, nel ringraziare coloro che sono intervenuti e che le hanno accordato la propria fiducia, ha ricordato le precedenti esperienze con il sindacato ed ha evidenziato che, per continuare a offrire i servizi che occorrono a lavoratori e pensionati, ci sarà bisogno dell’aiuto di tutti.

Un fragoroso applauso e un augurio di buon lavoro è, infine, venuto dai compagni riuniti in assemblea, cui si aggiunge la redazione di Trasparenza & Legalità.

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Agropoli, il passaggio per l’ottava tappa del Giro d’Italia femminile

Il disinteresse dell’amministrazione comunale e la sfortuna della giovane Claudia Cretti

giro-ditaliaAgropoli. È passato da via Piave alle 13:39 di venerdì 7 luglio. È il Giro d’Italia femminile, la gara ciclistica che ha visto nella cittadina del Cilento la propria ottava tappa nella corsa verso Palinuro.

190 le atleti che vi partecipano in rappresentanza delle numerose nazioni interessate.  Una competizione molto seguita sia in Italia che all’estero.

Il fatto che l’amministrazione comunale l’abbia sostanzialmente snobbata è un vero peccato perché ha fatto perdere ad Agropoli un’ottima occasione di promozione: la carovana rosa non ha ricevuto nemmeno un segno di saluto. Al passaggio della corsa vi erano pochissime persone a salutare atleti e organizzatori.

Eppure la presenza della gente di Agropoli sarebbe stato anche un segnale di vicinanza alla sfortunata ciclista Claudia Cretti, di anni 21, che giovedì si è infortunata gravemente a causa di una rovinosa caduta nei pressi di Benevento. Ricoverata presso il locale nosocomio, lotta tra la vita e la morte.

Ci sono fatti in cui bisogna dimostrare attenzione a nome della città e legami solidaristici per la crescita culturale e sociale di una popolazione che si rispecchia nelle varie manifestazioni che esaltano i valori dello sport, della cultura e dell’accoglienza. Non capire ciò è molto grave.

Agropoli, scongelata la giunta… ed anche qualche bastoncino findus?

Numerose le sorprese rispetto alle previsioni della vigilia… e monta il malumore

Adamo Coppola (foto di InfoCilento)

Adamo Coppola (foto di InfoCilento)

Venerdì scorso è stata varata la giunta comunale. Anzi, per dirla tutta, quel venerdì di giunte ne sono state annunciate due. Fino a tarda mattinata l’organigramma era così composto: Elvira Serra, Eugenio Benevento, Monica Pizza, Franco Di Biasi e Massimo La Porta. Cosa è poi successo non è facile saperlo. Vero è che col passare delle ore le cose sono cambiate: escono Di Biasi, La Porta e Pizza ed entrano Rosa Lampasona, Gerardo Santosuosso e Roberto Mutalipassi. Non s’è capito ancora perché La Porta, dato in un primo momento come l’assessore di punta di questa maggioranza, è stato dirottato alla presidenza del consiglio, ruolo precedentemente assegnato a Santosuosso. Per Di Biasi e la Pizza nessun ruolo, fuori e basta (e sono i più incazzati, anche perché avevano avuto garanzie dall’alto).

Come avete potuto notare già da questo, “c’è così confusione sotto il cielo”, che, a dire del solito bene informato del palazzo, ha creato non poco malumore tra gli esclusi dalla giunta. Malessere che col tempo potrebbe ampliarsi e diventare incontrollabile. Sempre stando al solito bene informato, a La Porta s’è voluto far pagare lo scempio causato alla spiaggia del lido azzurro ed alla poco oculata gestione del porto. Si insinua che La Porta abbia accettato lo scambio tra assessorato e presidenza del consiglio per meglio tutelarsi da un’eventuale defenestrazione, convinto che questa amministrazione non navigherà in acque tranquille. Inoltre a fargli aumentare la preoccupazione si ci mettono le dichiarazioni, non tante riservate, che gli amici della Pizza vanno rilasciando un po’ ovunque. L’assessorato sarebbe stato un riconoscimento, non tanto per la Pizza, ma per tutta la frazione della Madonna del Carmine, che tanto ha pesato per il successo di Coppola e toglierglielo è stato un grave errore.

L’altro grande incazzato nero è Di Biasi, a cui in un primo momento era stato assegnato un assessorato che subito dopo gli è stato scippato. Nella scorsa consiliatura era stato uno dei più fedeli uomini di Alfieri, tanto che non pochi lo chiamavano “il valanzino”. Vuoi vedere ch’è stato fatto fuori proprio per questo? Chissà. Ma proprio per questa fedeltà, il Di Biasi s’aspettava una gratificazione che non c’è stata.

A creare altra turbolenza, dicono, è il ritorno in giunta di Santosuosso, definito la “volpe del comune” che col suo fiuto riesce ad annusare sempre in anticipo il futuro potente di turno e ad offrire le sue conoscenze… essendo depositario di molti segreti grazie al suo lungo corso svolto nelle varie amministrazioni.

A stare abbastanza tranquille sono le due donne in giunta, bene ancorate alle loro poltrone, a fronte di un inspiegabile consenso ottenuto. Basterà questo “bottino” a farle stare serene per il futuro?

A tal proposito un maestro di politica agropolese, che preferisce restare anonimo, va dicendo a manca e a dritta: “Qui d’ora in poi se ne vedranno delle belle…”.

I nocchieri della barca, da quanto si va dicendo, sono stati ampiamente avvisati e già si son messi al lavoro di buzzo buono per calafatare le prime crepe che si sono aperte nello scafo. Per una tranquilla navigazione, si sa, occorre innanzitutto tenere a freno la ciurma, la quale, già rumoreggia. Bisogna scongiurare a tutti i costi un incombente ammutinamento. A ciò stanno pensando i “nostromi”, distribuendo ai più esagitati bastoncini Findus… e fritture di pesce.

Agropoli, applausi e commozione in piazza con gli ex sindaci della città

Il video dell’iniziativa tenutasi domenica scorsa in piazza e promossa dalla coalizione Agropoli Bene Comune

abateSi è aperta così, fra commozione e applausi, la kermesse tenuta domenica dalla coalizione Agropoli Bene Comune a sostegno di Agostino Abate, presentata dalla giornalista Angela Russo. Piazza gremita ed attenta alle testimonianze ed alle riflessioni esternate dagli ex sindaci Florigi De Feo, Paolo Caputo, Bruno Mautone e Antonio Domini, dall’ex vice-sindaco Mario Capo e dall’ex senatrice Olimpia Vano.
Ognuno ha sottolineato come tutti gli amministratori, pur se in maniera discreta e silenziosa, hanno contribuito alla crescita strutturale, politica, sociale e democratica di Agropoli.
Mai nessuno – è stato il concetto ribadito da tutti – si era azzardato ad apostrofare i precedenti amministratori come “il nulla” (battuta infelice e poco elegante dell’attuale sindaco uscente).

La discussione è stata incentrata sull’unanime valutazione del perché nessuno dei precedenti sindaci abbia mai spinto l’ente verso il record di indebitamento raggiunto dall’amministrazione Alfieri e sono state ricordate le tante opere pubbliche ideate, cantierizzate e progettate dai precedenti amministratori della città.

gente-comizio-abcLa serata ha riportato spunti anche di progettualità future e di idee innovative che hanno trovato spazio pure nei suggerimenti arrivati dagli ospiti intervenuti.
Il candidato sindaco Agostino Abate, poi, ha nuovamente rimarcato la volontà di dare vita ad un progetto amministrativo lungimirante, teso ad una programmazione sana, senza sprechi, ma forte della condivisione e della partecipazione di tutte le componenti della città.

La lettura dei nominativi che compongono le liste di “Agropoli Libera” ed “Agropoli al Centro” ha messo il sigillo ad una serata entusiasmante che svaniva sullo sfondo di una splendida immagine notturna di Agropoli sulla quale campeggiava la scritta: “Questi sindaci non sono il nulla, sono uomini che con le loro idee hanno contribuito alla crescita della città, nel rispetto della legalità, delle regole e della dignità umana. Noi li ringraziamo e conserviamo integro il loro ricordo”.

Direttore responsabile:
Giuseppe Maniaci

Editore:
Associazione «Trasparenza & Legalità»

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