Archivio Vallo di Diano

Elezioni politiche, Isoldi (PaP): «la politica deve tornare ad occuparsi della felicità. Basta con i prepotenti»

Il candidato di Potere al Popolo per il collegio uninominale di Agropoli attacca il Pd: «per loro la politica vale solo se porta ad una candidatura»

Filippo IsoldiAgropoli. Un passato nel movimento del ‘77, contro il nucleare e per la non violenza. Nel 2001, dopo i fatti avvenuti al G8 di Genova, aderisce a Rifondazione comunista e dà vita al primo circolo di Laurito. Filippo Isoldi, candidato di Potere al Popolo nel collegio uninominale di Agropoli per la Camera dei Deputati, è un militante di vecchia data, che ha come punti di riferimento il pensiero di Gandhi e di don Milani.

Intervistato dalla redazione di Trasparenza & Legalità, Isoldi ha spiegato che la sua candidatura si pone come obiettivo il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro degli oppressi, spesso distratti dai mezzi di comunicazione di massa. La sua campagna elettorale, dice, sarà molto semplice: «mi rivolgo alla gente normale, come quella che incontro al bar quando prendo un caffè o come il contadino da cui compro il fieno».

Il suo programma elettorale è un mix tra sogno e pragmatismo: «occorre invertire i valori di questa società perché l’obiettivo di ciascuno non può essere guadagnare più denaro e diventare un perfetto consumatore. La politica deve tornare ad occuparsi della felicità del popolo, senza farsi avvelenare dalle gerarchie».

Quanto al Pd ed al suo candidato , aggiunge: «occorre solleticare le persone, singolarmente e come collettività, sul fatto che un rappresentante del popolo non può diventarne un padrone ma dovrebbe sempre essere considerato un suo servitore». Nel 2012, ricorda, Rifondazione tentò di contrastare con una propria lista la candidatura bulgara di Alfieri. «Oggi costui si è dato molto da fare per essere candidato al Parlamento. Perché? Senza candidatura avrebbe perso tutto il suo valore?

Per noi di Potere al Popolo – conclude Isoldi – vale il principio opposto, tanto è vero che potevo benissimo non essere io il candidato ma questo progetto lo avrei sostenuto ugualmente, insieme alle tante persone che lo stanno animando».

Elezioni politiche, Giordano (LeU): «per niente intimorito dalla forza del Pd e di Alfieri»

Il vicesindaco di Sala Consilina, candidato di Liberi e Uguali per il collegio uninominale di Agropoli, rivendica il ruolo del Vallo di Diano sullo scenario politico nazionale

luigi-giordanoSala Consilina. E’ stato consigliere comunale, segretario di sezione del Psi, consigliere provinciale con delega all’urbanistica, assessore provinciale agli appalti con la giunta Andria e, infine, vicesindaco del Comune nel Vallo di Diano. Luigi Giordano, avvocato e candidato di Liberi e Uguali per il collegio uninominale di Agropoli per la Camera dei Deputati, ha un’esperienza politica di lungo corso.

«Sono orgogliosamente socialista» dichiara Giordano, raggiunto al telefono dalla redazione di Trasparenza & Legalità. «Il Vallo di Diano – continua il candidato – è orfano di una rappresentanza politica da oltre 25 anni e per questo è diventato una terra di conquista. Facendo una battuta, si potrebbe dire che dopo il carcere o il tribunale ci manca solo che vengano portate via pure le donne. Così diventeremo il deserto dei Tartari».

giordano-con-gorbaciovQuella di Giordano, lo si capisce subito, si presenta come una candidatura dalla forte valenza territoriale: «bisogna interrompere la spirale della contrapposizione tra Cilento e Vallo di Diano. Fin dagli anni ’80 è in progetto la realizzazione di un’arteria che metta in collegamento diretto queste due aree strategiche e, per migliorare la comunicazione e far sparire ogni diffidenza, la sua realizzazione potrebbe essere una proposta molto seria».

Nessun timore, poi, nemmeno per la forza elettorale del suo sfidante in quota Pd: «Franco (Alfieri, ndr) è un amico. La battaglia sarà difficile ma so che non faremo come un ex assessore regionale che faceva la campagna elettorale portando nel cofano dell’automobile i decreti di pagamento. Del resto – conclude Giordano – la mia candidatura serve anche a lui per arginare il voto a 5 stelle e mostrare i muscoli non sempre ripaga».

San Gregorio Magno: Maria Perna compie cento anni

Nel Comune salernitano si festeggia il centesimo compleanno di nonna Maria

Maria Perna (2)San Gregorio Magno. “Oggi compio un anno”, scherza così nonna Maria nel giorno del suo centesimo compleanno. Nata il 24 agosto a San Gregorio Magno, un piccolo borgo in provincia di Salerno, Maria Perna, ha vissuto le due guerre mondiali, la Monarchia e la Repubblica.

Per l’occasione è stata celebrata una Santa messa da don Roberto Piemonte, parroco del Comune salernitano in Chiesa Madre. I festeggiamenti poi sono continuati in un ristorante del posto, per degustare un buon pranzo in compagnia di amici e parenti.  Tanta emozione tra le persone presenti per celebrare l’importante traguardo raggiunto da nonna Maria. Una donna che ha fatto dell’umiltà il suo cavallo di battaglia. Non si è mai arresa ogniqualvolta sono sopraggiunti problemi nel corso della sua vita, restando un punto di riferimento per tutta la sua famiglia.

Passo lento ma deciso, piccola di statura e di una lucidità estrema, la nonnina gregoriana ricorda perfettamente le sue avventure di quando era una giovane donna, le prime esperienze lavorative, il suo amore incondizionato per un solo uomo, suo marito, ringraziando uno per uno tutti gli amici e i familiari accorsi alla sua festa.

Una maestra della pasta fresca, ancora oggi la si vede all’opera nella preparazione di ottimi cavatelli e fusilli, da far invidia ai migliori pastai della zona, per non parlare del famosissimo piatto tipico gregoriano: “R patan cnzuat” che prepara utilizzando la ricetta antica. Non solo, Maria è un’esperta anche dei prodotti biologici, un’altra sua passione è la coltivazione di un orticello che ogni anno porta i suoi buoni frutti, insomma, la centenaria è una donna con un ricchissimo bagaglio esistenziale e culturale. Nonostante la sua età, la signora Perna è un vulcano di forze, non resta un minuto ferma e se qualcuno vuole contraddirla ha sempre la risposta giusta.

Tanti e tanti cari auguri Nonna Maria per le tue cento candeline, che la vita possa continuare a regalarti emozioni uniche giorno dopo giorno.

Pertosa, interrogazione del consigliere Panzella sui lavori di metanizzazione

Il giovane capogruppo dell’opposizione chiede anche conto e ragione circa il perché i mezzi della Sita Sud srl non starebbero svolgendo il loro servizio con la dovuta regolarità, arrivando fino in piazza

PanzellaPertosa. Dopo aver incontrato pubblicamente la cittadinanza, il consigliere comunale Vito Panzella – il più giovane candidato a sindaco nelle scorse elezioni amministrative – ha tradotto in atti le proposte che gli sono state presentate dai propri compaesani. Infatti, nella mattinata di ieri, ha protocollato due interrogazioni a risposta scritta ed una proposta.

Le interrogazioni. In primo luogo, ha chiesto all’amministrazione comunale di essere messo a conoscenza dell’esatto stato di avanzamento dei lavori di metanizzazione che interessano il territorio. In seconda istanza, poi, ha chiesto conto e ragione circa il perchè i mezzi della Sita Sud srl non starebbero svolgendo il loro servizio con la dovuta regolarità, arrivando fino in piazza.

La proposta. Abolire il pagamento del passo carrabile a Raso.

Al sindaco di Auletta, invece, ha personalmente chiesto lumi sui lavori che interessano la Ss 19 e la sua frana. Il primo cittadino non si sarebbe sottratto, fornendo al consigliere Panzella tutta la documentazione prodotta dalla Conferenza dei servizi.

Ambiente, nascerà il «santuario dell’acqua» dei monti di Muro Lucano-Marzano-Ogna-Contursi Terme

Raggiunto un importante traguardo. L’iniziativa, col prof. Franco Ortolani, avrà luogo giovedì 23 luglio alle ore 18:00 presso l’aula consiliare di Muro Lucano

Santuario dell'acqua potabileMuro Lucano. Con lo Sblocca Italia il governo di Matteo Renzi ha deciso di tendere una mano alle compagnie petrolifere. Infatti, a tutti i progetti di esplorazione, ricerca ed estrazione di idrocarburi in terra ferma ed in mare, si vuole attribuire carattere d’interesse strategico e di pubblica utilità, cancellando così la competenza autorizzativa che la nostra Costituzione riserva alle Regioni.

Questo difatti darà la possibilità di estrazioni petrolifere senza limiti che interesseranno zone di elevata importanza naturalistica, paesaggistica e di riserva idrica per centinaia di migliaia di persone, senza le opportune valutazioni dei rischi.

Uno dei tanti permessi di ricerca di idrocarburi si trova tra la Campania e la Basilicata: il permesso “Muro Lucano”, in particolare saranno interessate zone che ricadono sull’acquifero carbonatico dei monti Marzano-Eremita e Monti di Muro Lucano. Questi costituiscono un unico grande acquifero che alimenta importanti sorgenti di acqua potabile emergenti lungo il corso del fiume Sele, Tanagro e Bianco con portate di migliaia di litri al secondo, comprese le acque termominerali del distretto termale di Contursi Terme, dell’impianto pozzi di Buccino, dell’impianto pozzi di Sicignano (Piano San Vito) e Calabritto. Inoltre, tali acque servono centinaia di migliaia di abitanti compresa la città di Salerno con tutta la valle del Sele.

Tali aree secondo l’INGV sono interessate nel sottosuolo da faglie sismogenetiche, che negli anni hanno prodotto terremoti devastanti (sisma 1980). In particolare negli studi di impatto ambientale, approvati dagli enti regionali, si riscontrano gravi carenze sull’esatta ubicazione di tali faglie. Tali studi non tengono conto degli effetti legati ai pozzi di reiniezione e delle relazioni tra sismicità indotta e sismicità che può essere attivata lungo le faglie.

Spetta a noi cittadini tutelare e difendere gli acquiferi da possibili fonti d’inquinamento, istituendo i santuari dell’acqua potabile.

L’acqua non è un prodotto commerciale al pari degli altri, bensì un patrimonio insostituibile che va protetto, difeso e trattato come tale.

Avviamo una iniziativa pubblica e istituzionale, partendo dalla Regione Campania, di importanza strategica: proponiamo e pretendiamo che si tutelino e difendano dall’inquinamento le rocce che costituiscono i serbatoi naturali delle risorse idriche istituzionalizzando i “Santuari dell’Acqua Potabile”.

All’iniziativa di giovedì 23 luglio interverranno: il Prof. Franco Ortolani Ordinario di Geologia dell’Università di Napoli Federico II, impegnato in prima linea per la difesa del territorio, il Presidente della Comunità Montana Tanagro Alto e Medio Sele, i Sindaci dei comuni interessati: Muro Lucano, Bella, Castelgrande, Pescopagano, Ricigliano, Auletta, Buccino, Caggiano, Campagna, Castelnuovo di Conza, Colliano, Contursi Terme, Laviano, Oliveto Citra, Palomonte, Romagnano Al Monte, Salvitelle, San Gregorio Magno, Santo Menna, Valva.

Direttore responsabile:
Giuseppe Maniaci

Editore:
Associazione «Trasparenza & Legalità»

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