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Agropoli, al passaggio del Giro d’Italia attivisti della Cgil e della Sinistra ricordano l’eccidio del popolo palestinese

Al centro della dimostrazione, la decisione degli organizzatori della corsa rosa di far partire il percorso dalla capitale israeliana

32313898_596121750743638_8076814200606818304_oAgropoli. Numerose le bandiere della Palestina e della Cgil che hanno sventolato sul lungomare S. Marco durante il passaggio del Giro d’Italia. Le motivazioni della dimostrazione sono racchiuse in un volantino diffuso dal sindacato: «Nel salutare tutti i corridori, lo staff tecnico, il personale di assistenza delle squadre e le troupe televisive, il sindacato Cgil e lo Spi-Cgil stigmatizzano fermamente, con un vibrante j’accuse alla direzione della corsa rosa, l’aver consentito che il Giro di quest’anno prendesse il via dalla città santa di Gerusalemme. A parere di lavoratori e cittadini, infatti, questo non era proprio il momento di stabilire un simile itinerario, in quanto i governanti dello Stato ebraico, da circa un mese a questa parte, stanno attuando un autentico eccidio del popolo palestinese nella striscia di Gaza. 20180512_135514

Il presidente israeliano, Benjamin Netanyahu, sta difatti continuando a consentire che i suoi soldati sparino contro donne, vecchi e bambini che protestano a mani nude per affermare il diritto a vivere in pace nella loro terra: fino ad ora sono state assassinate oltre 50 persone e i feriti sono diverse migliaia. Lo statista sanguinario, per nascondere i suoi guai di corruzione ed altro, sta portando lo scompiglio nel Medio oriente, correndo il rischio di incendiare tutto lo scacchiere di una regione già abbastanza provata dalla guerra in Siria e contro i ribelli dell’Isis. Mai e poi mai avrebbe dovuto essere omaggiato dalla partenza del Giro d’Italia proprio mentre si perpetua un simile massacro per bieco calcolo di potere.

20180512_134424Invero, il ciclismo è per antonomasia la corsa di popolo per la pace. Questo sport, popolare in Italia ed in Europa, è stato sempre un messaggio di pace e messaggeri di pace sono stati, e sono, i propri atleti popolari, che si sono battuti per la libertà. Un esempio significativo ci viene dalla lotta partigiana contro il nazifascismo, nel periodo 1943/1945, quando la bicicletta era diventato un mezzo di lotta della Resistenza contro la teppaglia nazista. Le due ruote venivano utilizzate dai partigiani per attraversare silenziosi le linee nemiche. Le staffette partigiane mantenevano i contatti con i combattenti, percorrendo chilometri in bici e portando gli ordini alle varie brigate. 

Tra costoro c’era anche il grande campione di ciclismo, Gino Bartali, che nella sua Toscana curava i collegamenti con i partigiani e, nei tubi del telaio della sua bicicletta, nascondeva i documenti che servirono per salvare molti cittadini di religione ebraica perseguitati dai tedeschi delle SS.

Per questi atti eroici proprio lo Stato ebraico ha insignito Bartali della più grande onorificenza: quella di Giusto tra le nazioni. Questo, e solo questo, è per gli Italiani il ciclismo che non avrebbe mai dovuto omaggiare gli attuali governanti di Tel Aviv. W il Giro d’Italia e w il Popolo palestinese»

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Agropoli, il passaggio per l’ottava tappa del Giro d’Italia femminile

Il disinteresse dell’amministrazione comunale e la sfortuna della giovane Claudia Cretti

giro-ditaliaAgropoli. È passato da via Piave alle 13:39 di venerdì 7 luglio. È il Giro d’Italia femminile, la gara ciclistica che ha visto nella cittadina del Cilento la propria ottava tappa nella corsa verso Palinuro.

190 le atleti che vi partecipano in rappresentanza delle numerose nazioni interessate.  Una competizione molto seguita sia in Italia che all’estero.

Il fatto che l’amministrazione comunale l’abbia sostanzialmente snobbata è un vero peccato perché ha fatto perdere ad Agropoli un’ottima occasione di promozione: la carovana rosa non ha ricevuto nemmeno un segno di saluto. Al passaggio della corsa vi erano pochissime persone a salutare atleti e organizzatori.

Eppure la presenza della gente di Agropoli sarebbe stato anche un segnale di vicinanza alla sfortunata ciclista Claudia Cretti, di anni 21, che giovedì si è infortunata gravemente a causa di una rovinosa caduta nei pressi di Benevento. Ricoverata presso il locale nosocomio, lotta tra la vita e la morte.

Ci sono fatti in cui bisogna dimostrare attenzione a nome della città e legami solidaristici per la crescita culturale e sociale di una popolazione che si rispecchia nelle varie manifestazioni che esaltano i valori dello sport, della cultura e dell’accoglienza. Non capire ciò è molto grave.

Calcio, l’Agropoli vede la luce in fondo al tunnel

La rubrica di Pasquale Migliorino: i delfini vincono 1 a 0 contro una diretta concorrente per la salvezza

Agropoli Calcio (20 dic 2015) (2)I ragazzi di patron Cerruti sfidano la penultima in classifica, consapevoli di non poter sbagliare al cospetto di un’altra squadra in profonda crisi di gioco e di risultati. Il Madrepietra Daunia, infatti, ha raccolto solamente 9 punti fino ad adesso e, nonostante gli ultimi arrivi di Giannusa e Lupo (quest’ultimo aveva indossato fino a pochi giorni fa la maglia bianco-azzurra) rimane una compagine poco competitiva. L’Agropoli scende il campo con il piglio giusto, e dopo 5 giri d’orologio colpisce il palo con Chiariello. I padroni di casa non stanno a guardare e sul capovolgimento di fronte hanno una ghiotta occasione con Cinque che, dopo aver scartato Montella, non riesce ad inquadrare lo specchio della porta. Dopo aver rischiato così tanto, entrambe le squadre si occupano più della fase difensiva che di quella offensiva, data l’elevata posta in palio. Al 32′ sono ancora gli ospiti a rendersi pericolosi, ma Annese calcia di poco a lato. Negli ultimi istanti del primo tempo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto magistralmente da Giannusa, Delano sfiora il palo alla destra di Montella. Alla ripresa sono i padroni di casa a rendersi pericolosi prima con De Luca e poi con Cinque, ma Montella riesce a mantenere inviolata la propria porta. Le urla di Santosuosso dalla panchina riescono a scuotere la squadra. Al 15′ Capozzoli impegna severamente il portiere avversario, che con un po’ di fortuna riesce a respingere l’insidia. Al 28′ arriva l’importantissima rete del vantaggio dell’Agropoli: Cherillo crossa al centro e Daleno devia la palla nella propria porta. I padroni di casa provano invano a riequilibrare il match, con l’Agropoli che si difende in maniera ordinata e sfiora nei minuti di recupero la rete del raddoppio con Capozzoli.

Calcio: l’Agropoli pareggia 3 a 3 in casa contro il San Severo

Il commento di Pasquale Migliorino: al termine di una bellissima partita i pugliesi trovano la rete dell’insperato pareggio

Agropoli partita GuarigliaUn cielo grigio e un pubblico non molto numeroso fanno da cornice alla gara in cui si affrontano i delfini, in un ottimo momento di forma, e il San Severo, che in trasferta non ha mai fatto risultato pieno. Prima del fischio iniziale viene osservato un minuto di raccoglimento per la scomparsa dell’ex presidente Barlotti. Neanche il tempo di battere il calcio d’inizio e gli ospiti sono subito in vantaggio, grazie a un tiro di Lobosco che s’insacca alle spalle di Montella. La rete abbatte psicologicamente i ragazzi di mister Santosuosso, che prova (senza successo) a scuotere i suoi. Al 15′ arriva addirittura la rete del doppio vantaggio, siglata da Monopoli che, dopo aver aggirato un disattento Chiariello (non la sua migliore partita quest’oggi), supera l’incolpevole Montella. Increduli per l’insperato risultato, il Sansevero tira i remi in barca e ne approfittano i cilentani per imbastire delle buone azioni di gioco e arrivare più volte al tiro. Al 22′ l’Agropoli accorcia le distanze grazie a un colpo di testa di Tiboni, che sfrutta a dovere un perfetto assist di Capozzoli. Passano solamente 12 minuti e i delfini trovano la rete del pareggio con Cherillo che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, di testa deposita la palla in fondo al sacco. L’Agropoli attraversa uno splendido momento di forma e sfiora la rete del vantaggio con Capozzoli che, al termine di una prolungata azione personale, calcia debolmente addosso al portiere del San Severo. Tuttavia il vantaggio è solo rimandato: al  42′ è ancora Capozzoli a far partire un preciso cross in area che trova la testa di Cherillo, che sigla la sua personale doppietta. Nel secondo tempo Santosuosso come al solito cambia modulo, e per cercare di mantenere il vantaggio passa dal 4-3-3 di partenza ad un più accorto 4-5-1. Non si registrano occasioni degne di nota, ad esclusione della traversa di Iannicello. L’Agropoli sente sempre di più il sapore della vittoria, ma a 2 minuti dalla fine del recupero il San Severo riesce a trovare la rete del pareggio con Leonardi, che fissa il punteggio sul definitivo 3 a 3. Da segnalare che i cilentani hanno giocato gli ultimi minuti in inferiorità numerica perché, dopo che Santosuosso aveva effettuato tutte e tre le sostituzioni, si è infortunato Melis.

Calcio, nessun punto conquistato dall’Agropoli nella capitale

Il commento di Pasquale Migliorino alla partita di domenica scorsa: il Trastevere supera per 2 a 1 i delfini, relegandoli all’ultimo posto in classifica

Agropoli Calcio (20 dic 2015) (1)La classifica piange in casa Agropoli. La rosa, seppur costruita all’ultimo momento, ha delle buone individualità e c’è un giusto mix tra under e over. Probabilmente sta pagando il fatto di non essere ancora squadra e di non riuscire a compattarsi nei momenti di difficoltà. Anche oggi i ragazzi allenati da Santosuosso non hanno demeritato, anche se giocavano in trasferta e al cospetto di una delle squadre più in forma del campionato. Tuttavia dopo soli 6′, alla prima occasione da rete dei laziali, la difesa cilentana capitola, e i romani si portano in vantaggio grazie alla rete siglata da Massella. I padroni di casa continuano a premere sull’acceleratore, e si rendono ancora pericolosi con Tajarol che, ogni volta che ha il pallone tra i piedi, mette in seria difficoltà la ballerina retroguardia agropolese. A metà primo tempo Santosuosso prova a far qualcosa per cambiare l’inerzia del match prima che sia troppo tardi, inserendo Annese e Capozzoli al posto di Gagliardo e Rekik. I cambi galvanizzano i bianco-blu, che riescono a siglare con Chiariello la rete che ristabilisce il risultato di parità. Alla ripresa delle ostilità un altro schiaffo scuote la disattenta formazione salernitana: il Trastevere dopo meno di sessanta secondi si riporta nuovamente in vantaggio con Pagliaroli. L’Agropoli dimostra di credere nel pareggio, avanza il proprio baricentro e crea non pochi grattacapi alla difesa dei romani ,che tuttavia riesce a reggere (anche perché la manovra dei delfini è confusionaria e su Tiboni viene spesso raddoppiata la marcatura). L’unica buona notizia che può rasserenare, almeno in parte, l’ambiente agropolese è l’indiscrezione secondo la quale si attende solo l’ufficialità della vittoria a tavolino contro il Chyntia, colpevole di aver schierato un giocatore squalificato. E di questi tempi di vacche magre due punti in più in classifica non fanno certo male…

Direttore responsabile:
Giuseppe Maniaci

Editore:
Associazione «Trasparenza & Legalità»

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