Archivio 17 novembre 2010

Vassallo, cento carabinieri assediano Acciaroli

Perquisito un albergo un bar e l’abitazione di un dipendente comunale

Il Mattino Salerno – 17 novembre 2010

Antonio Manzo. Un albergo, un bar, case private, ristoranti: oltre cento carabinieri nella notte di lunedì hanno effettuato una serie di perquisizioni nel paese del sindaco ammazzato. È da poco passato mezzogiorno e giù al porto, l’orizzonte oscurato dal maltempo, oltre cento carabinieri lasciano Acciaroli. C’è l’amarezza per un delitto ancora irrisolto, da quella tragica sera del 5 setAngelo Vassallotembre quando Angelo Vassallo mentre rientrava a casa poco dopo le nove della sera fu fermato da un killer e fatto segno di nove colpi calibro nove. Ora decine di perquisizioni domiciliari sono state effettuate, alla ricerca di ulteriori tracce, indizi e prove che possano irrobustire la trama investigativa che la procura antimafia di Salerno, diretta da Franco Roberti, sta pazientemente tessendo tra le mille difficoltà di un omicidio «politico-mafioso» del sindaco Angelo Vassallo. E giù al porto di Acciaroli torna, come un lampo, il ricordo del sindaco ammazzato, immagini mai rimosse di quel corpo crivellato di colpi. È come se, nel percorso investigativo, si fosse tornati alle ore immediatamente successive all’omicidio del 5 settembre, ma stavolta gli inquirenti hanno operato con qualche certezza in più sulla strada d’indagine a doppia corsia: droga e affari immobiliari nel Cilento, moventi possibili per l’assassinio di Angelo Vassallo. Leggi articolo…

L’ex assessore regionale alle politiche agricole Gianfranco Nappi lascia il Pd

“Se il mio partito tace …, si condanna alla marginalità. Poiché il mio partito tace, non è più il mio partito”. Così conclude Gianfranco Nappi le sue considerazioni riportate dal Corriere del Mezzogiorno, ragionando in relazione alla nuova, ennesima crisi del “ciclo” di raccolta dei rifiuti in Campania. Conclusione secca, lapidaria, lineare e senza appello la quale suonerebbe anche ingenerosa se riferita al solo caso in specie, per quanto rilevante sia. Ma con tutta evidenza essa rimanda ad altro, ad una “sofferenza” sempre più acuta avvertita certo non solo da Nappi. Sono molti i militanti, gli elettori del Partito Democratico a Napoli, in Campania che avvertono questa formazione sempre più estranea ai propri convincimenti, sempre più sorda riguardo le proprie indignazioni, in una parola, sempre più inadeguata e inutile ai propri scopi. Tentiamo di spiegarlo meglio. Essendo ormai lontani i tempi delle “scelte di vita”, del Partito identitario, molti si accontenterebbero di una funzione di leale, onesta, utile rappresentanza, lavoro questo però che sembra sfuggire, divenire inessenziale per chi ha l’onere di dirigere questo partito. Così, l’addio accorato di uno che pure ha attraversato da protagonista la storia recente e meno recente di quella che fu la sinistra napoletana, non merita neanche un commento. Leggi articolo…

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