Archivio settembre 2011

Consiglio comunale: scontro Domini-Alfieri sul bilancio

Nel silenzio degli altri consiglieri si cominciano però anche a palesare le due nuove anime della maggioranza

Accesa è stata la discussione durante il consiglio comunale di stasera. All’ordine del giorno, tra le altre cose, le controdeduzioni in merito alla pronuncia della Corte dei Conti e ai rilievi che ha sollevato sul bilancio del comune di Agropoli. Nella relazione dell’assessore al bilancio, Adamo Coppola ha più volte affermato che si tratta di osservazioni molto spesso “ingiustificate” e “gratuite”. Secondo Coppola infatti tutto è dovuto al fatto che, dopo lo sforamento del patto di stabilità, la Corte dei conti si è “concentrata” sul nostro Comune “scomodando” il richiamo al principio della veridicità del bilancio per “semplici errori materiali”. Secondo l’assessore insomma la Corte si è “intestardita” sul nostro bilancio e ciò sarebbe dimostrato dal fatto che, secondo lui, nella sua pronuncia la Corte avrebbe fatto uno “sproloquio” utilizzando termini forti “quasi quasi fossimo dei delinquenti” ha chiosato Coppola.

Sulla stessa linea Alfieri, secondo il quale se si dovesse dare ascolto “ai ragionieri”  bisognerebbe interrompere la costruzione delle opere pubbliche, come il cineteatro e il nuovo municipio (i mutui finora accesi per aprire i cantieri non coprono infatti ancora nemmeno tutta la somma, ndr). Lo stupore del sindaco è che quando lui è arrivato ad amministrare la città c’era un indebitamento del solo 2%. Il loro obbiettivo invece è quello di continuare sulla strada dell’indebitamento che, secondo Alfieri, è l’unica percorribile. Leggi articolo…

Il letto del Testene coperto di vegetazione e rifiuti

L’acqua stagnante del fiume favorisce il proliferare di zanzare e insetti

Il fiume Testene è in uno stato di completo abbandono. Il corso d’acqua che attraversa Agropoli prima di sfociare in mare, presenta al suo interno una fitta vegetazione, rifiuti, acqua stagnante.

Anche “la Città” di oggi, 28 settembre, con l’articolo di Andrea Passaro, denuncia lo stato di abbandono del fiume Testene. Basta andare “in via Salvo D’Acquisto, via Estate, via Lungo Testene per notare che il letto del fiume in alcuni punti addirittura non è neanche più visibile in quanto totalmente coperto da vegetazione selvaggia. I cittadini di queste zone hanno espresso la loro preoccupazione per la perdurante mancanza di manutenzione del Testene. Hanno inviato diverse comunicazioni al Comune di Agropoli, chiedendo di provvedere alla pulizia, segnalazioni che fino ad oggi sono rimaste disattese. Leggi articolo…

Giovedì 29 settembre il Consiglio comunale

Alle 17.00 presso l’aula consiliare del comune di Agropoli

Consiglio comunale con molti argomenti all’ordine del giorno quello convocato per giovedì 29 settembre alle ore 17.00.

I punti messi in discussione sono ben 23. Tra questi, due ratifiche di variazioni di bilancio dell’esercizio finanziario 2011 adottate in via d’urgenza dalla Giunta comunale ed il riconoscimento di ben nove debiti fuori bilancio.

C’è poi la nomina delle nuove Commissioni locali per il Paesaggio e per il Condono (resa necessaria a seguito della nuova normativa regionale) e sulle quali l’inchiesta giornalistica di Trasparenza & Legalità aveva mostrato i legami di parentela che intercorrevano tra alcuni dei commissari uscenti e consiglieri comunali e costruttori, creando un evidente conflitto d’interessi. Altro argomento scottante, già rimandato nelle scorse sedute del consiglio, riguarda i provvedimenti da adottare in seguito alla pronuncia n. 281/2011 della Corte dei Conti, sezione regionale di controllo per la Campania, che ha mostrato tutta la preoccupazione della magistratura contabile per la situazione finanziaria del Comune di Agropoli.

L’augurio è che i consiglieri comunali (specie quelli di maggioranza) molti dei quali, in più di 4 anni di consiliatura, non sono quasi mai intervenuti e si sono limitati sempre a votare a favore di tutto ciò che l’amministrazione gli ha sottoposto, affrontino autonomamente e con la dovuta attenzione le scottanti questioni che riguardano il futuro dei cittadini agropolesi.

Tutti i punti all’ordine del giorno, clicca qui.

Giancarlo Siani vive se la verità è amica dell’informazione

In ricordo del giornalista ucciso dalla camorra perchè faceva bene il suo lavoro

Pochi giorni fa è stato il 26° anniversario dell’assassinio di Giancarlo Siani. Per ricordare il lavoro del coraggioso corrispondente de Il Mattino ucciso a Napoli dalla camorra nel 1985 proponiamo questo scritto di Alberto Spampinato, consigliere della Fnsi e direttore di “Ossigeno per l’Informazione”, l’Osservatorio istituito nel 2008 per documentare e analizzare il crescendo di intimidazioni e minacce nei confronti dei giornalisti italiani impegnati in prima linea a raccogliere le notizie più scomode e le verità più nascoste in materia di criminalità organizzata.

“Non si può ricordare Giancarlo Siani senza dire come intendeva il giornalismo, come faceva il lavoro che amava e che gli costò la vita alla soglia dei 26 anni. Giancarlo considerava il giornalismo una professione che implica impegno sociale; una professione che, come altre, dà grandi soddisfazioni, ma deve essere svolta mettendo nel conto dei rischi. Per lui il giornalismo era una sorta di magistratura civile al servizio della comunità. Perciò metteva nel lavoro rigore e passione civile, integrava le fonti ufficiali con quelle confidenziali. Non aspettava che le notizie gli arrivassero sulla scrivania, andava a cercarle negli anfratti più riposti. Cercava anche il nesso che collega e spiega fatti e protagonisti. E si spingeva più avanti del limite suggerito dal quieto vivere. Leggi articolo…

Brunetta: «Basta con questi certificati anti-mafia»

Il Pd: “Così meno legalità per tutti”

«Una delle vitamine per la crescita è la semplificazione. Perchè famiglie e imprese devono fornire certificati alla pubblica amministrazione che li ha già in casa? Basta certificato antimafia. Basta pacchi di certificati per partecipare ai concorsi.  Ci sono tante riforme che non costa niente ma che producono crescita». Renato Brunetta ne spara un’altra, a margine della presentazione del nuovo logo della Pubblica Amministrazione.

«Nel sacro fuoco della semplificazione amministrativa che, fin qui, ha soltanto complicato la vita a tutti, il ministro Brunetta vuole bruciare la certificazione antimafia per le imprese. Leggiamo sui giornali indiscrezioni che legano il rinnovato interesse per la crescita di questo governo al mai sopito amore per i condoni, tombali o no, che potrebbero trovare spazio tra le misure anti-crisi. Ecco le idee dell’esecutivo Berlusconi per la crescita: meno legalità per tutti». Questo il commento del vicepresidente dei deputati Pd Ventura alle indiscrezioni sui piani del governo per favorire la crescita. Leggi articolo…

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Giuseppe Maniaci

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