Archivio gennaio 2012

Domini: “lottizzazione a San Marco possibile perché in assenza di un PRG”

Anche Buonomo, Tarallo e Morrone preoccupati per il profilarsi di una nuova colata di cemento

Ha suscitato, come prevedibile, molte prese di posizione la notizia della lottizzazione che permetterebbe la costruzione di sei abitazioni su una superficie di 12mila metri quadrati sulla collina San Marco, autorizzata con sentenza del Tar.
Di “vicenda molto preoccupante” parla Michele Buonomo, segretario regionale di Legambiente. “Come mai un’amministrazione che si vanta di essere così solerte, in 5 anni non ha ancora adottato il Puc? – è invece la domanda che si pone l’ex sindaco e consigliere comunale iscritto al Pd, Antonio DominiLasciando in vigenza un Piano di Fabbricazione del 1972 era chiaro che sarebbe successo, le colate di cemento non possono che aumentare. Questa sentenza spiana infatti la strada a chiunque voglia costruire sulla collina San Marco, poiché basterà presentare un ricorso al Tar”. Leggi articolo…

Il Tar autorizza una lottizzazione sulla collina San Marco

I timori di chi denunciava il “rischio cementificazione” delle colline verdi di Agropoli cominciano a concretizzarsi

Il Piano Regolatore Generale riadottato nel 2006 dall’amministrazione diessina guidata da Antonio Domini è decaduto. L’attuale amministrazione, guidata dal sindaco Franco Alfieri, in 5 anni non ha ancora provveduto alla redazione del Puc (Piano Urbanistico Comunale), né ha accolto le richieste dell’opposizione che ha più volte chiesto di mettere al riparo le colline verdi di Agropoli dal rischio di speculazioni edilizie con un provvedimento ad hoc.
È per questo che il rifiuto del Comune di Agropoli ad un progetto di lottizzazione per la costruzione di sei immobili da adibire ad uso abitativo sulla collina San Marco è caduto sotto i colpi di un ricorso al Tar presentato dai proprietari del fondo. Leggi articolo…

Pdl agropolese nel caos

Annunciata e subito smentita la candidatura a sindaco del fratello del presidente della Provincia Cirielli

Persiste la confusione nel Pdl di Agropoli per l’individuazione del candidato a sindaco da contrapporre a Franco Alfieri nella competizione del prossimo 6 e 7 maggio. Dapprima si era detto disponibile a tentare la scalata a palazzo di città il consigliere Emilio Malandrino. Ma subito era montata la (se pur sarcastica) protesta del “Punto Pdl”, associazione che fa capo all’altro esponente del partito di Berlusconi, Mario Capo. Nella confusione generale era poi seguita la proposta di candidatura del consigliere Mario Pesca. Solo l’intervento del livello provinciale del Pdl sembrava essere riuscito a rasserenare gli animi: “il candidato verrà scelto con le primarie” aveva affermato il presidente della provincia, Edmondo Cirielli. E invece neppure questo ha fatto trovare la quadra agli (ultimi?) uomini rimasti nello schieramento ufficiale del centrodestra agropolese. Successivamente infatti un comunicato firmato dal direttivo del Pdl di Agropoli attaccava i coordinatori provinciali RussoIannone con accuse al vetriolo riguardo all’imposizione del metodo delle primarie per la scelta del candidato a sindaco. Leggi articolo…

Appalti: i Casalesi fiutano l’affare

Inaugurazione dell’anno giudiziario. Silenzio su Vassallo, il Cilento nel mirino dei clan ma la morte del sindaco pescatore resta un mistero

Infiltrazioni pericolose nel comprensorio salernitano della camorra casertana e di quella napoletana perennemente “alla ricerca di nuovi territori in cui far confluire e quindi riciclare il denaro di provenienza illecita”. L’inquietante dato è emerso ieri nel corso della cerimonia di apertura dell’anno giudiziario. Il presidente della Corte d’Appello Matteo Casale ed il Procuratore generale Lucio Di Pietro hanno dedicato ampio spazio al fenomeno. È in particolare il settore degli appalti pubblici a rappresentare per i clan delle attigue province un canale importante nel quale inserire il loro predominio delinquenziale. Il quadro che emerge dall’analisi dei riscontri investigativi non è quindi per niente rassicurante ed evidenzia il concreto e sempre più allarmante rischio della “longa manus” della camorra nel settore delle opere pubbliche. Salerno cioè, trasformata in un vero e proprio cantiere aperto, sembra sempre più stuzzicare gli appetiti della malavita che della gestione degli appalti fa da sempre uno dei settori più fiorenti delle sue illecite attività. Leggi articolo…

Aule fredde al liceo Classico di Agropoli, e l’orario scolastico viene ridotto

Decisione obbligata per i mancati approvvigionamenti di gasolio

Continua l’emergenza riscaldamenti negli istituti scolastici agropolesi. Il blocco dei tir ha impedito infatti gli approvvigionamenti di gasolio e di conseguenza, in questi ultimi giorni, le aule sono rimaste fredde scatenando la protesta degli studenti. Alla sezione classica del liceo “Gatto”, gli studenti avevano già lamentato nel corso della settimana l’evidente disagio e anche nella giornata di sabato, radunati dalle ore 08.00 dinanzi la scuola, erano pronti a proseguire nel loro sciopero. Un incontro con il dirigente scolastico Pasquale Monaco ha permesso però di arrivare ad un compromesso: l’ingresso a scuola è stato fissato per le ore 09.00 anziché alle ore 08.30 e l’uscita anticipata invece alle 12.00.

Da lunedì al “Gatto”, si tornerà a svolgere le lezioni regolarmente. Il dirigente scolastico Pasquale Monaco ha infatti chiarito che i rifornimenti per la messa in funzione dei riscaldamenti giungeranno in tempo per evitare ulteriori disagi.

Direttore responsabile:
Giuseppe Maniaci

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