Archivio marzo 2013

Ora legale: stanotte lancette avanti di un’ora, dalle 2 alle 3

Scatta l’ora legale, lancette avanti dalle 2:00 alle 3:00. Un’ora di sonno in meno che fa risparmiare ogni anno al sistema Italia circa 90 milioni di euro e che permette anche di inquinare di meno. Il nuovo orario resterà in vigore per sette mesi, fino al 27 ottobre.

Salerno, De Luca (Pd) alla Lombardi (M5S): «ma va a mori’ ammazzata»

Nuovo show del Sindaco di Salerno che, nel corso della consueta chiacchierata su Lira Tv, attacca la capogruppo alla Camera del Movimento 5 Stelle

Salerno. Fa parlare ancora di sé il sindaco Vincenzo De Luca che intervistato dall’emittente Lira TV, si è soffermato sul colloquio tra «quella signorina e quel signore improbabile (Vito Crimi, ndr)» con quello che mercoledì scorso era il presidente incaricato Pier Luigi Bersani.

«Io – ha spiegato De Luca – avrei retto dieci secondi con quella signorina lì, per il livello di supponenza, di presunzione che ha questa tipa. È intollerabile». La Lombardi «si presenta come se fosse un premio Nobel, come se fosse Rita Levi Montalcini. Io avrei voluto dire a Bersani: guarda Bersani, c’è una cosa, la dignità, che è un bene non negoziabile. Non si può tollerare la mancanza di rispetto da parte dei tuoi interlocutori».

La Lombardi ha detto al presidente incaricato «mi pare che siamo a Ballarò». E De Luca fa notare che le avrebbe risposto in modo ben diverso da Bersani: «Le avrei detto ma va a morire ammazzata! Vattene! Vatti a fare due passi davanti a Montecitorio. Ma come ti permetti?».

Scafati, elezioni amministrative. Appello a Bersani e Vendola in sostegno di Grimaldi

Centrosinistra spaccato dai veti incrociati. I giovani riprendono l’iniziativa e si rivolgono direttamente ai massimi esponenti di Pd e Sel

Michele GrimaldiScafati. Le elezioni amministrative si avvicinano ma il centrosinistra non ha ancora individuato il nome del candidato da contrapporre al sindaco uscente Pasquale Aliberti, del Pdl. Tante le contrapposizioni ed i “niet” che arrivano anche dall’interno del principale partito della coalizione, il Pd.

Da ciò è nata l’ultima iniziativa: una lettera, un appello. I primi firmatari sono Rosario Falcone (direttivo cittadino Pd Scafati), Antonella Pepe (segretario regionale Gd Campania), Giuseppe Cerbone (responsabile organizzazione Gd Campania), Luana Evangelista (coordinatrice regionale Donne Gd Campania), Vincenzo Pedace (segretario provinciale Gd Salerno), Marco Sarracino (segretario provinciale Gd Napoli), Pasquale Stellato (segretario provinciale Gd Caserta), Antonio Iavarone (segretario provinciale Gd Benevento) e Mariella Palmieri (SEL Salerno). Numerosissimi sono anche quelli che, in poche ore, hanno voluto aggiungere il proprio nome in calce alla missiva per rafforzare il messaggio che i primi firmatari hanno inviato ai segretari nazionali e regionali di Pd e Sel. La richiesta? Cambiare tutto e dare il via libera ad una candidatura giovane, pulita. Quella di Michele Grimaldi.

La premessa.

«In queste ore – scrivono i tanti che hanno risposto all’appello – Pierluigi Bersani e Nichi Vendola sono impegnati nel difficile tentativo di costruire un governo di cambiamento che possa tirare fuori dalle secche della crisi economica e sociale il nostro paese. Un governo che rompa con vecchie logiche di conservazione e permetta all’Italia di essere un luogo dove lavoro e diritti, presente e futuro, siano garantiti a tutti. Un cambiamento già messo in atto, con i gruppi parlamentari più rinnovati e giovani della storia repubblicana e con l’elezione di personalità quali Laura Boldrini e Pietro Grasso come Presidenti della Camera e del Senato.
Un cambiamento che, però, o è complessivo o rischia di rimanere monco. Bisogna avere il coraggio di cambiare fino in fondo, non solo i vertici istituzionali del paese ma anche la cosiddetta periferia, dove ogni giorno la lotta tra la difesa dei privilegi e l’ansia e la speranza di progresso si fa aspra, dura, difficile
».
Fin qui la premessa, ora ecco il motivo specifico della missiva: «Vi rubiamo pochi minuti – scrivono ancora i militanti – per raccontarvi una storia.
Michele Grimaldi è il coordinatore della segreteria nazionale dei Giovani Democratici, ma per noi è soprattutto un amico, un compagno, un esempio di chi non ha mai rinunciato a lottare per le cose in cui crede. Più di un anno fa accetta la proposta di molti di tornare a Scafati, metterci la faccia, e dare la disponibilità a candidarsi a Sindaco della propria città.
A Scafati c’è un Sindaco del PDL, cosentiniano, consigliere provinciale, la cui moglie è consigliere regionale del PDL.
L’opposizione – a parte il lavoro isolato di qualche consigliere comunale – langue. Il centrosinistra tradizionale è silente, diviso, sbandato.
Michele assieme ad un gruppo eccezionale di ragazze e ragazzi, giovani e meno giovani, provenienti dalle più disparate esperienze politiche, sindacali, associative, fonda il movimento “Primavera non bussa”, da una canzone di De Andrè
».

Il racconto degli ultimi mesi.

«E così partono con la loro avventura: assemblee pubbliche su urbanistica, legalità, politiche sociali, beni comuni. E poi solcano con una canoa il fiume Sarno, organizzano critical mass, ascoltano e incontrano cittadini e associazioni. Fanno denunce coraggiose contro il sistema di potere del sindaco e contro le infiltrazioni della camorra in città.
Vogliono unire e rinnovare. Chiedono le primarie, mentre il PD locale prova a candidare (pochi eletti in una stanza), l’ex sindaco del 1993, l’ultrasessantenne Nicola Pesce. Dopo mesi di lavoro e partecipazione, finalmente il centrosinistra si decide a organizzare una consultazione cittadina.
Michele alle primarie arriva secondo, oltre mille voti, doppiando il capogruppo del PD locale e la vicesegretaria provinciale del PD.
Primo, numericamente, arriva l’imprenditore Corrado Scarlato.
Purtroppo, quella che doveva essere una giornata di festa, viene macchiata da un palese inquinamento del voto, riconosciuto e denunciato da tutti, stampa compresa. A quel punto, non per un’acredine personale, ma perchè quell’esito non garantiva l’unità e perché quei metodi erano un pessimo biglietto da visita per sconfiggere il sindaco del PDL, Primavera non bussa chiede a Scarlato un passo indietro. E – per dare l’esempio – lo stesso Michele si dice pronto a farsi da parte.

Per cercare l’unità, per rinnovare. Per provare a far trionfare il centrosinistra alle elezioni, contro una delle peggiori destre della Campania.
Dopo le elezioni politiche, Corrado Scarlato, nel frattempo raggiunto da qualche guaio giudiziario, decide di fare un passo indietro.
Sarebbe a quel punto logico che il candidato unitario del centrosinistra fosse Michele Grimaldi, ma in nome dell’unità è lo stesso Michele a chiedere a tutti di decidere assieme. Seguono fumose e inutili riunioni, niente da fare.
Finché il direttivo del PD locale sceglie a maggioranza che il proprio candidato è quel Nicola Pesce, già sindaco di Scafati negli anni ’90.

Gli affida addirittura un “mandato esplorativo”, senza né vincoli programmatici né politici, per costruire una coalizione. Facile immaginare il mercato che sta per aprirsi».

La richiesta.

«Ci rivolgiamo a tutti i protagonisti di “Italia bene comune”, perché ci riconosciamo nel loro coraggio e in quella generosità, che è la stessa che oggi rivediamo in Michele Grimaldi. A loro chiediamo di sentirsi i garanti a Scafati, come in tutte le città, di promuovere e sostenere un centrosinistra nel quale si investe, per la scelta dei candidati a sindaco, sulle energie, che come loro, ci hanno messo la faccia, piuttosto di premiare chi se ne è stato comodamente a guardare.
Ci rivolgiamo a voi perché tutto ciò ci appare surreale, sbagliato, dannoso.
Mentre in tutta Italia il PD e SEL divengono sinonimo di rinnovamento non è tollerabile che caporali locali, signorotti delle tessere, trasformino il centrosinistra in una brutta copia del centrodestra.
Vi chiediamo di intervenire prontamente, per dimostrare che il cambiamento che state costruendo
– concludono i firmatari – non è sola propaganda, ma vale sempre e ovunque».

Sala Consilina, polemica per la frase dell’assessore: «i comunisti andrebbero sterminati»

Il politico è esponente di una lista civica ma di centrosinistra. Pinto (Sel): «io sono comunista. Se vogliono spararmi sono pronta»

santoriello postSala Consilina. «I comunisti andrebbero tutti sterminati come ai tempi di Hitler». A scriverlo, su facebook, non è un naziskin dell’ultima ora ma l’assessore Michele Santoriello.

L’esponente della giunta ha infatti così commentato un post della giornalista Giuliana Sgrena in cui l’inviata de “Il Manifesto”, che fu rapita durante la guerra in Iraq, diceva la sua sulla vicenda dei Marò. Secondo la Sgrena è giusto che i Marò vengano giudicati da un tribunale indiano.

Ed allora ecco il commento dell’assessore al patrimonio:«Ai tempi della guerra in Iraq, fosse stato per me,l’avrei fatta marcire a Bagdad. Si tratta di una ignobile miserabile».

Immediate le repliche, tra cui quella di Erminia Pinto, candidata Sel di Sala Consilina alle ultime elezioni: «Coi fascisti non ci parlo. Sono disgustata, e comunque sono comunista e se queste persone vogliono spararmi io sono pronta, cammino sempre a testa alta per le vie di Sala Consilina. Chiederemo le sue dimissioni».

Santoriello, 42 anni, è stato eletto nella lista civica guidata da Gaetano Ferrari, esponente del Pd. Una lista civica, sì, ma con connotati di centrosinistra. Almeno così dicevano.

Salerno, il Centro La Tenda avvia «teatrando in tenda»

Si tratta della prima rassegna teatrale promossa dal Progetto Giovani del Centro La Tenda in collaborazione con il gruppo teatrale “‘E Sceppacentrella”

Teatrando in tendaSalerno.  Il Progetto Giovani del Centro La Tenda di Salerno in collaborazione con la compagnia teatrale “E Sceppacentrella” guidata dal direttore artistico Peppe Giardullo, organizza la prima mini-rassegna teatrale “TEATRANDO IN TENDA”.

La manifestazione, con la partecipazione di quattro compagnie teatrali salernitane, avrà luogo presso “La Tenda a Fieravecchia” in via Fieravecchia 20, Salerno, tutti i venerdì del mese di aprile 2013, alle ore 20:30.

Il calendario sarà così suddiviso:

05. Compagnia E SCEPPACENTRELLA – “La Fortuna con la “F” maiscula”, 3 atti di A. Curcio

12. Compagnia DEL VERDE E DEL BLU – “Quei figuri di tanti anni fa”, 2 atti di E. De Filippo

19. Compagnia IL FUTURO SIAMO NOI ARTISTICO – “E’ asciuto pazzo o’ parrucchiano”, 2 atti di G. Di Maio

26. Compagnia TEATRO DELLA CRUSCA – “Donna chiarina, pronto soccorso”, 2 atti di G. Di Maio

Il Progetto Giovani con questa iniziativa, in via del tutto sperimentale, vuole poter dare il proprio contributo affinché i giovani del territorio si avvicinino alla bellezza dell’arte, in tal caso attraverso il teatro che da sempre rappresenta uno strumento formativo ed educativo ma soprattutto di prevenzione per le nuove generazioni.

Direttore responsabile:
Giuseppe Maniaci

Editore:
Associazione «Trasparenza & Legalità»

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