Archivio 4 aprile 2013

Baronissi, lavoratori dell’Ispad Sud senza stipendio: continua lo sciopero

L’azione di protesta dei 30 dipendenti dell’azienda dolciaria. Oggi l’assemblea Flai-Cgil

Baronissi. Non percepiscono lo stipendio ed hanno deciso di incrociare le braccia. Sono 30 dipendenti dell’Ispad Sud, azienda dolciaria nata nel 1987. La protesta vede in prima linea, a fianco dei lavoratori, la Flai-Cgil di Salerno che, tramite il Segretario Mimmo Oliva, fa sapere di aver tenuto un’assemblea dov’è stato deciso di proseguire nell’azione di lotta. «Lo sciopero continuerà almeno fino a mercoledì 10 aprile – è scritto nella nota diffusa dal sindacato – data dell’incontro tra le parti presso Confindustria Salerno».

 

 

Agropoli, tutto pronto per il corteo pro-ospedale che si terrà sabato

La decisione del Tar sulla sospensiva del provvedimento di blocco dei ricoveri è attesa per mercoledì 10 aprile. Tofalo (M5S): «in questi anni politica locale nel ruolo di ignava spettatrice»

Corteo-Ospedale-1024x768-300x225Agropoli. Tutto pronto per il corteo di cittadini che sabato 6 aprile manifesteranno in difesa dell’Ospedale Civile e del diritto alla salute dell’intero comprensorio. L’appuntamento è fissato per le ore 15:00 in Piazza V. Veneto.

Il manager dell’Asl Salerno, Antonio Squillante, in ottemperanza al decreto cautelare provvisorio adottato dal Tar, ha sospeso il provvedimento del 26 marzo con cui stabiliva per il 2 aprile lo stop dei ricoveri ordinari e di day hospital e per il 15 le dimissioni o il trasferimento dei pazienti in altri presidi. Ora l’attenzione è puntata sulla Camera di Consiglio fissata per il 10 aprile.

Ed è l’avvocato Giovanni Basile, tra i promotori dell’azione di protesta, che spiega su fb la scelta della data in cui tenere il corteo:

«il giorno 10 il TAR può fare due cose: confermare la sospensione e concederci altro tempo o annullare la sospensione e confermare, quindi, la chiusura.

Se così fosse il giorno 11 l’ospedale sarebbe chiuso! Che senso avrebbe protestare dopo? Faremmo solo un funerale all’ospedale! Quella che vogliamo tenere è una manifestazione utile! Quindi, scendendo in piazza il giorno 6, faremo capire prima di ogni decisione che i cittadini ci sono e sono arrabbiati!».

Adesso la sfida si sposta sulla partecipazione popolare. «A volte il nemico numero uno è la nostra indifferenza – ha spiegato don BrunoSe sabato ci saranno 200 persone allora l’ospedale chiuderà. Se in piazza scenderanno 10mila cittadini sarà un segnale importante».

Ma se, nel corso della conferenza stampa svoltasi martedì presso l’ospedale, l’avvocato Basile ha ribadito: «sono pronto a rivotare il mio sindaco Franco Alfieri se decide di dimettersi per salvare l’ospedale» per il Movimento 5 Stelle la questione va affrontata in maniera un po’ diversa. A parlare è il deputato Angelo Tofalo che sul suo blog ricostruisce la vicenda del nosocomio e nota: «ci hanno detto di tutto per buttar fumo negl’occhi: riconversione in Polo Oncologico, salvo poi farlo altrove; accorpamento all’ospedale della “Valle del Sele”, salvo poi mai realizzarlo. Nel mentre la politica locale nel ruolo di ignava spettatrice badava bene all’esporsi, attenta solamente alla “chirurgica” ripartizione di incarichi, appalti e nomine!».

«Ci risulta difficile pensare – conclude il deputato del M5S – che chi ha creato il problema voglia e riesca a risolverlo… ma nulla sarà  lasciato intentato».

Ora la palla passa ai cittadini la cui partecipazione al corteo di sabato sarà fondamentale per decidere le sorti del presidio sanitario.

Direttore responsabile:
Giuseppe Maniaci

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