Archivio ottobre 2013

Agropoli, il giornalista Paolo Barnard presenta la ME-MMT

Crisi economica e possibili soluzioni al centro del dibattito che si terrà domenica presso l’oratorio

barnard-intervista-investireoggiDomenica 3 novembre, alle ore 17, presso il nuovo oratorio Giovanni Paolo II di Agropoli, si terrà un incontro, a carattere economico, che ci permetterà di capire le reali motivazioni dell’attuale crisi economica e proporre delle soluzioni concrete per farvi fronte. La crisi, inasprita dalle politiche di austerità imposte dalla troika, sta affossando l’Italia (e gli altri paesi europei, in particolare dell’area mediterranea), causando il fallimento di migliaia di imprese, disoccupazione e tragedie sociali...

L’incontro organizzato dal gruppo campano ME-MMT (Mosler Economics Modern Money Theory) si avvale del rigoroso studio scientifico di alcuni tra i più importanti macroeconomisti internazionali, in primis Warren Mosler. La ME-MMT fu divulgata per la prima volta in Italia dal famoso giornalista d’inchiesta Paolo Barnard ben 4 anni fa. Paolo Barnard, cofondatore del noto programma televisivo “Report”, saggista, ha scritto per le più importanti testate Italiane ed è attualmente ospite, in qualità di giornalista economico, alla trasmissione televisiva di Gianluigi Paragone, ” La Gabbia”, su La7. Attualmente sono sempre più numerosi gli economisti nazionali che stanno abbracciando le teorie della ME-MMT per la loro esattezza ed incontrovertibilità storica, nonché accademica.  Ebbene, sarà Paolo Barnard in persona a presenziare per la prima volta in Campania domenica 3 novembre in qualità di relatore ME-MMT. Un evento importante dunque, di rilevanza nazionale. Ecco qui un riassunto dei contenuti dell’incontro scritto dal relatore campano di ME-MMT  Antonio Ferraiuolo:

Egregi Cittadini, capire il funzionamento dei sistemi monetari è fondamentale per la comprensione del delicato momento in cui versa l’Italia. La MeMMT spiega come la moneta viene creata ed inserita nel circuito economico dagli Stati dotati ancora di Sovranità Monetaria (Stati, e relativi Parlamenti, che hanno ancora ragion d’essere); permette, inoltre, di comprendere le differenze rispetto agli Stati che usano soltanto la moneta (tutti i paesi all’interno dell’Unione Europea).

Oggi l’Italia è costretta, per finanziare la propria spesa, a prendere in prestito ogni singolo €uro dai mercati finanziari: banche, fondi sovrani, hedge fund. Ogni singolo € dovrà essere restituito dallo Stato, ovviamente maggiorato dei relativi interessi, tassando fortemente noi cittadini. La Banca Centrale Europea, l’unica a poter emettere l’€uro (dal nulla), non cede la moneta direttamente agli Stati. Lo fa tramite i suddetti mercati finanziari; essi sono, quindi, i reali beneficiari di questo perverso meccanismo.  Potete ben capire che la voce “spesa per interessi” è quella che maggiormente pesa sul nostro bilancio. A questo vanno aggiunti i legacci costituiti dai trattati europei (Maastricht in primis, Lisbona e Fiscal Compact poi) che da tempo limitano la spesa dello Stato e che oggi ne impongono il pareggio se non il surplus di bilancio (TASSE>SPESA).

In questa situazione le nostre istituzioni democratiche (Parlamento e Governo) sono completamente esautorate da qualsiasi reale e incisivo potere.

La nostra democrazia è messa in pericolo da una guerra che oggi non è combattuta a suon di missili, ma a colpi di spread. E tutto ciò è reso plausibile dall’enorme e mortale incomprensione della moneta moderna  e del suo funzionamento.

Ci hanno fatto credere, grazie ad una disinformazione ultraventennale, che uno Stato può finire i soldi, e quindi deve comportarsi come “un buon padre di famiglia”. Cioè esso deve spendere in funzione delle proprie entrate. E ci hanno fatto credere che il debito pubblico è un debito dei cittadini e delle imprese che graverà sulle spalle dei nostri figli.

La MoslerEconomic – Modern Money Theory ci permette di comprendere che questi due concetti, dati per scontati da tutti, sono completamente falsi. Capirlo è fondamentale.

Vi aspettiamo ad Agropoli il giorno 3 Novembre alle ore 17.00 presso l’oratorio Papa Giovanni Paolo II, Via Pio X. Non mancate!

Salerno, congresso Pd. Annunziata ci ripensa. Gd solidali con Pedace

Documento di amministratori e dirigenti dell’organizzazione giovanile in appoggio all’ex Segretario provinciale

PedaceSalerno. Avevano spedito insieme un documento firmato di proprio pugno alla Commissione nazionale per il congresso, indicando le ragioni che li avevano costretti a ritirare la candidatura per la segreteria provinciale del Pd. Il 25enne Vincenzo Pedace ed il 47enne Sergio Annunziata. Sempre insieme avevano indetto una conferenza stampa per domenica pomeriggio dove avrebbero spiegato nel dettaglio le irregolarità che avevano determinato una competizione non democratica col segretario uscente Nicola Landolfi. Ma a quella conferenza Annunziata non si è mai presentato ed in meno di 24 ore ha cambiato radicalmente idea. Pedace ha dovuto quindi proseguire da solo questa “battaglia di dignità” (come l’ha definita in conferenza) illustrando anche il timore che un simile atteggiamento della Federazione possa essere una ritorsione per la mancata assegnazione delle deleghe al vice-ministro e sindaco incompatibile Vincenzo De Luca. A suo sostegno oggi arriva anche un documento firmato da venti amministratori e dirigenti dei Giovani democratici di tutta la provincia che ribadiscono il loro sostegno e la loro vicinanza all’ex Segretario. Di seguito il testo.

«Abbiamo aderito all’organizzazione giovanile del Partito democratico perché convinti della necessità di riportare entusiasmo e di riavvicinare al centrosinistra i tanti giovani che non si riconoscono più nel partito. Giovani spesso eletti negli organismi universitari o nei territori. Volevamo coinvolgere anche un’intera generazione che spesso viene dimenticata nelle scelte politiche.
Sintesi di questo nostro agire è stata la candidatura a Segretario provinciale del Pd di Vincenzo Pedace, fino a pochi giorni fa nostro Segretario dei Gd salernitani. La novità di questa candidatura, non solo generazionale, è stata rappresentata pure dalla sua volontà di affrontare il percorso congressuale lasciando il ruolo che ricopriva nella giovanile. Si è trattato di un chiaro segnale di discontinuità con la classe dirigente attuale. Quest’ondata di aria fresca però si è subito scontrata con le solite logiche che governano il Pd, specie in vista degli appuntamenti congressuali. Tutto ciò non può che demolire la sostanza “dell’essere giovani”. Ciò che è stato fatto a Vincenzo Pedace è stato fatto anche a tutti noi e a tutti quei giovani che, in un modo o in un altro, nonostante la crisi ideologica e morale, si sono impegnati  con passione in battaglie per il territorio, la legalità e la democrazia laddove spesso il Pd dei “grandi” è stato latitante. Impedire una leale e regolare competizione ad un giovane, spingendolo finanche a ritirare la candidatura, è un fatto di assoluta gravità.

In un partito con una così precaria agibilità democratica, sempre chiuso nelle sue stanze, perché mai i giovani dovrebbero ancora impegnare il proprio tempo e le proprie (poche) risorse partecipando anche alle primarie per la scelta del segretario nazionale? Che senso avrebbe?

Oggi a Salerno non possiamo più dire “vinca il migliore”. Si sa chi vincerà. Ma non è detto che sarà il migliore».

Seguono i firmatari del documento.

Maddalena Anna Chirico, (Direzione nazionale Giovani democratici); Antonio Vassallo, (Assessore Comune di Pollica), Carmine G. Parisi, (Segretario Gd UniSa); Vito Iuzzolino, (Segretario Gd San Gregorio Magno); Anna Raviele, (Membro Commissione provinciale Congresso Pd Salerno); Marco Pastore, (Assessore Gd del Comune di San Mango Piemonte); Marzia Fasano, (Direttivo Pd Vietri sul Mare); Domenico Chirico, (Segretario Gd Teggiano); Luca Casciano, (Run Salerno); Giacomo Tortoriello, (Segretario Gd Romagnano al Monte); Antonio Morriello, (Direzione regionale Gd Campania); Roberta Oddati, (Direzione regionale Gd Campania)Alfonso D’Arienzo, (Segretario Gd Vietri sul Mare); Marilina Di Napoli, (Delegata nazionale Run Salerno); Cristiano Campitelli, (Segretario Gd Bellosguardo); Raffaele Bassi, (Direttore circolo Ecodem Salerno); Vincenzo Sansone, (Già consigliere di amministrazione Unisa); Gennaro Quaranta, (Segretario Gd Castel San Giorgio); Andrea Marino, (Direttivo Pd Pellezzano); Mariangela Lepore, (Run Salerno); Alessio Cairone, (Segretario Gd Battipaglia); Despina Diakanthos, (Commissione tesseramento Gd Salerno); Antonella Aliberti (Segretario Gd Pellezzano).

Calcio, ieri pareggio per l’Agropoli a Capo d’Orlando. Anche la Battipagliese impatta: 1-1 contro il Torrecuso

I ragazzi di Pirozzi nei primi 15’ subiscono il doppio svantaggio, poi acciuffano il pareggio grazie ad una doppietta di Tarallo. Le “zebrette” non riescono a calare il poker di vittorie consecutive e si fanno raggiungere sull’1-1 in casa.

Orlandina – Agropoli 2-2

agropoli - sambiase guarigliaDelfini in campo allo stadio “Micale” di Capo d’Orlando alla ricerca della vittoria che oramai manca da ben quattro partite. L’avversario dell’Agropoli è la rivelazione di questo primo scorcio di campionato che vuol riprendere l’ottima marcia di inizio stagione dopo aver collezionato 0 punti nelle ultime due partite. I cilentani nel primo quarto d’ora non mettono in campo la giusta grinta agonistica e allora ne approfittano i padroni di casa per portarsi in vantaggio al 9’ con Mincica, e a trovare il raddoppio quattro minuti più tardi con Privitera su calcio di rigore. L’Agropoli si scuote e si riversa in attacco trovando il gol al 24’ con Tarallo. Il gol dà la carica ai cilentani che, nei minuti successivi, sfiorano il pareggio prima con Giraldi e poi con Vitale. Il secondo tempo si apre così come si era chiuso il primo: Agropoli tutta in attacco e Orlandina ad agire solo in contropiede. Nel secondo tempo il tema della partita non cambia, i delfini fanno di tutto pur di trovare il meritato pareggio che arriva al 33’ con un colpo di testa di Tarallo. Dopo questo gol la partita vive di poche emozioni e così termina sul risultato di parità.

Pasquale Migliorino

Battipagliese – Torrecuso 1-1

battipagliese1Dinanzi al pubblico amico del “Luigi Pastena”, la Battipagliese guidata da mister Squillante cerca la quarta vittoria consecutiva nel match che la vede opposta al Torrecuso di Pasquale Santosuosso, ancora convalescente ed anche quest’oggi sostituito in panchina dal vice Alessandro Cagnale. La partita è bella sin dalle prime battute, con i bianconeri di casa che cercano d’imporre  il loro gioco trovandosi di fronte però una squadra ben disposta in campo che lascia pochissimi spazi ad Olcese e compagni. Le due formazioni si equivalgono e, nonostante le occasione da ambo le parti, a farla da padrone è l’equilibrio. La prima frazione di gioco scivola via piacevole, terminando con il più classico risultato ad occhiali. Nella ripresa, dopo appena un giro di lancette, Alleruzzo manda in visibilio i propri tifosi superando Minichiello e portando in vantaggio la Battipagliese. La reazione ospite è rabbiosa con i rossoblù sanniti che, riversatisi nella metà campo avversaria, trovano immediatamente il pari al 49° minuto con Zerillo il quale,aiutato nella circostanza da una deviazione di Teti (sfortunatissimo il calciatore bianconero entrato solamente un minuto prima), batte l’incolpevole Bianco. La Battipagliese prova a riportarsi in avanti ma neanche gli ingressi di D’Avanzo e  Volpe danno i frutti sperati. Al 93° l’arbitro Carella chiude le ostilità, mandando in archivio un bell’incontro, giocato a viso aperto da entrambe le formazioni e nel quale il pareggio è apparso sicuramente il risultato più giusto. L’unico rammarico per le zebrette è di non esser riuscite a calare il poker.

Luigi Ferri

Salerno, congresso Pd nel caos. Pedace e Annunziata ritirano la candidatura

«Minacce e assemblee fantasma». Gli sfidanti di Landolfi denunciano una competizione non democratica

Nicola LandolfiSalerno. È durata pochi giorni l’illusione di poter celebrare un congresso democratico per eleggere il gruppo dirigente provinciale che dovrà guidare il Pd per i prossimi tre anni. Ieri sera, dopo giorni in cui la segreteria uscente ha lasciato che si violassero le più elementari regole della democrazia (regole utilizzate solo “contro” gli avversari) Vincenzo Pedace e Sergio Annunziata hanno ritirato la propria candidatura.«Minacce ai candidati e ai rappresentanti di lista; falsi verbali di congressi fantasma; tessere acquistate in blocco, tramite fondi di dubbia provenienza, e distribuite ai cittadini davanti ai seggi per permettere loro di votare». È un atto d’accusa preciso quello con cui gli sfidanti del segretario Nicola Landolfi hanno abbandonato la corsa congressuale. «Abbiamo assistito alla crescita smisurata del numero dei tesserati, non corrispondente all’effettiva partecipazione degli iscritti al voto e di cui non conosciamo la reale portata, venendoci negata la possibilità di accedere all’anagrafe degli iscritti». E se Pedace e Annunziata denunciano anche «congressi tenuti all’interno di abitazioni private o addirittura annullati per presunti inquinamenti del voto da parte di esponenti del centrodestra» la commissione chiamata a vigilare sul corretto svolgimento del congresso non sembra ancora essersi accorta di nulla. I suoi componenti hanno infatti respinto a maggioranza i ricorsi sui congressi fantasma e irregolari. Hanno utilizzato una delibera adottata dal partito nazionale solo il 22 ottobre, che modifica retroattivamente i requisiti richiesti per l’ammissione alle candidature, per “cancellare” le liste dell’assemblea provinciale in appoggio a Pedace e Annunziata. Ed hanno respinto l’ipotesi che il segretario dei Giovani democratici di San Gregorio Magno, Vito Iuzzolino, potesse candidarsi a guidare il partito dei grandi nel proprio comune. Intanto in giornata gli ex candidati dovrebbero tenere una conferenza stampa per spiegare ancora meglio gli eventi che hanno determinato questa drammatica decisione.

Salerno, De Luca in picchiata nel gradimento dei sindaci d’Italia

bucienz

In sei mesi è passato dal terzo al quindicesimo posto tra i primi cittadini più amati

Salerno. Un tracollo per il sindaco-vice ministro senza deleghe Vincenzo De Luca. Secondo uno studio di Monitorcittà relativo al primo semestre 2013 e realizzato da Datamedia Ricerche il sindaco del Pd ha perso ben dodici posizioni in appena sei mesi nella scala dei gradimenti. Ai primi posti ci sono i suoi colleghi di Pordenone, Lecce e Verona; sindaci di città capoluogo di provincia. L’anno scorso il terzo in graduatoria era invece lui.

Direttore responsabile:
Giuseppe Maniaci

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