Archivio dicembre 2013

Agropoli, Caccamo (M5S): «ambienti paracriminali in politica»

Il vicepresidente della Camera Di Maio: «mettere in discussione un concorso vuol dire dare fastidio agli affari. E’ per questo che ci minacciano». E il portavoce di Agropoli rilancia: «hanno paura che in questi tre anni che ci separano dalle elezioni amministrative riusciremo a proporre una alternativa al governo attuale»

Di Battista e CaccamoAGROPOLI. Il giorno dopo la solidarietà ricevuta da cittadini e parlamentari per le intimidazioni a Consolato Caccamo si delineano meglio modalità e termini dell’accaduto.

IL FATTO. Due telefonate. Una del 7 dicembre, l’altra del 18. L’attivista del M5S risponde e dall’altra parte dell’apparecchio l’interlocutore lo invita ad interrompere l’attività politica sul territorio. «Da Agropoli devi levarti di mezzo o ti spezziamo le gambe».

Sconosciuto l’autore e il movente.

I Carabinieri sono al lavoro e, se il responsabile del gesto ha usato un telefono cellulare, è solo questione di tempo prima che venga individuato.

IL CONTESTO. Negli scorsi mesi, come ricordano anche altri attivisti del Movimento, Caccamo si era interessato ad un concorso indetto da alcuni enti locali della zona.

Quasi in nessuno di questi Comuni vi è ormai un’opposizione consiliare degna di questo nome e il controllo democratico dei cittadini è fortemente ridotto.

Le parole usate ieri dal vicepresidente della Camera dei Deputati, Luigi Di Maio, facevano riflettere: «subiamo minacce – aveva affermato al gazebo in piazza – perché se tu tocchi gli affari, che in questa zona sono l’edilizia, i piani regolatori, se tu metti in discussione un concorso che mette un dirigente là, proprio là, dove serve per interpretare le norme dei piani regolatori, tu stai dando fastidio ad affari di centinaia di milioni di euro e quando tu tocchi quegli interessi ti tolgono di mezzo, in un modo o in un altro».

Ancora più diretto è poi stato Caccamo, che sul Mattino di oggi ha dichiarato a Ernesto Rocco: «a qualcuno le nostre denunce non sono piaciute. Nelle telefonate mi è stato espressamente chiesto, con modi camorristici, di cessare le attività politiche sul territorio». «Purtroppo – ha aggiunto – ad Agropoli ci sono ambienti paracriminali che vogliono insediarsi nel nostro modo di fare politica. Temono i nostri consensi e provano ad evitare che in questi tre anni che ci separano dalle elezioni amministrative riusciamo a proporre una risposta alternativa al governo attuale». «Noi – ha precisato però Caccamo – non ci fermeremo e proseguiremo la nostra attività».

Dopo gli altri episodi di minacce che in passato si erano già verificati in zona e le inchieste della Dda di Salerno sulla spartizione degli appalti pubblici, nell’ottobre dell’anno scorso il deputato Idv Franco Barbato aveva presentato un’interrogazione parlamentare per sapere se la situazione non fosse «tale da far temere una preoccupante infiltrazione della camorra nella vita sociale, economica e politica del Cilento». Il Governo Monti non ha mai risposto alla sua richiesta di una commissione d’accesso agli atti del Comune di Agropoli. Ma ora, dopo la visita dei parlamentari a 5 stelle, i riflettori sembrano essere destinati a riaccendersi su quel che accade in questa fetta di Cilento.

Agropoli, deputati del M5S in piazza denunciano: «minacce ad attivista locale»

Folta delegazione parlamentare per portare solidarietà a Consolato Caccamo, portavoce del Movimento in città e vittima delle intimidazioni telefoniche. Negli ultimi mesi si era interessato a concorsi, incarichi e appalti pubblici

M5S Agropoli 2Agropoli. È sbarcato nella mattinata di domenica il Winter Tour del Movimento 5 Stelle. Un appuntamento programmato da tempo per permettere ai deputati del M5S di incontrare i cittadini del territorio.

Un incontro che però ha assunto una connotazione ancor più importante quando è stata diffusa la notizia delle minacce telefoniche che uno degli attivisti locali avrebbe ricevuto. Vittima dell’intimidazione è Consolato Natalino Caccamo, giovane ingegnere e portavoce del M5S nella città cilentana. L’atto è stato denunciato ai Carabinieri che stanno indagando per risalire all’autore del gesto.

Così il gazebo degli attivisti si è trasformato in un momento di ulteriore denuncia e solidarietà. E se inizialmente era prevista solo la presenza del deputato salernitano Angelo Tofalo e del vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, la delegazione parlamentare ha poi visto la partecipazione anche di Alessandro Di Battista, Silvia Giordano e del senatore Andrea Cioffi.

Di Battista e Caccamo«Siamo attivi sul territorio da oltre un anno – hanno ricordato gli attivisti locali – Tanti sono gli incontri e dibattiti che abbiamo organizzato. Tante le iniziative, come l’“Operazione Trasparenza”, con cui abbiamo fatto fronte a procedure poco chiare di concorso, incarichi e appalti. Con questo ci è valsa anche l’attenzione da parte di balordi, a cui il nostro operato in tal senso non è gradito».

Numerosi gli attivisti giunti dal Cilento e dalla provincia in segno di vicinanza. I deputati del M5S hanno invitato Caccamo a una conferenza stampa da tenere a Montecitorio per denunciare insieme quanto accaduto. Duro l’intervento del vicepresidente Di Maio: «Finché in un territorio pochi attivisti si impegnano e vengono minacciati, finché a pochi chilometri da qui un sindaco viene ammazzato perché non vuole sbloccare un piano regolatore, finché in queste zone si continua a concepire così il consenso, noi siamo spacciati. A livello locale la gente ha paura anche di venire in queste piazze perché domani non ti fanno neanche la carta d’identità al comune».

1501777_570623073028554_78824852_nNon è la prima volta che accadono episodi del genere. Nel marzo 2011, in un articolo di Antonio Manzo pubblicato sul Mattino, si parlava di una lettera «raccomandata» con proiettile ad un avvocato della vicina Torchiara che si opponeva allo scempio del mega-parcheggio sotto l’antica chiesa del paese. Ma almeno stavolta c’è un movimento politico che questi metodi li può denunciare con la forza dei suoi parlamentari e dei suoi sostenitori.

Campania Libera, Giordano (M5S) porta i conti in Parlamento

Interrogazione della deputata salernitana sui fondi dell’associazione che da Salerno si è trasferita ad Agropoli. La lista civica aveva appoggiato Vincenzo De Luca nelle regionali del 2010

Silvia GiordanoLa deputata salernitana del Movimento 5 Stelle, Silvia Giordano, ha riferito oggi alla Camera dei Deputati sulla vicenda che ha riguardato la lista Campania Libera. «L’intervento di oggi in Aula – ha dichiarato in assemblea la Giordano – prende spunto da riflessioni fatte insieme ad alcuni cittadini salernitani, particolarmente attenti ed esperti in materie contabili. Ringrazio tutti ed in particolar modo il Dott. Vincenzo Carrella esperto in materia e fonte inestimabile di notizie.

Dalle considerazioni in merito alla vicenda della lista civica “Per Campania Libera”, con cui Vincenzo De Luca decise di affrontare le ultime elezioni regionali, scaturiscono molte domande che richiedono massima trasparenza nelle risposte.

Da registrare, tra la “rosa dei candidati” di quelle consultazioni elettorali, anche Gianfranco Valiante, attuale unico rappresentante espressione nel consesso regionale del Movimento Per Campania Libera. Quest’ultimo risulta tra l’altro erogatore di contributi per € 7.900,00 al Partito Democratico nazionale (come riportato nel prospetto contabile pubblicato nella GU) creando legami e giroconti contabili tra i due movimenti politici tali da far comprendere a chiare lettere e senza ombra di dubbio che entrambi rappresenterebbero “un tutt’uno indissolubile”.

Infatti, ad avvalorare la tesi, esiste un contributo di circa 80 mila euro che il Pd Campania ristora annualmente a “Per Campania Libera”.

Sarebbe interessante capire, dato che trattasi di soldi pubblici, a cosa servirebbero i versamenti reciproci tra le due compagini politiche.

Tra l’altro non vorrei che si dimenticasse quanto riportato da “Il fatto quotidiano” il 7 luglio scorso: “Una storia finita sotto inchiesta: fascicolo 1375/2013, pm di Salerno Maurizio Cardea. La Digos, su delega del magistrato, ha sentito per due ore come persona informata dei fatti l’ex consigliere comunale di Salerno Fausto Morrone e ha acquisito gli estremi anagrafici di tutti i candidati di Campania Libera alle regionali. Perché secondo un paio di esposti di Morrone, rilanciati da una campagna stampa del quotidiano La Città, qualcosa non quadra. Forse non ci sono reati ma una cosa è certa: c’è un fiume di denaro che entra ed esce dai conti della lista mentre i suoi candidati affermano di non aver mai visto un euro e di essersi pagati la campagna elettorale da soli.”

Nell’ultimo Bilancio pubblicato appare una novità: la sede di per Campania Libera si è spostata da Salerno ad Agropoli senza alcuna nota allegata al Bilancio.

Nel medesimo bilancio risultano al 31.12.2012 ancora 117.606 euro di credito totale da incassare per la partita relativa alla competizione elettorale del 2010, unica ragionevole fonte di esistenza del movimento che – come chiarito negli stessi verbali – è stato costituito proprio e solo per l’occorrenza.

C’è pero a margine dell’ultima assemblea celebrata una formale manifestazione di volontà di rinunciare agli “ulteriori – così come trascritto nel verbale del 5 aprile 2013 – finanziamenti pubblici previsti per le annualità 2013-2014 e che le eventuali relative somme siano versate direttamente al Ministero competente”.

Non si riesce a comprendere se questa “lodevole” generosità comprenda anche il residuo credito inserito nelle attività patrimoniali al 31.12.2012 o meno.

Sempre a proposito di perplessità e strascichi, intinti da rilevanti strati di profonda incomprensione che accompagnano detto bilancio, ve ne sarebbe uno che a nostro avviso comprometterebbe l’integrità della sua intera “piattaforma”.

Infatti sia nella voce riferita al Capitale sociale di Campania Libera che quella, eventuale, di contributo annuale da privati non vi è riportato neanche un cent di euro!

Poiché i soci, consiglieri e/o revisori, vengono legittimati nel loro status solo se versano la quota statutariamente prevista ci si interroga su come abbia potuto un’associazione gestire la propria attività in mancanza dei suoi fondamentali presupposti: i soci. In definitiva se un socio non adempie a ciò che lo statuto gli impone (il fondamentale versamento della prevista quota) è come se non si fosse mai “tuffato nel conseguente status”, minando e inficiando tutti gli atti e adempimenti effettuati nel corso della vita della struttura.

Pertanto sarebbe interessante capire se coloro che sono presenti nel “libro soci”, non avendo versato quote, operano in modo “invisibile” proprio perché non acquisita la qualifica di socio per mancanza del presupposto dettato dal versamento della quota.

Difficile - conclude la deputata del M5S - sottrarre da tale contesto l’appellativo comunemente attribuito a tali rappresentanti di soli “uomini ombra” e nulla più».

Calcio, ieri colpo esterno dell’Agropoli a Gioia Tauro. Vittoria anche per la Battipagliese, 2-1 con l’Orlandina

I team di Pirozzi e Squillante chiudono il 2013 con il sorriso: per i delfini forse la miglior partita da inizio stagione

Nuova Gioiese – Agropoli 1-2

giocatori agropoli calcioL’Agropoli di Mister Pirozzi, rinfrancata dal mercato di “riparazione” che ha portato nuovi innesti, riesce nell’impresa di espugnare Gioia Tauro e portare a casa una vittoria importantissima. Chiudere il 2013 in bellezza era uno degli obiettivi dei delfini, e ci sono riusciti. Ottima prova della squadra che è passata in vantaggio già nel corso della prima frazione di gioco, al 18′, con Giraldi in mischia. La reazione della Gioiese non si è fatta attendere, ma il primo tempo si chiude sul punteggio di 1-0 per la squadra ospite. Si riparte con i padroni di casa a forte trazione anteriore, scelta che paga al minuto 75 quando Crucitti trova il goal del pareggio, freddando il portiere del delfini. Senza perdersi d’animo e con la ferrea volontà di portare sotto l’albero a Pirozzi i tre punti, i ragazzi si riportano in avanti dopo soltanto 5 minuti grazie alla realizzazione di D’Avanzo direttamente da calcio di punizione. Finisce così, 2-1 meritato per l’Agropoli che ora può guardare al nuovo anno, probabilmente, con maggiore ottimismo.

Massimiliano Nardiello

Battipagliese – Orlandina 2-1

battipagliese calcioAl Pastena di Battipaglia sfida dal profumo play off fra i padroni di casa della Battipagliese di Luigi Squillante e l’Orlandina guidata da Giuseppe Raffaele. I bianconeri hanno voglia di riscattare gli ultimi due deludenti pareggi,ma l’inizio è da incubo. Dopo soli nove minuti, Sodano commette fallo in area e l’arbitro Minafra decreta il calcio di rigore per gli ospiti. Dal dischetto Marasco non sbaglia, 0-1. La reazione della Battipagliese è veemente e gli sforzi vengono premiati al 40° quando Boldrini supera Galipò ristabilendo la parità, mandando in archivio il primo tempo sull’1-1.

Nella ripresa le zebrette entrano in campo arrembanti, vogliose di giungere alla vittoria. Al 60° è capitan Manzo a battere Galipò facendo esplodere la torcida bianconera, 2-1. L’Orlandina prova a ribellarsi al risultato ma la Battipagliese mostra di avere grande personalità chiudendo ogni varco senza concedere nulla. Le velleità dell’Orlandina si spengono all’80° quando D’Angelo si fa espellere, lasciando in inferiorità numerica la formazione siciliana. Al triplice fischio finale è festa in campo e sugli spalti. Le zebrette chiudono il 2013 con una bella vittoria in rimonta contro una diretta concorrente ai play off mostrando grande carattere, quello che serve per sognare “un posto al sole”.

Luigi Ferri

Salerno, protagonismo giovanile all’iniziativa dell’associazione “La Tenda”

Mostra fotografica, esposizione di lavori in ceramica-vetro e concerto di giovani talenti locali

Maria Saggese e Alessandro MarinaroSalerno. “La mia passione per la fotografia è nata negli anni del liceo”. È la testimonianza della giovane Maria Saggese, che insieme al coetaneo Alessandro Marinaro, ha presentato la mostra fotografica attraverso degli scatti opportunamente selezionati per l’evento che si è tenuto venerdì sera al centro “La Tenda” in via Fieravecchia. L’occasione è la serata promossa dal team di “Progetto Giovani” dove sono state esposte anche le ceramiche prodotte dal laboratorio “L’idea di Bartimeo”.

Ho cominciato scattando i luoghi della mia città – ha spiegato Maria – poi mi sono iscritta all’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove ho imparato la tecnica Light Painting, cioè del disegnare con la luce”.

20131220_202659Più itinerante l’esperienza di Alessandro: “una passione innata, legata soprattutto ai tanti viaggi che ho fatto. Spesso infatti prendo la macchina fotografica e vado in giro a fotografare diversi luoghi”.

Diverso il racconto di un membro della comunità di Mercato San Severino, che attraverso La Tenda ha presentato insieme al suo gruppo dei lavori artistici in ceramica e vetro. “Cerchiamo di far emergere le nostre personalità. Per ogni laboratorio abbiamo un tutor che ci fa crescere attraverso il lavoro. Alla base dell’Idea di Bartimeo c’è lo stare insieme ma abbiamo realizzato anche diversi lavori per chiese e parchi”.

The BubblesAl termine della mostra si sono esibiti i ragazzi della band salernitana “The Bubbles” che si stanno affermando nel mondo del rock n’roll. Il bassista Paolo Mazzeo ci racconta: “in passato ho frequentato l’associazione ed ora ogni qualvolta abbiamo la possibilità di ritornare alla Tenda io e la mia band lo facciamo con molto piacere.

Molto entusiasta, a fine serata, la referente di Progetto Giovani, Lucia Lamberti: “Abbiamo dato modo ai giovani di esprimere le proprie potenzialità. L’obiettivo del nostro lavoro è sintetizzabile nel protagonismo giovanile e nello stare bene insieme. Siamo orgogliosi dell’ottima organizzazione che giovani e volontari hanno messo in piedi per la buona riuscita della serata. Continueremo ad organizzare tanti altri eventi anche nell’anno che sta per cominciare”.

Esposizione ceramiche

Direttore responsabile:
Giuseppe Maniaci

Editore:
Associazione «Trasparenza & Legalità»

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