Archivio 13 aprile 2014

Salerno, elezioni europee. Il Pd punta sul casertano Caputo

L’ordine di scuderia dopo una riunione indetta dal figlio di De Luca. Obiettivo: dare un sostegno determinante al consigliere regionale escluso l’anno scorso dalle liste per il Parlamento a causa di un’inchiesta giudiziaria che lo vede coinvolto

Pd SalernoSalerno. La riunione è stata indetta da Piero De Luca, il figlio maggiore del sindaco, per fare un punto sulle imminenti elezioni europee. Secondo quanto riportato dal quotidiano “la Città”, nell’incontro svoltosi presso la Federazione provinciale in via Manzo con diversi dirigenti del Partito democratico, si sarebbe confermato l’impegno a sostenere la salernitana Anna Petrone ed il consigliere regionale di Caserta Nicola Caputo.

Solo un anno fa la Commissione nazionale di Garanzia chiuse a Caputo la via del Parlamento per via di un’indagine a suo carico sulle spese per la comunicazione istituzionale.

Come ricorda il Corriere del Mezzogiorno di oggi, il sospetto era che l’esponente democrat avesse utilizzato i fondi per l’addetto stampa per acquistare svariate migliaia di euro di bibite. Truffa e peculato le ipotesi di reato. Benché il codice etico non vietasse la candidatura di un indagato, a Caputo fu revocata in extremis la deroga concessa ai consiglieri regionali per candidarsi alle primarie, peraltro vinte a mani basse. Da allora a oggi l’inchiesta sulle spese dei consiglieri non ha fatto progressi, ma non è stata ancora formalmente cancellata. Caputo è candidato al Parlamento di Strasburgo. «Impresentabile» nel 2013, proponibile nel 2014 .

Cosa ha fatto cambiare idea al partito? Da un anno all’altro, il consigliere ha certamente visto alleggerirsi la sua posizione giudiziaria. L’episodio alla base dell’avviso di garanzia è stato infatti (parzialmente) chiarito. Caputo ha spiegato che il suo collaboratore per la comunicazione gestiva anche un pub e che al momento dell’emissione della fattura per la prestazione professionale fornita non aveva utilizzato il corretto codice attività. L’ipotesi di peculato è caduta. Ma il via libera a Caputo alla competizione per l’Europarlamento è stato determinato probabilmente dalla volontà del Pd di assicurare una rete di protezione a Pina Picierno, candidata a sorpresa da Matteo Renzi in cima alla lista del Sud.

Un’oscillazione continua, quella del Pd, tra posizioni giacobine e posizioni garantiste. A seconda della convenienza del momento.

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