Archivio maggio 2014

Elezioni, la Sinistra torna in parlamento. Tsipras elegge la Forenza al sud

Superato lo sbarramento. L’esponente barese di Rifondazione va a Bruxelles insieme a Curzio Maltese e Marco Furfaro

ForenzaPiù di un milione e centomila voti. È quanto raccolto dalla lista «L’Altra Europa con Tsipras» che porta a Bruxelles tre eurodeputati: il giornalista di “Repubblica” Curzio Maltese, che era capolista nel nordovest; il giovane esponente di Sel Marco Furfaro e, per l’annunciata rinuncia della capolista Barbara Spinelli, Eleonora Forenza, della segreteria di Rifondazione Comunista.

Da Atene, Alexis Tsipras ha salutato il risultato della lista italiana dicendo che «è riuscita a superare uno sbarramento antidemocratico, la censura mediatica e la polarizzazione strumentale del dibattito politico». Tsipras ha fatto riferimento all’Italia anche nel commentare il successo di Syriza primo partito in Grecia: «È la prima volta dopo il 1984, dalla vittoria del Pci di Berlinguer, che un partito di sinistra vince le elezioni europee in ambito nazionale».

In provincia di Salerno la candidatura della Forenza è stata fortemente sostenuta dai circoli di Rifondazione e dalla segretaria provinciale Loredana Marino. Nel salernitano infatti la lista Tsipras ha superato i 15mila voti.

Agropoli, manifesti abusivi. Il M5S segnala quelli di Pd e Ncd

Iniziativa degli attivisti locali in vista delle elezioni europee. La scritta: “abusivi” per quelli di Arlacchi, “già arrestato” su quelli di P. Romano

ArlacchiAgropoli. Blitz contro il manifesto selvaggio da parte degli attivisti a 5 stelle che hanno segnalato con una striscia di carta i manifesti abusivi affissi in vista delle elezioni europee del prossimo 25 maggio. La scritta indicativa è stata riservata ai candidati che non hanno pagato la tassa comunale per l’affissione.

Il caso più eclatante è quello del presidente del Consiglio Regionale, Paolo Romano, candidato per il Nuovo Centro Destra. Sui suoi manifesti è stata aggiunta la scritta “già arrestato -1”, con riferimento al fatto che da martedì il politico si trova agli arresti domiciliari a seguito di un’inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere per un tentativo di concussione.

Ma ce ne è anche per Pino Arlacchi. Accanto alla frase di Giovanni Falcone, che com’è noto non può intervenire per fermarne l’uso distorto e strumentale, sui manifesti dell’europarlamentare Pd  (quello che ha più sponsorizzaro a Bruxelles il modello del sindaco-imputato) ora si legge la scritta “abusivo”.

Agropoli, Abate protesta e diserta il Consiglio comunale

L’ex Udc in polemica col presidente dell’assise Errico: «modo illegittimo e irrituale di gestione dell’ufficio»

Abate-826x1024Agropoli. Il consigliere di minoranza, Agostino Abate, ha deciso di non partecipare alla seduta del consiglio comunale in programma per oggi. Secondo Abate infatti il presidente dell’assise, Luca Errico, continua «il suo modo illegittimo e irrituale di gestione del suo ufficio – scrive – tanto da comportare continue violazioni alla consistenza obiettiva dello ius ad officium del sottoscritto. Infatti – aggiunge Abate – le proposte di deliberazioni per la seduta del 22 maggio, il 19 maggio non mi erano ancora state trasmesse», pur sapendo che «sono iscritte all’ordine del giorno ben cinque proposte tutte impegnative e che solo per l’esame dei Regolamenti Tari e Tasi sarebbero richiesti ben altri tempi di valutazione e soprattutto altri modi di coinvolgimento del consigliere comunale, che comunque deve essere da lei informato e coordinato in un processo di conoscenza indispensabile per la formazione delle scelte».

Motivo per cui Abate si dichiara «costretto a disertare, per la prima volta, seduta di consiglio comunale in quanto l’esiguo tempo rimasto per l’acquisizione dei vari documenti necessari per l’esame delle cinque proposte deliberazioni ha già raggiunto il risultato positivo cui, evidentemente, mira questa maggioranza politico-amministrativa e cioè quello di impedire il dibattito effettivo e l’estrinsecazione degli strumenti del dissenso all’interno dell’organo consiliare».

Agropoli, dissequestrato il Lido Azzurro

Le strutture erano state sequestrate nel 2011 per occupazione di suolo demaniale

Lido AzzurroAgropoli. Occupazione abusiva di demanio marittimo: questa la contestazione che, quasi due anni fa, aveva portato all’ultimo provvedimento di sequestro, che aveva interessato lo stabilimento balneare denominato Lido Azzurro, di proprietà di Carlo Scalzone, situato in via Kennedy, nella località omonima. Dopo la chiusura forzata dell’attività balneare per quasi due anni, una consulenza tecnica d’ufficio richiesta dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, è stato accertato che l’area in questione, dove insistono un bar, un ristorante-pizzeria, un portico coperto, servizi igienici, docce, terrazzamento in cemento e porzione di arenile, è un’area di proprietà privata sulla quale sono state edificate le strutture a servizio dello stabilimento balneare. La Procura ha, dunque, ritenuto che <<non vi sono elementi in ordine al reato contestato di occupazione abusiva di suolo demaniale>>, pertanto, ha disposto il dissequestro dell’area e delle strutture dello stabilimento balneare con la restituzione al legittimo proprietario. Sulla vicenda è stata presentata al gip una richiesta di archiviazione. Il primo sequestro dello stabilimento balneare era stato disposto il 28 giugno del 2011, il successivo è scattato il 22 aprile 2012. Alla base dei provvedimenti la tesi che l’area dove sono ubicate le strutture fisse a servizio dello stabilimento, risultasse essere una proprietà demaniale e non privata. Ipotizzando il reato di occupazione abusiva di suolo demaniale sulla scorta di una cartografia del sistema informatico demaniale, che ha incluso la proprietà privata tra le aree demaniali. <<Dalla disamina della relazione fornita dal consulente del pm emerge che il terreno sul quale è ubicato – si legge nel dispositivo di dissequestro a firma del procuratore Giancarlo Grippo – lo stabilimento balneare denominato Lido Azzurro è di proprietà della ditta Lu.Ve. legalmente rappresentata da Carlo Scalzone, ad eccezione di una porzione di circa 25 metri quadrati di area demaniale comunque concessa a Scalzone in virtù di concessione demaniale marittima. Ritenuto che non vi siano elementi in ordine al reato contestato si ordina il dissequestro dell’area e delle strutture sottoposte a sequestro>>.

Fonte: vocedistrada.it

Nocera Inferiore, la Procura completa l’inchiesta per frode fiscale su 60 persone

Fondi neri e Nocerina. Dopo lo stralcio per i fratelli Citarella e per Faiella notificati gli avvisi di conclusione delle indagini anche per le altre persone coinvolte

nuceriaNocera Inferiore. La Procura ha chiuso il cerchio sulla maxi inchiesta “Nuceria”. A inizio mese il gip ha disposto lo stralcio delle posizione e il giudizio immediato per l’imprenditore Giovanni Citarella, il fratello Christian e il factotum finanziario Alfonso Faiella (ritenuti responsabili della frode fiscale compiuta attraverso la Nocerina Calcio) fissando il processo per il prossimo quattro luglio. Ma ora a partire sono anche 60 avvisi di conclusione delle indagini per altrettante persone, ritenute nell’inchiesta figure di secondo piano: figuranti, destinatari e fiancheggiatori del raggiro gestito materialmente dai fratelli Citarella con Faiella.

I tre furono gli unici raggiunti da ordinanza cautelare in carcere con le accuse di associazione a delinquere finalizzata alle fatturazioni false, ai trasferimenti illeciti di capitale e ai pagamenti in nero ai calciatori tramite società fittizie costituite per eludere il fisco.

Direttore responsabile:
Giuseppe Maniaci

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