Archivio luglio 2014

«Nuceria», rigettate le nuove istanze dei Citarella

Il processo per evasione fiscale. No allo spostamento a Salerno, no al permesso di lavoro e no all’accorpamento col «Due Torri». Udienza aggiornata al 18 settembre

Gi. CitarellaNocera Inferiore. Si è tenuta il 18 luglio scorso l’udienza del processo «Nuceria» che vede imputati per reati tributari e finanziari Giovanni e Christian Citarella insieme ad Alfonso Faiella.

Il tribunale ha respinto la richiesta di riunificazione al processo «Due Torri»: la difesa aveva richiamato la competenza del tribunale di Salerno ritenendo il procedimento per frode fiscale come una costola del processo sugli appalti in Provincia. Ma i giudici del primo collegio hanno respinto la richiesta motivando con il diverso avanzamento dell’iter processuale.

Il collegio ha anche respinto le richieste di permesso di lavoro per i tre imputati fissando al prossimo 18 settembre la nuova udienza. Quando potrebbe iniziare l’audizione del teste della procura, il colonnello della guardia di finanza Antonio Mancazzo, annunciato quale unico nome nella lista dell’accusa.

Agropoli, Domini (Cgil) chiede l’intitolazione di una via a E. Berlinguer

L’iniziativa del sindacato a 30 anni dalla scomparsa del segretario Pci

Camusso - DominiAgropoli. È arrivato il momento di intitolare una via a Enrico Berlinguer. Questo il sunto della richiesta che la Camera del Lavoro della Cgil ha inoltrato al Comune.

La missiva – a firma di Umberto Domini – si fa portavoce «dell’aspirazione di moltissimi lavoratori e pensionati aderenti all’organizzazione sindacale» che condividono la proposta di dedicare un luogo pubblico del territorio cittadino all’ex segretario del Pci, a trent’anni dalla sua scomparsa.

Nella richiesta si ricorda che Berlinguer è stato un politico di primissimo piano e che «pur rappresentando un partito non ha mai agito nell’esclusivo interesse di parte. Tutta la sua azione è stata rivolta non solo a migliorare le condizioni di vita dei lavoratori (innanzitutto di operai e contadini del Mezzogiorno oppressi da atavica miseria) ma anche a diffondere l’etica della responsabilità della classe politica con il famoso richiamo alla questione morale».

Appalti alla Provincia, nuovo via libera del tribunale all’acquisizione dei file di Citarella

Completata l’audizione degli investigatori che hanno estratto i file è stata respinta l’ennesima richiesta delle difese che puntavano a escludere dal processo la contabilità parallela tenuta dall’imprenditore nocerino

Palazzo di giustizia - SalernoSalerno. Non si ferma il processo “Due Torri” sul primo troncone dell’indagine che ha coinvolto imprenditori e funzionari della Provincia per la spartizione dei lavori pubblici fino al 2008. Proprio ieri il presidente della seconda sezione penale del Tribunale di Salerno Vincenzo Siani ha respinto la nuova eccezione presentata dalle difese degli imputati che volevano escludere dal dibattimento i file sequestrati dai Carabinieri del Ros nel computer di Giovanni Citarella. In quei documenti gli investigatori hanno rinvenuto la contabilità parallela dell’imprenditore (che ha patteggiato la pena) e che rappresentano un importante elemento di prova nel processo che vede coinvolti gli altri soggetti accusati di aver preso parte all’illecito cartello.

A ottobre, dopo aver ascoltato la deposizione degli investigatori che hanno estratto quei file, il Tribunale ha disposto che venissero messi a disposizione delle parti. Ma ieri gli avvocati hanno presentato una consulenza tecnica secondo cui non può essere certo che i dati non siano stati manipolati. L’eccezione è stata respinta.

Dopo il patteggiamento dei 7 capicordata, ad affrontare il processo ordinario sono rimasti i funzionari provinciali Raffaele Orefice e Franco Pio De Luca, oltre agli imprenditori Luigi Di Sarli, Eduardo Sale e Giovanni Botta.

Salute, a rischio malattie cardiache anche chi beve alcol moderatamente, i risultati della ricerca

Il presidente dell’Aicat, Baselice: «Da trentacinque anni in Italia sosteniamo che nessun consumo di bevande alcoliche incrementa la salute e il benessere umano»

bicchiere-di-vinoSalerno. L’Aicat (Associazione Italiana dei Club Alcologici Territoriali) è un’organizzazione che da anni si interessa e promuove le iniziative dei CAT (Club Alcologici Territoriali), ossia comunità costituite da non più di dodici famiglie e da un Servitore Insegnante, che rappresentano la base dell’approccio ecologico sociale ai problemi connessi  all’utilizzo dell’alcol, ideato ed applicato dal Prof. Vladimir Hudolin.

Da trentacinque anni in Italia sosteniamo che nessun consumo di bevande alcoliche incrementa la salute e il benessere umano” afferma Aniello Baselice, presidente nazionale dell’Aicat, commentando i risultati dell’ultima ricerca effettuata dalla London School of Hygiene & Tropical Medicine e pubblicata sulla rivista British Medical Journal. Secondo gli studiosi, anche chi consuma meno di un bicchiere di vino al giorno, farebbe bene a ridurre le unità di alcol assunte per eliminare il rischio di sviluppare problemi al cuore. “Non era il delirio di un manipolo di fanatici integralisti ma una verità scientifica sostenuta da Vladimir Hudolin e da molti coraggiosi sistematicamente tacciati di oscurantismo scientifico che oggi diventa il cuore di una vera e propria rivoluzione copernicana in tema di alcol e salute – prosegue Baselice – da qualche anno sappiamo di non essere soli su questa posizione in quanto confortati da autorevoli pareri scientifici in materia”. È opportuno, quindi, sfatare il mito che una buona alimentazione derivi anche dall’utilizzo moderato di bevande alcoliche.

In seguito alla pubblicazione dei risultati della ricerca, nasce l’esigenza di un’informazione più corretta in materia, come sottolinea il presidente dell’Aicat: “Ora chiediamo che da questa verità riparta una nuova stagione nel campo della informazione e della formazione su alcol e salute. È un dovere ed una responsabilità etica in quanto sono in gioco la salute e la vita umana. E la vita umana è un valore non negoziabile sul terreno del mercato e del profitto. Su questo punto la nostra presenza continuerà ad essere scomoda e pungente”.

 

Lavoro e crisi, Salerno al 32esimo posto della classifica nazionale

Per i dati forniti dal Sole 24 Ore peggio di noi solo Benevento e Napoli. La Di Serio (Cgil): «È la spia di un disagio evidente. La crisi può essere superata se riparte l’economia e per farlo dobbiamo fornire quelle certezze che sono venute meno, primo fra tutte il lavoro»

Di SerioTra le province più colpite dalla crisi dal 2007 al 2013, la nostra provincia occupa la 32esima posizione. A stilare la graduatoria è il Sole 24 Ore che spiega come le province posizionatesi all’ultimo posto sono quelle che meglio hanno affrontato il lungo periodo di crisi (tra questa Mantova, Modena, Bolzano e Vicenza). Salerno è in una posizione piuttosto calda dopo Benevento e Napoli (18esima e 27esima) ma prima di Avellino (87esima) e Caserta (61esima). Una posizione, quella di Salerno, che per la Cgil è «la spia di un disagio evidente, che quotidianamente tocchiamo con mano, frutto della perdita di centinaia di posti di lavoro negli ultimi anni e dell’incertezza che pervade le famiglie salernitane». Per il segretario generale di Salerno, Maria Di Serio i dati diffusi dal quotidiano Il Sole 24 ore, parlano chiaro. In un’intervista rilasciata al quotidiano “la Città” ha sottolineato come «prima di noi ci sono Benevento e Napoli, segno che la nostra regione sta affrontando un momento di difficoltà notevole. I dati raccontano di una difficoltà ad investire il capitale, quando lo si ha, e di una generale riduzione della spesa. La crisi può essere superata se riparte l’economia e per farlo dobbiamo fornire quelle certezze che sono venute meno, primo fra tutte il lavoro».

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Giuseppe Maniaci

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