Archivio 16 ottobre 2014

Salerno, piazza della libertà: spunta la terza inchiesta

Indagati De Luca, tecnici e imprenditori. Nel mirino dei pm una variante di otto milioni. I reati contestati sono peculato, turbativa d’asta e falso in atto pubblico

Tribunale di Salerno (4)Salerno. Ancora notizie giudiziarie per Piazza della Libertà. La variante ai lavori della piazza,  per la quale sono stati spesi otto milioni di euro, è al centro del terzo filone di indagine della Procura della Repubblica dopo quelli relativi al crollo e allo smaltimento illecito di rifiuti. Lo scrive il Mattino.it. Nel fascicolo, di cui è titolare il pm Antonio Cantarella, sono indagati il sindaco Vincenzo De Luca con altre 21 persone tra amministratori comunali, tecnici, dirigenti, funzionari e imprenditori. Le accuse a vario titolo contestate vanno dal falso in atto pubblico alla turbativa d’asta, fino al peculato.

Vincenzo De Luca, il suo vice Eva Avossa e gli assessori Alfonso Buonaiuto, Luca Cascone, Mimmo De Maio, Augusto De Pascale, Ermanno Guerra, Enzo Maraio e Franco Picarone sono coinvolti nell’inchiesta per falso in atto pubblico, avendo approvato in sede di giunta la variante con lo stanziamento di otto milioni di euro, resasi necessaria per affrontare alcuni “imprevisti“ emersi nel corso della prima fase di interventi.

All’esame della procura anche le gare che secondo  il magistrato inquirente sarebbero state turbate: sia quella per la realizzazione del “Fronte Mare-Area e Piazza S. Teresa”, comprendente parcheggi e spiaggia, sia quella relativa alla posa in opera della pavimentazione.

Dopo un sequestro probatorio scattato nel corso del 2013, alla fine dell’anno scorso il gip del Tribunale di Salerno aveva disposto il sequestro preventivo di tutti i settori di Piazza della Libertà. I primi filoni dell’indagine avevano riguardato il crollo e lo smaltimento illecito dei rifiuti. La magistratura salernitana aprì un’indagine a seguito del cedimento parziale della piazza che avvenne il 24 luglio 2012. Il gip del tribunale di Salerno affidò all’ingegner Nicola Augenti l’incarico di verificare i requisiti di sicurezza previsti dalla legge. Dalla perizia di Augenti, una relazione tecnica di 139 pagine, che venne depositata il 16 settembre scorso, sarebbero emersi difetti di progettazione e di esecuzione dei lavori.

Sempre l’ingegner Augenti consigliò all’autorità giudiziaria di effettuare ulteriori approfondimenti anche sulla variante del progetto che aveva previsto una deviazione del torrente Fusandola. Nei giorni successivi alle verifiche del perito nominato dal Tribunale di Salerno, l’amministrazione comunale sottolineò di essere parte lesa nella vicenda e propose con i propri tecnici interventi mirati affinché si potesse mettere in sicurezza la piazza. Ora un nuovo sviluppo dell’inchiesta con l’indagine che accende i riflettori anche sui finanziamenti per l’opera.

Fonte: salernonotizie

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