Archivio 17 ottobre 2014

Salerno, processione San Matteo. Indagini concluse: «giravolte in omaggio ai camorristi»

Notificati venti avvisi di garanzia a portatori, “fedeli” e ultras della salernitana

san matteo 2Salerno. Sono 20 gli avvisi di conclusione delle indagini notificati ieri per quanto accaduto durante la processione di San Matteo. E negli atti non compaiono solo le accuse di turbamento di funzione religiosa e vilipendio di ministro di culto come inizialmente si immaginava. La Procura infatti, a seguito delle inchieste svolte, ritiene che le “girate” volute dai paranzieri si sono tenute per “omaggiare” gli esponenti dei clan uccisi. “Omaggi” a esponenti del clan Grimaldi che negli anni Novanta fu protagonista di una guerra sanguinosa con il gruppo Panella-D’Agostino.

Nel provvedimento di conclusione delle indagini preliminari, firmato dal sostituto procuratore Francesca Fittipaldi, sono descritti tre precisi episodi: le giravolte della statua di San Matteo in piazza Portanova dove nel bar Chiancone fu ucciso Berardino Grimaldi. Sul Lungomare di Salerno, nei pressi del chiosco, dove fu ammazzato il fratello Lucio Grimaldi. All’altezza di via Velia, la strada che porta a piazza Portarotese, dove in un circolo di via Vernieri fu ucciso Lucio Esposito.

Gli indagati non avrebbero rispettato gli accordi presi con la Curia che aveva vietato anche le soste  al Comune e alla Guardia di Finanza.

Tra gli indagati ci sono esponenti della tifoseria ultras e quattro donne che urlavano all’indirizzo del prelato offese e insulti.
Per i reati contestati è prevista una pena fino a tre anni.

Direttore responsabile:
Giuseppe Maniaci

Editore:
Associazione «Trasparenza & Legalità»

Segui Trasparenza & Legalità



redazione@trasparenzaelegalita.it

Le immagini raffiguranti loghi e marchi sono di proprietà dei rispettivi titolari.
Trasparenzaelegalita.it è disponibile alla rimozione di essi in ogni tempo. Le foto presenti su Trasparenzaelegalita.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.