Archivio gennaio 2015

Angri, operazione della Dia: confiscati beni per 1,5 milioni di euro

Tra gli immobili oggetto del provvedimento anche una villa con piscina

dia_2Angri. La Direzione Investigativa Antimafia di Salerno ha confiscato beni immobili, tra cui una villa con piscina e terreni, riconducibili al 36enne del posto D. C. e ai suoi congiunti.

D. C. è stato condannato nel 2011 per associazione a delinquere finalizzata all’usura e all’estorsione. In passato, nei suoi confronti, più volte sono state emesse ordinanze di custodia cautelare per delitti associativi finalizzati a favorire la prostituzione di ragazze straniere e il traffico di sostanze stupefacenti.

La Dia di Salerno, in particolare, ha confiscato due fabbricati e un terreno nel comune di Angri, tra cui una sontuosa villa con piscina dove D. C. abitava con la propria famiglia.

Il provvedimento di confisca è stato emesso ai sensi del “codice antimafia” che consente di acquisire al patrimonio dello Stato tutti i beni intestati a coloro che, sulla base degli elementi raccolti dagli organi investigativi, si ritiene vivano abitualmente con i proventi di attività delittuose. Il valore complessivo dei beni confiscati ammonta a circa 1,5 milioni di euro.

«Due Torri», Citarella chiede l’applicazione dell’indulto

Nel 2012, l’ex patron della Nocerina Calcio è stato condanna a 3 anni e 5 mesi per la vicenda degli appalti pilotati in Provincia. Ora, i suoi legali presentano istanza per tentare di ridimensionare la pena

Gi. CitarellaSalerno. Applicare l’indulto varato dal ministro della giustizia Mastella. È la richiesta dell’ex presidente della Nocerina Calcio, Giovanni Citarella, avanzata tramite un’istanza al gup, Sergio De Luca.

A darne notizie è l’edizione odierna del quotidiano Metropolis.

Gli avvocati Michele Sarno e Adriano Bellacosa sperano, infatti, di riuscire a ottenere uno sconto di pena per i reati commessi dal loro assistito prima dell’estate 2006.

La sentenza in questione è quella emessa nell’ottobre 2012, con il patteggiamento del capocordata, arrestato quattro mesi prima, nell’ambito dell’inchiesta «Due Torri», per l’illecita spartizione dei lavori pubblici, presso la Provincia di Salerno, negli anni tra il 2005 e il 2008.

La condotta collaborativa con gli inquirenti valse a Citarella la ratifica di una pena concordata relativamente mite: 3 anni e 5 mesi (oltre a 5 anni di interdizione dai pubblici uffici).

Ma già dopo quella sentenza, gli avvocati di Citarella giocarono la carta del ricorso in Cassazione, contestando presunti vizi riguardanti l’intervento della prescrizione. Il ricorso fu respinto e le Sezioni Unite confermarono il verdetto del Tribunale di Salerno.

Ora la nuova iniziativa legale. Al giudice per l’udienza preliminare, Sergio De Luca, la decisione.

Omicidio Vassallo, Damiani in Italia tra un mese

L’annuncio dell’avvocato Sarno: l’autorità colombiana ha firmato il nullaosta

Vassallo-300x197Salerno. «Entro un mese, massimo quaranta giorni, dovrebbe tornare in Italia Bruno Humberto Damiani De Paula». Ad annunciarlo all’ANSA è il legale del «brasiliano», l’avvocato Michele Sarno.

Damiani è stato arrestato, nel febbraio dell’anno scorso, a Bogotà, in Colombia, per questioni di droga e, dal novembre scorso, è indagato per l’omicidio del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo.

L’autorità colombiana avrebbe finalmente firmato il nullaosta per l’estradizione, trasmettendo la dovuta documentazione al Ministero della Giustizia italiano per la controfirma.

Salerno, nomina vice-segretario: Corte dei Conti condanna sindaco e assessori

Marotta non aveva i titoli per ricevere quell’incarico. Riconosciuto un danno erariale di 605mila euro. Pronto il ricorso

palazzodicitta salernoSalerno. La Corte dei Conti ha condannato il sindaco Vincenzo De Luca,insieme alla sua terza giunta, per la nomina del vicesegretario comunale, Felice Marotta, nel periodo 2006-2011. Secondo l’accusa, Marotta non aveva i titoli per ricoprire quel ruolo. Pertanto, al Comune dovrà essere risarcita la somma di 605.864,27 euro, ripartita in quote da 55.078,57 euro da parte del primo cittadino e degli assessori dell’epoca.

«Rifarei tutto – ha dichiarato Marotta all’Ansa – e anche di più se fosse possibile, ma credo sia improbabile fare oltre rispetto a quanto ho fatto nel mio lavoro. Non è mai stata messa in dubbio da nessuno la mia dedizione al lavoro e la mia professionalità. Non mi pento di nulla. Ho solo lavorato al fianco del mio sindaco con il quale ho condiviso un percorso di trasformazione della città».

Salerno. Sospensiva lampo: De Luca reintegrato

Il provvedimento del Tar era atteso entro una decina di giorni. Invece il decreto monocratico, che congela l’efficacia dell’atto adottato dal vice prefetto, è stato emanato immediatamente

DeLucaVincenzo08-270x198-150x150Salerno. È durata appena 3 giorni la sospensione del sindaco Vincenzo De Luca. Questa mattina, il legale del primo cittadino aveva presentato al Tribunale amministrativo regionale la richiesta di congelare l’efficacia dell’atto adottato dal vice prefetto vicario in seguito alla sentenza di condanna del sindaco per abuso d’ufficio. Contro ogni aspettativa, la sua istanza è stata già accolta, pochi minuti fa.

De Luca torna quindi ad essere sindaco a pieno titolo. Mentre la decisione nel merito del ricorso – che sostiene l’incostituzionalità della legge Severino e chiede un reintegro definitivo – dovrebbe scaturire dall’udienza fissata per il secondo giovedì del mese di febbraio.

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