Archivio marzo 2015

Regionali, il processo «Due Torri» al centro dello scontro Alfieri-Valiante

Il sindaco-candidato contro il deputato Pd: «sente che la sua poltrona trema». La replica: «non etico approvare la sua gestione dei lavori pubblici in Provincia»

Simone Valiante«Valiante è impegnato a garantirsi un suo futuro politico poiché, dopo che per tanti anni suo padre si è impegnato a costruire candidature e ruoli per lui, ora sente che la sua poltrona trema».

«Qualcosa di non etico nella mia vita politica purtroppo l’ho fatta, ovvero quella di approvare per tanti anni, in Consiglio provinciale, la gestione dei lavori pubblici di Alfieri alla Provincia di Salerno».

Sono solo una parte delle dichiarazioni di fuoco incrociate – raccolte da StileTv – di Franco Alfieri e Simone Valiante, entrambi del Partito democratico ed entrambi avversari.

La polemica tra il sindaco di Agropoli (candidato al Consiglio regionale) ed il deputato Pd è esplosa dopo l’inaugurazione del comitato elettorale di Alfieri a Capaccio.Valiante-De Mita-Alfieri

«Credo che – afferma Simone Valiante – nell’ambito della lotta alla corruzione che sta portando avanti il partito a livello nazionale, bisogna esaminare attentamente e seriamente alcuni casi particolari, proprio in una regione come la Campania dove c’è bisogno di dare agli elettori una dimostrazione forte in tal senso».

Ed è il vice-presidente del Consiglio regionale, Antonio Valiante, ad andare ancora più nello specifico: «Alfieri è stato rinviato a giudizio per corruzione nell’ambito dell’inchiesta “Due Torri bis”, quella dello scandalo degli appalti in Provincia quando lui era assessore, e mi auguro che non si persegua il percorso del tempo in modo che si possa fare chiarezza e che lo stesso Alfieri possa dimostrare la sua innocenza ed estraneità ai fatti… glielo auguro, ma prima di parlare degli altri, ha il dovere di lavarsi molto bene la bocca, perché non ha i requisiti per sparlare di me e della mia famiglia…».

«Visto che il Pd si è dotato di un codice etico – conclude l’ex numero due della giunta Bassolino – mi deve spiegare se intende adottarlo oppure no».

In effetti, nel Partito democratico nazionale, starebbero storcendo il naso rispetto alla candidatura di Alfieri. Tanto da far pensare che, alla fine, se proprio dovrà essere della partita, potrà farlo in una lista civica e non in quella del Pd. Dov’è in atto uno scontro fratricida tra democristiani.

Calcio, l’Agropoli pareggia con l’Hinterreggio 1 a 1

I calabresi vanno in vantaggio con Crisalli, ma nel finale Ragosta trasforma il rigore del pareggio

panoramica giocatori agropoli calcioL’Hinterreggio non ha più nulla da chiedere al campionato, eppure ha dato molto filo da torcere ai cilentani che, complice un approccio alla gara poco deciso, hanno rischiato addirittura di perdere contro il modesto avversario. Nel primo tempo è l’ Hinterreggio a fare la partita, mentre l’Agropoli non riesce a pungere in fase offensiva. Le occasioni latitano da una parte e dell’altra fino a quanto, ad inizio ripresa, un po’ a sorpresa i padroni di casa si portano in vantaggio con Crisalli. I delfini accusano il colpo, ma riescono a riorganizzarsi alla ricerca del pareggio, che arriva a dieci minuti dalla fine grazie a un rigore calciato da Ragosta. In virtù della sconfitta del Torrecuso, l’Agropoli continua ad occupare la seconda piazza in classifica, ma in compagnia del Rende. E ora sotto col Tiger Brolo, che giovedì sarà al “Guariglia”…

Unisa, mercoledì si discute di Terra dei fuochi con la Run

Da Campania felix a terra dei fuochi: il business delle ecomafie

Da Campania Felix a Terra dei Fuochi  okFisciano. Si svolgerà mercoledì 1 aprile, alle 11:00, presso l’aula verde del dipartimento di scienze giuridiche, il convegno organizzato dalla Rete universitaria nazionale. L’argomento è interessante: dalla Campania felix alla terra dei fuochi. La discussione vedrà la partecipazione del prof. Aurelio Tommasetti (rettore Unisa), Gennaro Quaranta (presidente Run Salerno), Vito Marinella (dirigente Arpac Campania), prof.ssa Annalisa Di Giovanni (docente diritto dell’ambiente), prof. Armando Lamberti (docente diritto costituzionale). Modera: Giorgio Mottola (giornalista freelance Report). Concludono: Valentina Paris (segreteria nazionale Pd) e Silvia Velo (sottosegretario al Ministero dell’Ambiente).

Omicidio Vassallo, Damiani torna in Italia dalla Colombia

L’unico indagato per l’assassinio del sindaco-pescatore atterrerà a Roma il 2 aprile, dopo che avrà lasciato il carcere di Bogotà, dove è attualmente detenuto

VassalloÈ previsto per il 2 aprile il ritorno in Italia di Bruno Humberto Damiani, detto il “brasiliano”, in relazione all’omicidio di Angelo Vassallo, il sindaco-pescatore di Pollica-Acciaroli ucciso il 5 settembre del 2010. A darne notizia è stato il quotidiano “la Città”, oggi in edicola.

L’uomo è attualmente detenuto presso il carcere di Bogotà, in Colombia, per altre accuse. Una volta a Salerno verrà trasferito nel carcere di Fuorni.

Il suo interrogatorio sarà importante per raccogliere elementi utili, qualora ve ne fossero, sull’omicidio di Angelo Vassallo. Ma, una volta a Salerno, Damiani dovrà affrontare anche il processo che lo vede imputato per una serie di estorsioni al mercato ittico.

Regionali, Alfieri torna a imbarazzare il Pd. Grimaldi: «sgradevole l’escamotage per decadere»

Dubbi del partito nazionale sulla candidatura del sindaco di Agropoli. La strenua difesa di Landolfi

Alfieri-castello tagl«Vincenzo De Luca rappresenta un’alternativa netta e radicale a Stefano Caldoro. E anche le liste a suo sostegno devono fare altrettanto». È il commento che Michele Grimaldi, ex Segretario dei Giovani democratici e membro della Direzione regionale Pd, accompagna al ritorno di fiamma del «caso Alfieri».

Il sindaco di Agropoli, imputato di corruzione aggravata nell’ambito dell’inchiesta «Due Torri bis» e protagonista di uno sfacciato escamotage per candidarsi al Consiglio regionale senza commissariare l’ente comunale, torna a imbarazzare il Partito democratico. Che sembra non gradire la sua presenza nella lista col simbolo del Pd.

Le prime sirene erano suonate qualche giorno fa: «Ho posto un problema sulla candidabilità di persone coinvolte in procedimenti penali» aveva dichiarato al quotidiano “la Città” il deputato Simone Valiante, senza fare nomi o indicare qualcuno in particolare.

Poi i dubbi hanno cominciato ad assumere un volto più chiaro: «trovo, per usare un doppio eufemismo, estremamente sgradevole l’escamotage utilizzato da Franco Alfieri per decadere da sindaco. Il Pd deve dare un’immagine di serietà e queste vicende non aiutano davvero» ha aggiunto, oggi, Grimaldi.

Il candidato è noto. La linea difensiva del segretario provinciale, Nicola Landolfi, pure.

«Non ha ricevuto nemmeno un avviso di garanzia» commentava nel giugno 2012 con i giornalisti che gli chiedevano delle inchieste e delle epurazioni seguite alle denunce provenienti dalla minoranza di sinistra. «Se e quando lo riceverà ne discuteremo», disse.

Ovviamente, quando, il 31 luglio dell’anno dopo, la Procura di Salerno conclude l’inchiesta sugli appalti alla Provincia accusando Alfieri di corruzione aggravata, Landolfi tace.

Così come tace quando, confermando la tesi dei pm, il gup rinvia a giudizio il sindaco ed altri 77 imputati.

Il segretario provinciale del Pd si dimostra distratto anche quando la Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore annuncia, in aula, che si costituirà parte civile contro gli imputati del processo «Due Torri bis».

La parola gli ritorna soltanto oggi. E, forse, non è stato poi un gran bene: «la candidatura del sindaco Alfieri non imbarazza il Partito democratico. Abbiamo tanti casi simili e per lui si tratta di un rinvio a giudizio e non di una condanna».

Contenti voi!

Direttore responsabile:
Giuseppe Maniaci

Editore:
Associazione «Trasparenza & Legalità»

Segui Trasparenza & Legalità



redazione@trasparenzaelegalita.it

Le immagini raffiguranti loghi e marchi sono di proprietà dei rispettivi titolari.
Trasparenzaelegalita.it è disponibile alla rimozione di essi in ogni tempo. Le foto presenti su Trasparenzaelegalita.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.