Archivio maggio 2015

Agropoli, prof. Ortolani: «la baia del lido azzurro rimarrà eternamente sfigurata?»

Il geologo torna ad occuparsi del «porto furbo» realizzato dall’amministrazione comunale

Baia Lido AzzurroAgropoli. «Baia del Lido Azzurro: era una “perla” alle porte del Parco Nazionale del Cilento! ». Comincia così l’ultimo intervento di Franco Ortolani, professore di geologia presso l’Università Federico II di Napoli.

«In ottobre 2014 sono iniziati i lavori per la realizzazione di “interventi di difesa dall’erosione della costa e dell’abitato in località lido Azzurro” di Agropoli» – continua il geologo -. «Il sindaco di Agropoli in quell’occasione dichiarò “…diamo inizio ad un’opera strategica e fondamentale per la costa del Lido Azzurro. Si tratta di un intervento importante che darà nuovamente dignità a questo specifico tratto del litorale agropolese, vitale sia per proteggere l’abitato sia per il rilancio dell’economia turistica. Nel tempo, infatti, il tratto sabbioso si è sempre più ridimensionato, mentre la strada adiacente è più volte franata a causa dell’azione del mare. I lavori, inoltre, ci permetteranno anche di riqualificare l’alveo del fiume Testene. Con quest’opera diamo risposta concreta ai residenti e agli imprenditori balneari che chiedevano interventi mirati». Dopo 5 mesi che sono stati ultimati i lavori in mare e con la stagione balneare che sta per iniziare si possono verificare i risultati lungo l’area oggetto di intervento.
Le opere realizzate in mare ricalcano il progetto di strutture portuali già elaborate anni prima e sono stati finanziati come opere di difesa dall’erosione.
Indubbiamente una struttura portuale ripara e protegge dall’erosione da parte del moto ondoso.
Ma è sempre una struttura portuale che comporta noti problemi relativi alla qualità dell’acqua e all’accumulo di sedimenti fini e di inquinanti.
Almeno una struttura portuale ben progettata.
Le opere che sono state progettate e realizzate hanno evidenziato che il progetto non aveva previsto che la parte centrale della spiaggia sarebbe stata interessata da grave erosione con conseguente accumulo di sabbia ed alghe nelle parti protette dai “moli”.
Come opere di difesa costiera si sono rivelate non idonee come era agevolmente prevedibile.
Come strutture portuali hanno causato l’accumulo di oltre 2,5 metri di sabbia in parte della zona protetta a ridosso del Testene e un progressivo insabbiamento dell’area protetta che tende a colmarsi di sedimenti.
Qualcosa non ha funzionato nella progettazione, nell’approvazione e nel finanziamento delle opere.
E adesso?
La baia del Lido Azzurro
– si domanda infine il prof. Ortolani – rimarrà eternamente sfigurata?»

Regionali, Commissione Antimafia: «De Luca impresentabile»

Concussione e truffa i reati contestati che hanno indotto l’organismo parlamentare, presieduto da Rosy Bindi, ad inserire l’ex sindaco di Salerno nell’elenco dei 16

de-luca-pdIn tutto, gli “impresentabili” sono 16, di cui ben 12 nella sola Campania. Tra questi spicca il nome dell’ex sindaco di Pagani (e attuale consigliere regionale) Alberico Gambino e quello del candidato Pd alla regione, Vincenzo De Luca.

La vicenda per la quale De Luca è stato inserito nella lista risale al 1998 e riguarda un’indagine della Procura di Salerno incentrata sulla richiesta di cassa integrazione per circa 200 operai dell’ex Ideal Standard. Secondo l’accusa, la cassa integrazione fu sollecitata dallo stesso De Luca in assenza dei presupposti di legge. Un altro filone dell’inchiesta è relativo alla richiesta degli oneri di urbanizzazione ad alcuni imprenditori interessati alla realizzazione di una struttura, sempre nella zona orientale della città.

Il rinvio a giudizio per De Luca e per altri 46 imputati è arrivato nel 2008. I reati contestati all’ex primo cittadino di Salerno sono di concussione (in relazione alla richiesta degli oneri di urbanizzazione) e di truffa (per la concessione della cassa integrazione).

Per il Pd è l’ennesima bufera che esplode a meno di 48 ore dall’apertura dei seggi. Con De Luca che annuncia querele all’indirizzo della Presidente Bindi, difesa solo da Bersani, Fassina, Civati e Fava.

Agropoli, Cgil: «attenzione a non far chiudere il pronto soccorso mai più»

Dopo la nota dell’Asl, che annuncia il temporaneo ripristino del servizio a partire dal 15 luglio, il sindacato annuncia una nuova stagione di impegno

Ospedale-CGIL tagliatoAgropoli. E’ di due giorni fa la nota con cui l’Asl Salerno ha annunciato la riapertura estiva del Pronto Soccorso. Sull’argomento, la locale Camera del Lavoro ha diffuso un volantino che invita i cittadini a non abbassare la guardia, perchè la vera sfida sarà non far disattivare, nuovamente, il servizio col finire dell’estate.

«Dopo tante iniziative fatte, sul territorio cittadino e dell’alto Cilento, dalle organizzazioni sindacali tutte – soprattutto da Cgil-Cisl-Uil – insieme al Comitato pro-ospedale di Agropoli, è stato preso in considerazione quanto chiedevano i cittadini.

I livelli sindacali superiori, provinciale e regionale, ne avevano fatto un momento significativo della vertenza portata in discussione, ultimamente, sia con il Direttore generale dell’Asl Salerno, Antonio Squillante, che con l’assessorato alla Sanità della Regione Campania.

La decisione di ripristinare, per tutto il periodo estivo, la struttura di Pronto soccorso – seppur non ci accontenta del tutto – riduce i grandi disagi che, per due anni, centinaia di ammalati hanno dovuto sopportare, con i loro familiari.

Possiamo, tutti assieme, considerarla una vittoria di quanti si sono battuti per la difesa dell’Ospedale. Ciò, però, non deve essere motivo di appagamento, in quanto dovremo fare tutto quanto è necessario affinché, dopo l’estate, il Pronto soccorso non interrompa le sue attività ma continui a funzionare, inserendosi nella rete di emergenza ospedaliera del comprensorio cilentano.

Su questo, fin da ora, la Cgil si sente già impegnata a promuovere iniziative dei propri iscritti per estendere – assieme alle altre sigle sindacali ed al Comitato pro-ospedale – una fase di attenzione che segua l’evolversi della riattivazione del Pronto soccorso, affinché non chiuda mai più.

Questo dovrà essere il compito dell’intera popolazione».

Ospedale di Agropoli, l’Asl annuncia la riapertura estiva del Pronto Soccorso

A meno di una settimana dal voto per le elezioni regionali, la nota del Direttore generale

Ospedale 022Il Direttore Generale Antonio Squillante rende noto che, con delibera n. 495 del 19 maggio 2015, è stato approvato l’annuale piano di potenziamento estivo di tutte le Strutture di Emergenza territoriale dell’ASL Salerno. Nell’ambito di tale piano che prevede la dislocazione di ulteriori presidi di emergenza urgenza lungo tutta la fascia costiera della Provincia di Salerno (da Positano a Sapri) saranno quasi raddoppiate il numero di ambulanze presenti. A partire dal 15 luglio, inoltre, il PSAUT attivo presso il Presidio Ospedaliero di Agropoli sarà convertito in Pronto Soccorso con Osservazione Breve fino al 30 agosto.

In tale struttura saranno dislocati n. 4 posti letti indistinti che costituiranno un valido supporto tecnico per i medici già impegnati presso la struttura territoriale, che a partire da tale data, saranno coadiuvati anche da Rianimatori in servizio sulle 24 ore. In aggiunta vi saranno anche specialisti in Cardiologia, Radiologia e Patologia Clinica. Grazie a tali specialità, sarà consentita, quindi, la funzionalità per gli esami indispensabili di Radiologia e di Laboratorio Analisi da eseguire nell’immediato.

Il nuovo Presidio, che dal 15 luglio al 30 Agosto garantirà l’assistenza all’utenza presente sulla costa cilentana, rappresenterà un momento qualificato nell’assistenza estiva che si rende necessaria anche per il perdurare di difficoltà della rete viaria che collega il territorio di Agropoli al DEA di Vallo della Lucania. A partire dall’inizio di luglio, risorse strumentali e di personale saranno convogliate presso il Presidio di Agropoli per far fronte alla domanda crescente dell’utenza anche per patologie di maggiore gravità.

Il Direttore Generale in merito dichiara: “Oltre al consueto incremento delle postazioni di Guardia Medica e delle Postazioni Mobili del servizio Trasporto Infermi lungo tutta la fascia costiera dell’ASL Salerno, per far fronte al periodo estivo, la riattivazione del Pronto Soccorso ad Agropoli, con i 4 posti letto indistinti, costituisce – in attesa dell’approvazione del nuovo piano ospedaliero ragionale – una concreta risposta di salute ai numerosi turisti che si recheranno nelle località turistiche della fascia costiera cilentana”.

Si registra anche la soddisfazione del Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro: “Dopo la chiusura sancita dal decreto 49, di De Luca e Zuccatelli, ecco i primi concreti segnali per Agropoli. Ed andremo avanti. Continueremo così e rafforzeremo tutta le rete nel salernitano con sempre maggiore determinazione. Manteniamo gli impegni, dopo le riaperture delle strutture il rilancio”.

Regionali, D’Attorre (Pd): «non si può pensare solo a vincere, imbarcando chiunque»

L’esponente della minoranza dem replica al premier-segretario: «altro che gufi, noi troppo buoni»; «siamo stati dei signori a non cavalcare temi che avrebbero aumentato l’imbarazzo nel partito»

D'Attorre«L’importante non è solo vincere, ma anche come si vince». Alfredo D’Attorre, uno dei duri e puri della minoranza Pd, non fa sconti.

In un’intervista – rilasciata a Rosalba Carbutti per blog.quotidiano.net – ha toccato anche il tema delle elezioni regionali.

Matteo Renzi, dal 6 a 1 auspicato, ha detto di accontentarsi di vincere per quattro Regioni a tre. Il premier ha paura?
«Non so, ma mai come adesso il centrodestra è sfaldato e senza leadership. Se il Pd non punta all’en plein in questo caso…».
Renzi sostiene che voi della minoranza Pd remate contro.
«Ma come? Siamo stati fin troppo buoni…».
Se ci sarà un insuccesso del Pd, sapete che il premier vi darà la colpa?
«Se fossimo stati meno responsabili avremmo usato ben altri toni sugli impresentabili nelle liste collegate».
Quali?
«Siamo stati dei signori a non cavalcare temi che avrebbero aumentato l’imbarazzo nel partito».
Il «bubbone» è scoppiato.
«Sì, ma Saviano non fa mica parte della minoranza dem».
Il problema resta.
«Servono regole chiare e rigorose per selezionare le candidature. Non si può pensare solo a vincere, imbarcando chiunque».
Voi però vi siete battuti sui capilista bloccati e non sui nomi equivoci nelle liste collegate al Pd.
«Non c’è stata alcuna possibilità di discuterne».
C’è sempre una scelta.
«Renzi aveva annunciato una direzione del partito per discutere le liste. Ma non è avvenuta. A quel punto ci siamo trovati di fronte a fatti compiuti».

Direttore responsabile:
Giuseppe Maniaci

Editore:
Associazione «Trasparenza & Legalità»

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