Archivio giugno 2015

Salerno, «Due Torri bis»: il Tribunale accoglie l’istanza della Fondazione Vassallo

Maxiprocesso per gli appalti alla Provincia: prossima udienza il 9 settembre

Vassallo-300x197Salerno. Hanno combattuto molto ma alla fine si sono dovuti arrendere. La prima vera udienza del processo «Due Torri bis» – quello sugli appalti pilotati alla Provincia di Salerno – si è conclusa con una secca sconfitta per la tesi sostenuta dagli avvocati dei 77 imputati (accusati di aver costituito un cartello che si spartiva i lavori pubblici indetti da Palazzo Sant’Agostino negli anni dello scorso centro-sinistra).

Nonostante le numerose eccezioni sollevate dalle difese, infatti, il Presidente della Terza Sezione del Tribunale di Salerno ha deciso di accogliere l’istanza – redatta dagli avvocati Anna Maria Anselmi ed Emanuela Gregori – con cui la Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore si è costituita parte civile contro tutti gli imputati. Compreso l’ex assessore ai lavori pubblici, Franco Alfieri (accusato di corruzione aggravata) e l’ex Presidente della Provincia, Angelo Villani (accusato di peculato).

Presenti per chiedere il risarcimento dei danni, accanto alla Fondazione presieduta da Dario Vassallo, anche i legali della Provincia di Salerno e del comune di Nocera Inferiore (i comuni di Agropoli, Fisciano e Campobasso, invece, hanno definitivamente rinunciato).

Battuti, i difensori degli imputati hanno sottoposto al Tribunale le questioni preliminari riguardanti la prescrizione del reato per alcuni episodi contestati e la genericità del capo d’imputazione.

La Corte si è riservata di decidere entro la prossima udienza. Che si terrà il 9 settembre.

«Due Torri bis», la Fondazione Vassallo si prepara a costituirsi parte civile

Appalti pilotati e strade fantasma, domani la ripresa del processo

Tribunale di Salerno (4)Salerno. «Il giorno 30 giugno la Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore si costituirà parte civile nel processo “Due Torri bis”, che vede 77 imputati, tra i quali l’attuale sindaco di Agropoli, Franco Alfieri, e l’ex Presidente della Provincia di Salerno, Angelo Villani».

Lo scrive una nota della Fondazione presieduta da Dario Vassallo, fratello del compianto sindaco di Pollica, assassinato la notte del 5 settembre 2010.

La richiesta risarcitoria era stata pre-annunciata dai legali della Fondazione già nell’udienza tenutasi lo scorso 9 gennaio, presso il Tribunale di Salerno. Lo stesso che sta vedendo la celebrazione di diversi procedimenti riguardanti la gestione dei lavori pubblici a Palazzo Sant’Agostino negli anni 2005-2009: con le due tranche dell’inchiesta «Strade fantasma», nate su denuncia di Angelo Vassallo; e con il parallelo processo «Due Torri», diviso nei suoi due tronconi.

«Sappiamo – spiega il presidente Dario Vassallo – che accogliere questa richiesta sarà difficile in quanto, ad oggi, nessuna Fondazione è stata ammessa parte civile in un processo di questo genere. Con l’auspicata ammissione speriamo di creare un precedente giuridico. Ma a noi serve, come dicono a Capaci, per fare ‘Sconzajuoco’, ossia ‘rompere il gioco’ al fine di stimolare la politica e l’opinione pubblica. A dicembre 2012 con la Fondazione presentammo, in occasione della Festa della Speranza a Roma, il progetto delle ‘strade di Angelo’ per la realizzazione dellaS.p. Celso – Casalvelinoe della via del Parco, quella che nostro fratello Angelo considerava un’arteria importantissima per combattere lo spopolamento e perseguire obiettivi turistici e occupazionali, ma anche per la sicurezza del territorio e dei cittadini. Raccogliemmo l’adesione dell’allora Presidente della Camera, Gianfranco Fini, di tanti comuni italiani e di appena tre comuni cilentani: Stella Cilento, San Rufo e Roscigno. Noi ci interroghiamo e poniamo alcune domande precise. Come mai è solo la Fondazione a costituirsi parte civile? Dove sono i Comunie la Provincia di Salerno danneggiati dalla non realizzazione di strade comunali e provinciali opportunamente pagate? Specificatamente dove sono ilComune di Pollicaed il Comune di Casal Velino? Come mai le amministrazioni di questi comuni non si sono costituite nel processo ‘Due Torri’ visto che la strada Celso di Pollica – Casal Velino interessava i loro territori? Parliamo di una strada pagata e mai realizzata. Forse ‘qualcuno ha dimenticato’ che per questa strada, e poi anche per altre, sono in corso indagini associate all’uccisione di Angelo? Noi non dimentichiamo».

«Scalata alla banca per l’altro Alfieri: è presidente regionale Bcc»

Il fratello del sindaco di Agropoli, già numero uno della Bcc dei Comuni Cilentani, è stato eletto dall’Assemblea della Federcasse

BCC-Comuni-Cilentani-1024x994Il titolo, scelto dal quotidiano Il Mattino, risulta lucente. E’ Lucio Alfieri, numero uno della Banca di Credito Cooperativo dei Comuni Cilentani, il nuovo presidente della federazione regionale delle Bcc.
Lo ha deciso l’assemblea della Federcasse in riunione giovedì sera nella Reggia di Caserta. Alfieri, fratello minore del sindaco Pd di Agropoli, Franco Alfieri, prende il testimone lasciato da Silvio Petrone, che, dopo anni alla guida della federazione regionale, ha deciso di non ricandidarsi.

Regione: Renzi sospende De Luca, che ora deve decidere se presentare ugualmente la giunta

Il Presidente del Consiglio rinuncia a varare un decreto interpretativo della legge Severino e scarica su De Luca la responsabilità di decidere come proseguire: «il nostro lavoro su questo caso finisce qui»

De Luca - Festa de l'Unità ad Agropoli«Ho firmato il decreto di sospensione di De Luca da presidente della regione Campania come da adempimento di legge». Lo ha detto, nella serata di ieri, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Il decreto – ha spiegato – è «un adempimento che abbiamo realizzato una volta ottenuto il nulla osta del ministro competente, i pareri. La nostra opinione è che il Presidente della Regione Campania possa – a norma di ciò che scrive l’Avvocatura dello Stato – fare gli atti consentiti dal parere medesimo. Per quello che riguarda la posizione di Palazzo Chigi, noi abbiamo proceduto alla firma del decreto di sospensione. Avevamo sempre detto che avremmo mantenuto ogni tipo di intervento necessario, senza fare ricorso ad alcuna normativa ad hoc. Lo abbiamo dimostrato una volta di più come era doveroso fare».

Nel pomeriggio, il ministro Maria Elena Boschi aveva detto: «Verrà applicata la legge come ha già detto il Presidente del Consiglio anche nel caso di De Luca». «Stiamo facendo tutte le verifiche procedurali -aveva aggiunto - perchè si tratta di una prima applicazione come presidente di un consiglio regionale ma rispetteremo la legge come abbiamo sempre fatto». «De Luca valuterà se potrà fare atti conseguenti: è una valutazione sua».

«La Presidenza del Consiglio ha seguito l’iter – ha poi concluso Renzi – Con la sospensione finisce il nostro lavoro». «Ci sarà il ricorso di De Luca, che in molti altri casi ha ottenuto assensi, penso a De Magistris e ad altre vicende. Diventa ora una valutazione politica. Si pone un tema interpretativo. Sarà lui a dover valutare il da farsi. Aspetto il naturale ricorso avverso a questo atto. De Luca valuterà se seguire il parere dell’avvocatura».

Salerno, «strade fantasma»: il procuratore generale chiede 28 mesi per il bancario assolto dal gip

Processo d’Appello. Requisitoria del pg Pierina Consoli che accusa il cassiere di Banca della Campania di aver violato la normativa antiriciclaggio. Per fine mese è prevista una nuova udienza con le arringhe dei difensori

finanza provincia di salernoSalerno. Due anni e quattro mesi. È la pena richiesta – nell’udienza svoltasi martedì 16 giugno – dal procuratore generale, Pierina Consoli, per il cassiere di Banca della Campania, Mario Giacobbe, accusato di violazione della normativa antiriciclaggio nell’ambito del processo d’appello scaturito dall’inchiesta «Strade fantasma».

La notizia è riportata dal quotidiano “la Città”. Giacobbe era stato assolto, in primo grado, dal gup Elisabetta Boccassini. Ma la Procura ha impugnato la sentenza.

Per fine mese è fissata la prossima udienza, quando i difensori del bancario chiederanno la conferma della sentenza di assoluzione.

Per imprenditori e funzionari della Provincia, invece, è ancora in corso il processo ordinario di primo grado.

Direttore responsabile:
Giuseppe Maniaci

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