Archivio settembre 2015

Cilento, Valiante (Pd) elogia Bassolino e critica Alfieri. Senza nominarlo

Il deputato salernitano plaude al possibile ritorno in campo dell’ex governatore «uscito pulito dal calvario processuale subìto» mentre, a pochi chilometri di distanza, qualcun altro «si gode la prescrizione» nel processo Due Torri bis

Simone Valiante«In queste ore pensavo al calvario processuale subìto da Antonio Bassolino, dal quale è uscito totalmente pulito e oggi in città, perché il tempo è galantuomo, si respira una voglia di ritorno di quella cultura amministrativa e di quell’entusiasmo che ha segnato una grande stagione di riscatto per Napoli, la capitale del Mezzogiorno».

A scriverlo, in un post su facebook, è il deputato del Pd, Simone Valiante.

«Antonio dovrà lottare molto anche al nostro interno, perché un Sud autorevole spaventa e non si sostituisce con mezze figure, ma alla fine se la forza del popolo è quella che qualcuno dice, prevarrà come sempre e Antonio avrà la giusta riabilitazione anche politica».

Poi, però, l’attenzione dell’esponente politico si sposta su vicende più nostrane.

«Sorprende che a distanza di pochi chilometri, in un processo che ha segnato la vita amministrativa e politica della Provincia di Salerno, in un elenco vergognoso di opere pubbliche e denaro sottratto alla collettività e alle nostre strade martoriate, imprenditori confessano, vengono condannati e patteggiano la pena per le loro ammissioni e alcuni dei presunti beneficiari per i quali gli stessi imprenditori vengono condannati si godono la prescrizione perché un processo con fatti di tale gravità non si celebra dopo dieci anni! Chi deve riflettere rifletta bene – conclude il deputato Pd – perché non accade in nessun Paese civile».

Salerno, De Luca attacca Rai3: «atti di camorrismo giornalistico»

L’intervento alla festa di Scelta Civica. Peluffo (Pd): «parole inaccettabili, si scusi»

De Luca«Sapete che io sono stato condannato in primo grado. Lo dico perché tanti giornali, tante televisioni, in particolare i miei amici della Terza Rete Rai che, come ho detto, è la più grande fabbrica di depressione al mondo… RaiTre, dicono puttanate incredibili. Voi vi sintonizzate su Rai Tre e avrete atti di camorrismo giornalistico, di aggressioni personali, di imbecillità. Ma tutto non ingenuo, tutto parte delle lobby radical chic del nostro Paese». È il nuovo, violento, attacco che il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha rivolto alla stampa libera.

L’occasione per replicare alle trasmissioni che si sono occupate di lui è stata la festa di Scelta Civica, che si è tenuta a Salerno, lo scorso week-end.

Il distinguo, però, arriva immediato e dal suo stesso partito: «Non hanno alcuna giustificazione gli strali lanciati da Vincenzo De Luca contro Rai 3, Report e Il fatto quotidiano». A dichiararlo è Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai. «È inaccettabile – continua Peluffo – definire Rai 3 ‘la più grande fabbrica di depressione’, la ‘lobby radical chic del Paese che compie atti di camorrismo giornalistico, attacchi personali, atti di imbecillità, ma non ingenua’».

«De Luca si scusi e si attenga al proprio ruolo istituzionale anziché infangare il lavoro di un’intera rete del servizio pubblico. Al direttore Andrea Vianello - conclude Peluffo - va la mia personale solidarietà per le offese di cui è stata oggetto l’esperienza professionale collettiva di Rai 3».

Unione Comuni Alto Cilento, l’opposizione denuncia: debiti a catinelle

Nuovo atto d’accusa da parte dei Consiglieri dell’Unione che, sulla questione finanziaria, hanno realizzato anche un manifesto

Torchiara_1Il consiglio generale dell’Unione dei Comuni Alto Cilento ha approvato, nella riunione del 12/09/2015, il ri-accertamento straordinario dei residui attivi e passivi (i primi sono somme che dovevano essere incassate negli anni precedenti e che non sono state effettivamente incassate, soprattutto tasse e tributi, i secondi sono somme che dovevano essere pagate). Lo stato, con una sua legge, ha imposto a partire dal corrente anno una operazione di trasparenza con la cancellazione definitiva, ove consentito, delle somme da incassare e quelle da pagare che, risalendo ad anni lontani nel tempo, difficilmente lo saranno. Il relativo risultato deve essere riportato nei bilanci.  Per quanto riguarda l’Unione dei Comuni Alto Cilento, questa operazione ha evidenziato un disavanzo (leggi debito) di € 1.295.658,97 (quasi un milione e trecentomila euro)  da risanare con un piano di pagamento della durata di 30 (trenta) anni: questo è un altro pacco fatto alle popolazioni dei comuni collinari, alle future generazioni ed ai futuri amministratori, che si somma al cospicuo debito da noi già denunciato. Il tutto, poi, sempre a fronte del niente realizzato.

Il sindaco di Agropoli, nonchè presidente ampiamente scaduto dell’Unione, ha finalmente ammesso che questo debito è dovuto essenzialmente alla gestione del ciclo dei rifiuti solidi urbani del solo comune di Agropoli, da parte dell’Unione dei Comuni Alto Cilento, e che esso sarà dallo stesso onorato (il consigliere di Agropoli, ing. Agostino Abate, prende atto di questo punto e condivide, in particolare, il rilievo successivo).

È il caso di rilevare, a tale proposito, che la durata del debito negli anni è di gran lunga superiore alla durata del suo mandato di sindaco, che scade nel 2017, e che non esiste alcun obbligo per i suoi successori di riconoscere un debito, che rimane comunque intestato giuridicamente all’Unione dei Comuni.

Ci pensino i sindaci dei comuni collinari che continuano ad avallare questa politica deleteria per le popolazioni da loro amministrate e che sta ipotecando, con il cappio di un enorme debito, il futuro di un intero territorio.

Noi, consiglieri dell’Unione che abbiamo votato contro questa delibera per i suoi contenuti e per i forti dubbi sulla regolarità del suo iter, che investono anche l’operato del revisore contabile, e gli altri firmatari di questo manifesto che condividono la nostra iniziativa, continueremo a vigilare ed a denunciare lo stravolgimento del ruolo e della funzione dell’Unione dei Comuni Alto Cilento da parte dell’attuale gruppo dirigente e dei danni economici, politici e sociali provocati.

Non ci fermeranno né le offese personali, gratuite e fuori luogo, né il clima di aggressione con i quali si cercano di occultare la bancarotta politica ed economica dell’Unione dei Comuni Alto Cilento.

Torchiara, li 18 settembre 2015

Firmato:

Sebastiano Aceto,

Filomarino Giordano,

Mario Castellano,

Domenico Di Renzo,

Giuseppe Oricchio,

Domenico Vaccaro,

Marzia Chirico

Agostino Abate (consigliere comunale di Agropoli)

Salerno, appalti alla Provincia: scatta la prescrizione per numerosi reati

Processo «Due Torri bis»: i giudici dichiarano di non doversi procedere, per estinzione dei reati, anche nei confronti dell’ex assessore Alfieri. La Fondazione Vassallo: «resta la responsabilità politica e morale»

Tribunale di Salerno (4)La magistratura è arrivata tardi. Troppo tardi per “fare giustizia”. È questa, probabilmente, la constatazione che tanti giudici sono costretti a fare nei troppi processi che si occupano dei “colletti bianchi” e che non riescono a giungere a conclusione.
È anche quanto accaduto stamane al processo sugli appalti pilotati alla Provincia di Salerno, dove i magistrati hanno dovuto prendere atto che, per giudicare molti di quegli imputati, il tempo – secondo la discutibile legge italiana sulla prescrizione – era ormai scaduto.
Allora, via ai rituali: «in nome del popolo italiano, visti gli articoli… il Tribunale dichiara di non doversi procedere nei confronti degli imputati… per estinzione dei reati dovuta a scadenza dei termini di prescrizione».
Tra coloro che sono usciti, così, dal processo c’è anche Franco Alfieri, assessore provinciale ai lavori pubblici negli anni in cui il “sistema Citarella” imperava e, tutt’oggi, sindaco di Agropoli. La Procura lo accusava di aver intascato due mazzette da 25mila euro per orientare alcuni appalti. «Corruzione aggravata» era scritto sul decreto che disponeva il giudizio.

Sarà vero? Accertarlo in un pubblico dibattimento non sarà più possibile.

Gli avvocati dei “prescritti” assaporano, silenziosamente, il gusto di una “vittoria” ampiamente prevedibile.
La Procura vede sfumare nel nulla anni di indagini, impegno e intercettazioni. Le parti civili, tra cui la Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore, prendono atto: «la prescrizione estingue il reato previsto dal codice penale ma non certo la responsabilità politica e morale» commenta Dario Vassallo che, già da tempo, ha chiesto al Pd di aprire un’indagine interna su questi fatti. Inascoltato.
«Sin dall’inizio del processo – continua il fratello del compianto sindaco di Pollica – tutti noi sapevamo che la maggior parte dei reati si sarebbero prescritti. Ma questa non è un’assoluzione.

Alla fine resteranno pochi colpevoli, se non nessuno, e la giustizia avrà dato ancora una volta lo stesso segnale: quello che ogni indagato di questi reati, e successivamente ogni imputato, non riesce ad essere condannato.

L’unica cosa certa che rimane è la non costituzione, in questo processo, del comune di Pollica. Un fatto che resterà nella storia di questo ente, mentre tutto il resto sarà dimenticato. Nel Cilento però, non nel resto del Paese. Perché la politica che si esercita in questi territori - conclude il presidente della Fondazione - noi continueremo a raccontarla ».

Agropoli, il prossimo week-end la Festa regionale del Movimento 5 Stelle

Aria di successione in vista delle elezioni comunali. «Festella Campania 2015» è il nome dato all’evento dagli organizzatori

M5S AgropoliAgropoli. È in programma per il prossimo weekend la “Festella Campania 2015”, manifestazione organizzata dal Movimento 5 Stelle in previsione del prossimo “giro” elettorale che porterà molti comuni della provincia al voto. A darne notizia è Consolato Caccamo, portavoce locale dell’M5S e tra gli organizzatori dell’evento.

Una due giorni di incontri, condivisione e dibattiti con i meetup campani e con i portavoce del Movimento 5 Stelle eletti in Parlamento e alla Regione Campania.

Il focus sarà sull’attivismo civico e la preparazione per le prossime elezioni comunali 2016 e 2017.

PROGRAMMA FESTELLA CAMPANIA 2015
Piazza della Repubblica – Agropoli (SA)

SABATO 26 SETTEMBRE

-ore 15:00
Presentazione Festella Campania 2015 ed inizio lavori presso i Gazebo dei Meetup 5 Stelle

-ore 16:00
TRASPARENZA E DEMOCRAZIA PARTECIPATA: strumenti di accesso civico e esempi pratici – Francesco Virtuoso

-ore 17:00
BILANCI COMUNALI: Analisi di un caso – Pino Buonadonna

-ore 18:00
POLITICA ATTIVA: criteri per la scelta e la formazione dei candidati ai consigli comunali. Un esempio di programma partecipato: Il Libro Bianco – Marco Pecoraro

-ore 19:00
AMMINISTRAZIONE: Esperienze amministrative con Consiglieri Comunali M5S e il Sindaco di Bacoli di Josi Gerardo Della Ragione

-ore 20:00
MUSICA, BUON CIBO, E INTRATTENIMENTO: Spettacolo dell’artista Umberto Anaclerico: “U’ Ntrattieni”.

DOMENICA 27 SETTEMBRE

-ore 9:00
Raduno in piazza della Repubblica. Dalle ore 9:30 visita a Monte Tresino e Baia di Trentova con pulizia dei sentieri

-ore 12:00
Agorà – Incontro con Parlamentari e Consiglieri Regionali M5S

-ore 13:00
Pranzo tra i Meetup locali

-ore 15:00
AGRICOLTURA: Piani locali di monitoraggio e certificazioni dei terreni agricoli – Antonio Pizzolante (Ass. Giovet Giovani Veterinari)

-ore 16:00
AMBIENTE: Municipalizzate vs Programma Rifiuti Zero: il Caso del Comune di Tivoli – Francesco Girardi (Ass. Impatto Ecosostenibile Zero Waste Campania).

-ore 17:00
SMART CITY: Energia e Mobilità Urbana EcoSostenibile – Mirco Sangalli e Antonio Curcio

-ore 18:00
ERASMUS PLUS: Un’opportunità dall’Europa ai giovani – Luca Palescandolo

a seguire musica, e discussioni

Direttore responsabile:
Giuseppe Maniaci

Editore:
Associazione «Trasparenza & Legalità»

Segui Trasparenza & Legalità



redazione@trasparenzaelegalita.it

Le immagini raffiguranti loghi e marchi sono di proprietà dei rispettivi titolari.
Trasparenzaelegalita.it è disponibile alla rimozione di essi in ogni tempo. Le foto presenti su Trasparenzaelegalita.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.