Archivio novembre 2015

Calcio, il Noto batte l’Agropoli per 2 a 1

I delfini, in emergenza di formazione, non riescono a conquistare punti contro una diretta concorrente per la salvezza

giocatori agropoli calcioL’Agropoli, con ben sei under dal primo minuto (il regolamento ne impone solo 4) è stata sconfitta da una diretta concorrente per la salvezza ed è stata appaiata proprio dai siciliani in classifica. La partita si era messa subito in discesa per gli ospiti, capaci di andare in vantaggio dopo 4 minuti di gioco, grazie alla rete del solito Scalzone, che è lesto ad approfittare di un disimpegno errato della retroguardia avversaria. I siciliani non accusano il colpo e anche loro, alla prima vera occasione da rete, raggiungono il pareggio grazie a Bertolo, che di testa spedisce il pallone alle spalle dell’incolpevole Polverino. Al 23′ sono ancora i cilentani ad avere l’occasione per riportarsi in vantaggio, ma Scalzone questa volta non è impeccabile. È ancora una disattenzione difensiva che propizia una nuova rete, la difesa dell’Agropoli al 40′ pecca di superficialità, e così ne approfittano i siciliani per portarsi in vantaggio con Caruso. Il primo tempo si conclude senza ulteriori azioni degne di nota. Nella ripresa la partita continua a mantenersi gradevole, e al 3′ minuto è ancora Scalzone a rendersi pericoloso, ma il portiere avversario gli nega la gioia del gol. Il Noto arretra il proprio raggio d’azione, per evitare di prestare il fianco all’avversario, ma quando agisce in contropiede è molto pericoloso, infatti al 21′ Manfrè impensierisce Polverino, che tuttavia si fa trovare pronto. Le occasioni si susseguono da una parte e dell’altra finché nei minuti di recupero avviene l’ennesimo episodio dubbio di questa prima parte di stagione: Scalzone cade in area e reclama il rigore, l’arbitro prima lo concede, ma poi torna sulla sua decisione, lasciando tanto rammarico a tutto l’ambiente agropolese, che si sente penalizzato da dubbie decisioni arbitrali.

Sinistra, Ingroia: «Pd nostro principale avversario politico»

L’assemblea nazionale di Azione Civile ha confermato l’ex pm nella carica di Presidente. Ora un Fronte popolare, democratico e partecipato dal basso che costituisca un polo alternativo per candidarsi a governare un processo di radicale cambiamento del Paese

Antonio IngroiaRoma. «Di Lega e Berlusconi non parlo nemmeno, ma oggi il nostro principale avversario politico è il Pd. È un nemico sociale, di classe, intesa come la classe dirigente, nel nostro Paese, che è largamente classe dirigente criminale che ha individuato nel Pd di Renzi il punto di stabilità, più di quanto non lo sia stata la Dc di Andreotti o Forza Italia dal 1994 in poi». Lo ha detto il presidente di Azione Civile, Antonio Ingroia, nella relazione introduttiva dell’assemblea nazionale del movimento che si è tenuta lo scorso week-end a Roma. Per l’ex Procuratore aggiunto di Palermo, invece, «il Movimento Cinque Stelle non è un avversario ma un concorrente. Su alcune battaglie – ha sottolineato – merita il nostro sostegno, ma non può essere un alleato strategico sia perché ha un rapporto sbagliato con chi non gli appartiene, chiunque sia altro da sé non lo riconosce secondo una logica totalmente autoreferenziale, ma anche perché non ha un progetto di società diversa».

«Senza ripetere gli errori del passato – ha detto il presidente di Azione Civile – dobbiamo ripartire costruendo un fronte popolare, democratico e partecipato dal basso che costituisca un polo alternativo a questo Pd che parta da un progetto di società comune, una società diversa fondata su pace, lavoro e giustizia, ma non dietro le bandiere di Azione Civile. Noi abbiamo uno spirito opposto a quello del M5s. Non siamo autoreferenziali e guardiamo con simpatia tutte le esperienze dello stesso genere, a cominciare dall’assemblea permanente PrimalePersone».

Per Antonio Ingroia l’esperienza con l’Altra Europa è fallita «perché ha intrapreso una strada sbagliata, troppo simile agli errori del passato». E, per questo, guarda «con attenzione critica anche l’esperienza nascente di Sinistra Italiana», temendo che si stia commettendo il solito vecchio errore di «costruire un soggetto politico prima di avere messo in piedi il fronte, che non può essere un fronte di ceto politico, seppur illuminato».

Dopo tre giorni di dibattiti, l’Assemblea Nazionale ha confermato l’ex Procuratore aggiunto di Palermo nella sua carica di Presidente del movimento ed ha approvato un documento in cui si ribadisce che «i processi sociali in atto nel Paese, l’arretramento sul terreno dei diritti sociali e civili, la distruzione dello stato di diritto democratico, devono essere contrastati con l’impegno per la costruzione di un Fronte popolare, democratico e partecipato dal basso che costituisca un polo alternativo a questo PD per candidarsi a governare un processo di radicale cambiamento del Paese».

Roma, Sinistra: nel week-end l’assemblea nazionale di Azione Civile

Tre giorni di dibattiti nel movimento fondato da Antonio Ingroia. Alla kermesse parteciperanno anche i deputati D’Attorre e Bolognesi, oltre a esponenti dell’associazionismo e del sindacato

Vignetta-11.2015- Azione CivileRoma. Prenderà il via venerdì pomeriggio e si concluderà domenica mattina la tre giorni organizzata da Azione Civile per tenere la propria Assemblea Nazionale. Il movimento fondato dall’ex Procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, vuole riprendere l’iniziativa nel cantiere della Sinistra e – rivendicando i temi della legalità, dell’ambiente e del lavoro – ha convocato i propri simpatizzanti al centro Frentani, in Roma.

I lavori si apriranno alle ore 14 di venerdì, con la relazione politica e programmatica del presidente Ingroia, e vedranno la partecipazione di numerosi ospiti nella mattinata del sabato: Mai Akaila (ambasciatrice palestinese in Italia), Antonella Leto (Prima le Persone), Domenico Gallo (Coordinamento per la Democrazia Costituzionale), Enzo Di Salvatore (cofondatore del coordinamento nazionale No Triv), Alfredo D’Attorre (Sinistra italiana), Paolo Bolognesi (Presidente dell’associazione dei familiari delle vittime della strage di Bologna e deputato indipendente del Pd).

Previsto, inoltre, un intervento in diretta streaming di Barbara Spinelli (europarlamentare del Gue) e di Franco Bartolomei  (Risorgimento Socialista).

La domenica mattina, invece, sarà dedicata alla votazione dei documenti politici, delle modifiche statutarie, del presidente di Azione Civile e del coordinamento nazionale.

Si tratta «con ogni probabilità della più importante Assemblea Nazionale di Azione Civile dalla sua nascita – commenta il portavoce nazionale del movimento, Maurizio Sansoneavvenuta subito dopo la sconfitta alle elezioni del 2013 quando Antonio Ingroia, reduce dalla esperienza con Rivoluzione Civile, decise che c’era qualcosa di importante da salvare: l’impegno di donne e uomini della società civile che della passione per la politica senza altri fini e della visione comune della società che vogliamo lasciare alle prossime generazioni, hanno fatto la propria bandiera».

Nocera Inferiore, ammanco di 9 mln nel caveau di un istituto di vigilanza

Venivano anche spacciate banconote contraffatte sostituendole a quelle autentiche. Operazione della Guardia di Finanza: arresti e sequestri

guardia-di-finanzaIl Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Salerno ha eseguito 5 ordinanze di custodia cautelare e sequestri per oltre 12 milioni di euro nei confronti di 13 soggetti e 21 società operanti nel settore della vigilanza privata, trasporto e custodia di valori. L’operazione, denominata «Ipervigile», è stata avviata dalla scoperta dell’ammanco di 9,8 milioni di euro in un caveau di un istituto di vigilanza. Venivano anche spacciate banconote contraffatte, sostituendole a quelle autentiche.

Fallite 11 su 25 società del gruppo, gestite da una famiglia nocerina che si avvaleva di un prestanome. Contestati l’associazione per delinquere, reati fallimentari, tributari e previdenziali, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, spendita di monete falsificate, appropriazione indebita e violenze ai dipendenti. L’inchiesta è condotta dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore.

Salerno, l’aula magna del «Trani» sarà intitolata a Vassallo

L’iniziativa, voluta dalla scuola e dalla Fondazione Sindaco Pescatore, si terrà il prossimo venerdì

Angelo-Vassallo-Acciaroli-funerali-poster-torreSalerno. La sezione salernitana della Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore e l’Istituto Professionale di Stato per i Servizi, l’Industria e l’Artigianato “Francesco Trani“ di Salerno promuovono e organizzano per il prossimo 27 novembre la “Giornata della legalità e del rispetto”. L’incontro si svolgerà presso l’aula magna che per l’occasione sarà intitolata alla memoria di Angelo Vassallo, il Sindaco Pescatore brutalmente assassinato il 5 settembre 2010.

Si inizia, come sempre, dalle cose semplici”, ci spiega Umberto Flauto, referente della Fondazione Vassallo per la sezione di Salerno, sottolineando l’importanza dell’iniziativa che vedrà la partecipazione di Dario Vassallo, presidente della Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore, del dirigente scolastico Claudio Naddeo e delle autorità di riferimento. “Alla cerimonia di intitolazione dell’aula magna alla figura del Sindaco Pescatore – continua – farà seguito un interessante ‘faccia a faccia’ tra Dario Vassallo e gli studenti dell’Istituto”.

Essere presenti venerdì prossimo all’Istituto Trani di Salerno – commenta Dario Vassallo - è indice di grande attenzione da parte della Direzione di questa scuola. Parlare ai ragazzi di legalità è uno dei compiti che svolgiamo in tante scuole del nostro Paese e ritornare ancora una volta a Salerno significa che qui si sta facendo un ottimo lavoro. Saremo sempre accanto agli studenti e ai docenti che dedicano tanto tempo per insegnare la cultura, il rispetto delle regole e del vivere in una società civile”.

Direttore responsabile:
Giuseppe Maniaci

Editore:
Associazione «Trasparenza & Legalità»

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