Archivio gennaio 2016

Cose nostre, è andata in onda la puntata dedicata a Pino Maniaci

La trasmissione di Rai1 racconta la storia di TeleJato e della sua lotta contro la mafia. Qui il video

Maniaci - cose nostre“Cose nostre”, il nuovo programma di Raiuno: cinque documentari che ritraggono la vita e l’attività, difficile e piena di insidie, dei giornalisti che con coraggio e professionalità raccontano spesso in solitudine storie di mafie, malaffare, corruzione e poteri illegali.

“Cose nostre” ha acceso un faro sul difficile rapporto tra buon giornalismo e mafie. Un fenomeno molto preoccupante, di cui s’è occupata di recente anche la Commissione Parlamentare Antimafia: sono stati oltre 2000 in pochissimi anni gli episodi di violenza, intimidazione e minaccia nei confronti dei giornalisti italiani. Fatti che si uniscono agli otto giornalisti uccisi dai clan nella storia del nostro Paese.

Automobili date alle fiamme, aggressioni, minacce, lettere intimidatorie, pallottole inviate per posta, incursioni dentro casa, querele temerarie. Sono questi i modi con cui le mafie tentano di condizionare la stampa italiana. Segno che, per i clan, il consenso, il controllo del territorio e l’impunità passano anche dal silenzio imposto ai giornalisti. E sono molti i cronisti (della carta stampata, della televisione, del web) che, nonostante tutto, continuano nel loro lavoro prezioso di informare le cittadine e i cittadini.

Clicca qui per vedere il servizio dedicato a Pino Maniaci e TeleJato, andato in onda ieri sera.

Costituzione, Ingroia (Azione Civile): «Renzi non è un innovatore, è l’erede di Licio Gelli»

L’ex pm interviene all’Assemblea nazionale del Coordinamento per la Democrazia costituzionale e attacca il governo del Pd

ingroiacdcRoma. «Dobbiamo restituire orizzontalità alla nostra democrazia. Abbiamo una Costituzione che ci dà una democrazia orizzontale, ma siamo dentro un processo verticale, piramidale che è più di una torsione autoritaria: è eversione».

Lo ha detto il presidente di Azione Civile, Antonio Ingroia, intervenendo all’Assemblea nazionale del coordinamento per la Democrazia costituzionale, tenutasi a Roma, per programmare azioni di contrasto alle modifiche costituzionali in corso. «Dobbiamo essere attenti – ha sottolineato Ingroia – a non assecondare la tesi del plebiscito pro o contro Renzi, che è bravo a comunicare e, soprattutto, ha maggiori strumenti. Bisogna trovare altri temi. Prima di tutto spiegare ai cittadini il profilo economico-finanziario di questa battaglia cheAssemblea coordinamento costituzionale avvantaggerebbe il sistema delle lobby finanziarie, continuando a strangolare l’economia italiana. E poi, il secondo messaggio, è che laddove non sono riusciti Cossiga e Berlusconi sta riuscendo Renzi: attuare il piano di rinascita democratica di Licio Gelli».

«Il nostro piano, che è il piano dei cittadini comuni, è contro il piano di Gelli e dei suoi eredi. Insomma, noi non siamo i vecchi conservatori contro la forza dell’innovazione, siamo i cittadini contro la nuova P2. Per smantellare questo piano, Azione Civile sarà presente con tutte le forze democratiche in ogni piazza. Il 2016 – ha concluso Ingroia – deve essere l’anno della riscossa costituzionale».

Castel San Giorgio, sabato la presentazione del libro di Isaia Sales

A discutere insieme all’autore di «Storia dell’Italia mafiosa» ci saranno Antonia Alfano, Giorgio Mottola, Alfonso Andria e Rosaria Capacchione

sales 1Castel San Giorgio. Si terrà sabato, alle 18:00, in Villa Calvanese, la presentazione dell’ultimo libro di Isaia Sales: «Storia dell’Italia mafiosa». Il testo ricostruisce in maniera unitaria la storia della mafia, della ‘ndrangheta e della camorra dalla nascita, nel Mezzogiorno borbonico, allo sviluppo nell’Italia post unitaria, al definitivo affermarsi in età repubblicana, fino ai nostri giorni.

A discuterne insieme all’autore saranno la Dott.ssa Antonia Alfano (Ass. Rifare l’Italia), il Dott. Giorgio Mottola (Giornalista d’inchiesta di Report-Rai 3), l’On. Alfonso Andria e l’On. Rosaria Capacchione(Commissione parlamentare antimafia).

Obbiettivo dell’autore è raffigurare un grande affresco storico che individui le ragioni di fondo di un modello criminale il cui successo dura ininterrottamente da duecento anni. Il suo volume rappresenta un decisivo contributo al superamento delle interpretazioni dominanti delle mafie come frutto esclusivo del Mezzogiorno, della sua arretratezza economica e sociale, di una cultura omertosa e complice. Sales dimostra come quel racconto, pressoché immutato da due secoli, continui a costituire un formidabile ostacolo alla comprensione delle mafie e a rappresentare, nella migliore delle ipotesi, un colossale abbaglio.

Caso De Luca. Il Csm trasferisce il giudice Scognamiglio

Il magistrato, indagato dalla Procura di Roma, è stato destinato al Tribunale di Napoli Nord

consiglio-superiore-della-magistratura1Roma. Il plenum del Csm ha confermato il trasferimento, proposto dalla Prima Commissione, di Anna Scognamiglio, il giudice del Tribunale di Napoli relatore della decisione che permise al governatore della Campania di restare al suo posto, congelando gli effetti della Legge Severino.

A darne notizia è il quotidiano Il Mattino.

Si tratta di un atto poco più che simbolico, visto che la nuova sede è il Tribunale di Napoli Nord che si trova ad Aversa. Scognamiglio è indagata dalla Procura di Roma assieme al marito in un’inchiesta che ha coinvolto più persone, compreso lo stesso Vincenzo De Luca e in cui si ipotizzano presunte pressioni del coniuge del magistrato per ottenere una nomina di vertice nella sanità campana.

Film su Vassallo, prima proiezione senza i sindaci del Cilento

Nessun primo cittadino del posto – a parte quello di Castelnuovo, Roscigno e Caselle in Pittari – è stato invitato dalla Fondazione «Sindaco Pescatore» a prender parte all’evento che si terrà a Roma col presidente del Senato, Pietro Grasso

Castellitto film Angelo VassalloCilento. «Prima» senza sindaci. Alla prima proiezione del film dedicato ad Angelo Vassallo sono stati invitati a partecipare solo tre sindaci del Cilento: quello di Castelnuovo, Roscigno e Caselle in Pittari. Nessun altro primo cittadino ha ricevuto l’invito dalla Fondazione «Sindaco Pescatore» presieduta da Dario Vassallo.

L’iniziativa è in programma per venerdì 5 febbraio, a Roma, e vedrà la partecipazione del Presidente del Senato, Pietro Grasso.

Tre giorni dopo, l’8 febbraio, la fiction andrà in onda su RaiUno.

Direttore responsabile:
Giuseppe Maniaci

Editore:
Associazione «Trasparenza & Legalità»

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