Archivio aprile 2016

Regione, il giornalista Sandro Ruotolo fotografa il Pd

Il commento, con un post sul facebook, dopo l’ultima inchiesta giudiziaria che ha lambito il partito di Governo

Sandro Ruotolo«Dunque, parliamo del Pd campano. Vi ricordate di Nello Mastursi, capo della segreteria del presidente della Regione, Vincenzo De Luca? Faceva anche il vice segretario del Pd campano. Lo scorso novembre si dimise da tutto da un giorno all’altro perché indagato per corruzione dalla Procura di Roma. Oggi è la volta del presidente del Pd campano che si è autosospeso appena ha saputo di essere indagato in un’inchiesta sui casalesi. Poi c’è il segretario provinciale del Pd Venanzio Carpentieri che è anche sindaco di un comune del napoletano, Melito di Napoli, che è sotto osservazione della prefettura per sospette infiltrazioni della camorra. Ecco, il segretario nazionale del Pd e presidente del Consiglio, Matteo Renzi, molto presente a Napoli in questi giorni, che fa? A parte farsi fotografare in prefettura con la candidata Pd al comune di Napoli? Anche nel casertano le cose non vanno bene per il Pd. È indagato l’eurodeputato Pd Nicola Caputo con l’accusa di essere nelle mani della fazione del clan dei casalesi guidata dal boss pentito, Antonio Iovine. E poi ci sono i sindaci di Villa di Briano Dionigi Magliulo costretto a dimettersi dopo gli arresti al Comune e il sindaco in carica di Casapesenna anche loro indagati».

Agropoli: morto il consigliere comunale Pd, Ferdinando Farro

Stroncato da un infarto, lascia moglie e due figli. Aveva 63 anni

Ferdinando FarroTorchiara. È morto nel pomeriggio di oggi, 25 aprile, stroncato da un infarto. A nulla è valso il trasporto verso l’ospedale di Vallo della Lucania per Ferdinando Farro, 63 anni, medico ed esponente del Partito democratico.

Eletto consigliere comunale nel 2007, con la lista Alfieri, era stato confermato alle elezioni del 2012 in quota Pd.

Avversario degno e rispettabile, la redazione di “Trasparenza & Legalità” si stringe attorno al dolore della famiglia, in particolare della moglie e dei figli, Francesco ed Alessandro.

25 aprile 2016: 71° anniversario della Liberazione

L’Associazione Nazionale Partigiani: oggi come ieri a difesa della democrazia e della Costituzione

MANIFESTO-25aprile_2016_LOWIl 25 aprile cade quest’anno in un complesso di vicende europee che riporta l’orologio della storia in un tempo dove la civiltà e le pratiche democratiche erano pesantemente oscurate. Una profonda crisi economica da cui si riesce con difficoltà a vedere una via d’uscita, il proliferare di movimenti di chiara marca neonazista e neofascista che arrivano fin dentro i governi, e il panorama drammatico di decine di migliaia di immigrati in fuga da guerre e disperazione che ricevono come risposta dalla politica e dalle istituzioni quasi esclusivamente muri e abbandono, devono far riflettere tutti sull’inquietante e gravissima china che sta prendendo il vivere civile. Non è questa la società che sognavano i combattenti per la libertà. Non è questo il futuro cui aspiravano, deprivato di coscienza, senso di responsabilità, solidarietà.

Auspichiamo un 25 aprile di piena e robusta memoria.

Una Festa che rimetta al centro dei ragionamenti e dei comportamenti politici e sociali preziosi e decisivi “comandamenti”: antifascismo, Resistenza e Costituzione. Una Festa che ricordi con forza i 70 anni della Repubblica e del voto alle donne, i primi importantissimi passi della rinascita democratica del Paese.

Auspichiamo iniziative larghe, che coinvolgano tante italiane e italiani, Comuni, partiti, sindacati, associazioni. Una giornata come una stagione di impegno e profonda, viva Liberazione.

Una giornata che dal giorno successivo inneschi un cammino collettivo, sguardi e azioni solidali e responsabili. Un mondo migliore si costruisce insieme.

L’ANPI è in campo. Con lo spirito e la determinazione dei suoi ispiratori: le partigiane e i partigiani.

Calcio, clamorosa sconfitta a Vallo per l’Agropoli

La rubrica di Pasquale Migliorino: la Gelbison domina per tutti i 90 minuti e stravince per 5 a 0 il derby

Agropoli Calcio (20 dic 2015) (2)Una vergognosa e presuntuosa Agropoli perde il derby praticamente senza scendere in campo. Mentre i padroni di casa dimostrano di avere grande ferocia agonistica fin dai primi minuti, gli ospiti iniziano l’incontro senza quella determinazione che dovrebbe contraddistinguere una squadra che lotta per salvarsi. Trascorrono appena sessanta secondi e la Gelbison è già in vantaggio grazie a Torraca. La rete a freddo non abbatte gli ospiti che, con Capozzoli, colpiscono il palo al terzo minuto di gioco. La difesa retta dall’inossidabile Cardinale dimostra di essere non in giornata di grazia, e Passaro ne approfitta per raddoppiare. Dopo 10 minuti di gioco avviene l’ennesima disattenzione di Cardinale, che commette un fallo (dubbio) in area di rigore e l’arbitro assegna il rigore. Dal dischetto va De Luca che non sbaglia.  Un Santosuosso letteralmente imbufalito non riesce a dare la scossa ai suoi, che non costruiscono azioni in grado di riaprire la contesa. Ad inizio ripresa De Luca realizza la rete del 4 a 0, e pochi minuti dopo realizza un’ulteriore rete che fissa il punteggio sul definitivo 5 a 0. Dopo questa bruttissima sconfitta, si complica ancora di più la corsa per la salvezza diretta per i delfini.

Previdenza, partono le prime simulazioni della pensione futura

Il sindacato Cgil a disposizione dei lavoratori per assistere la valutazione della “busta arancione”

INPSL’Inps sta inviando un primo gruppo di lettere in busta arancione per i lavoratori. Per ora, a ricevere la lettera dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale sono coloro che hanno oltrepassato i quarant’anni e che hanno svolto, o svolgono, la loro attività lavorativa in aziende private. Già una prima tranche, composta da 150mila lettere, sarà recapitata a giorni agli interessati. L’Inps ha previsto che entro il 2016 saranno spedite circa 7 milioni di lettere. Per quanto riguarda i lavoratori del pubblico impiego, circa 1 milione e 500mila, riceveranno la busta arancione allegata al cedolino di pagamento dello stipendio, non si sa ancora con quale mensilità.

I lavoratori troveranno nella busta arancione l’estratto conto dei contributi già versati all’Inps ed una proiezione teorica dei contributi che mancano per raggiungere l’età della pensione. In sostanza, ognuno riceverà un prospetto con cui l’Istituto previdenziale comunica al lavoratore quando andrà in pensione e quanto sarà l’ammontare della stessa, tenendo conto ipoteticamente che il calcolo per quantificare la pensione sarà riferito ad un valore teorico del Pil (prodotto interno lordo) dell’1,5%.

Comunque, fra calcoli teorici e previsioni ipotetiche, si potrebbe restare delusi dalle aspettative che ognuno si fa, considerando la propria storia lavorativa. Perciò, per valutare con maggiore attenzione il contenuto della busta arancione, il Sindacato Cgil e il Sindacato pensionati italiani-Cgil invitano chiunque lo desidera a rivolgersi presso le proprie sedi, dove troveranno persone esperte in problemi previdenziali.

Ad Agropoli, il Sindacato Spi-Cgil si trova in via C. Rossi, n. 13

Tel. e Fax: 0974/821633

Direttore responsabile:
Giuseppe Maniaci

Editore:
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