Archivio giugno 2016

Agropoli, pienamente riuscita la manifestazione pugilistica al lido aurora

Dopo circa 40 anni torna il pugilato agonistico in città

Angelo ScaffeoLa noble art, come viene definita oltre Manica, sbarca ad Agropoli ed approda sul lungomare San Marco, nell’accogliente sala del ristorante Atlantide. La riunione sportiva di sabato 25 luglio scorso, voluta dal titolare della pugilistica agropolese, il  tecnico Angelo Scaffeo, già gloria locale del pugilato professionistico degli anni ‘70, ha riscosso un brillante successo, non solo per la novità della disciplina sportiva qui da noi, ma anche per  la prima esibizione di due atleti di Agropoli al loro primo incontro, Marco Di Luccio ed Emanuele Gatta.

I due atleti provengono dal vivaio della palestra di Scaffeo, che con tanta passione e sacrifici personali, in parte lenite dal contributo di alcuni sponsor del territorio,  rappresentano i primi frutti che speriamo si moltiplicheranno sempre di più in avvenire. Il pugilato, checché ne dicono alcuni, è uno sport che all’agonismo aggiunge significativi insegnamenti di vita. Basta rileggere alcuni racconti del grande scrittore Hernest Hemingway, il quale si sofferma a mettere in risalto l’umanità che sprigiona dal pugile nei suoi combattimenti, il rispetto per l’avversario, tra epica , sofferenza e passione. Ancora, non dimenticare le pagine di Pier Paolo Pasolini che  scorgeva  nel pugilato la lotta continua dell’Uomo, l’antico sacrificio e le immani sofferenze del lungo cammino della civiltà. Per tutto questo noi di “Trasparenza & Legalità” salutiamo l’evento con grande soddisfazione, inquadrandolo come manifestazione di sport e cultura che, se capito, può essere di aiuto ai disagi giovanili e di sprone a migliorare, anche attraverso una disciplina sportiva, la convivenza e l’innalzamento dei valori sociali.

Campania, Azione Civile denuncia lo stato della sanità regionale

Il movimento accusa il Governatore, Vincenzo De Luca, e ricorda la chiusura dell’Ospedale di Agropoli

Ospedale-civile-di-Agropoli tagliatoNapoli. «Il governatore della Campania fa della sanità il suo salvadanaio a scapito dei cittadini passando dalle promesse elettorali alla chiusura delle strutture pediatriche».

Comincia così la nota diramata da Azione Civile Campania a proposito della Sanità regionale.

«Il sistema sanitario in Italia è alla frutta – continua la nota – ma non perché abbiamo bisogno di vitamine, più semplicemente si sta facendo una politica sulla salute dei cittadini che sempre più vede questi ultimi abbandonati a se stessi.

Si sta provvedendo alla chiusura di ospedali nei centri storici senza che queste strutture possano essere ricollocate sul territorio, ciò comporta per la Campania, e per Napoli che per densità di popolazione è la terza città d’Italia, gravi disguidi che si ripercuotono prima di tutto sulla salute dei piccoli, ma che poi porta grandi sofferenze anche ai lavoratori e agli indotti che vi girano intorno.

Per capire la gravità del fatto basti pensare che a Napoli dal primo luglio rimarrà attivo il solo soccorso pediatrico del Santobono. 

Ma il processo di distruzione della sanità pubblica è in atto da anni e coinvolge tutta la regione. Basti pensare, ad esempio, all’Agro-Nocerino-Sarnese dove vari presidi sanitari sono stati chiusi e la dislocazione ospedaliera è attualmente totalmente insufficiente per una popolazione di circa 400.000 abitanti, poco meno della metà dei residenti a Napoli o sempre per ricordare la chiusura dell’Ospedale di Agropoli che serviva il Cilento, terra tra l’altro di forte afflusso turistico.

La dura battaglia per far ripartire la sanità in Italia, non solo in Campania, va fatta e va costruita seriamente partendo da una ristrutturazione di tutto il sistema e tagliando gli sprechi ventennali che hanno rimpinguato solo le tasche di alcune ditte e di tanti dirigenti, non chiudendo le strutture.

Il riposizionamento dei posti letto va sicuramente impiantato ma la nuova mappa va fatta tenendo conto di tante cose, come ad esempio la mobilità sul territorio ancor di più se si devono spostare neonati e comunque persone in non perfette condizioni fisiche. Probabilmente alla fine i conti sui posti letto torneranno e De Luca festeggerà il suo “successo” poco importa se un malato non potrà ricevere subito le cure del caso perché prima di arrivare all’ospedale avrà fatto 100 KM, sperando che poi venga accolto come si deve.

Azione Civile Campania chiede in modo forte che vi sia una inversione di tendenza sulla salute di tutti, che da subito non si blocchino altri siti ospedalieri ma anzi - conclude la nota del movimento – che venga immediatamente sospesa la chiusura prevista per il primo luglio dello storico ospedale Annunziata che opera in città ed in regione da ottocento anni».

Omicidio Vassallo, spunta un clan scafatese nell’inchiesta della magistratura

Rivelazione del quotidiano “la Città”: il pm Rosa Volpe continua ad indagare sulla morte del “sindaco pescatore” di Pollica

VassalloSalerno. Un filo nero tra la morte del compianto sindaco di Pollica Angelo Vassallo ed un clan scafatese. È quanto riportato dal quotidiano “la Città”, secondo cui gli inquirenti starebbero cercando riscontri ad un indizio che conduce dal Cilento a Scafati e ai paesi vesuviani.

Le indagini sulla morte del sindaco pescatore – ricorda il quotidiano salernitano – non si sono mai fermate e l’attuale procuratore aggiunto di Napoli, Rosa Volpe, che ha mantenuto la titolarità del fascicolo, non ha mai mollato, neppure dopo il suo trasferimento. Oggi ha una visione più ampia della camorra che potrebbe aver armato la mano del killer, una visione che spazia dal Salernitano al Napoletano.

Agropoli, spiaggia foce Testene ancora impraticabile

Le foto sono la migliore descrizione dello sconforto nella prima domenica d’estate

Spiaggia foce TesteneAgropoli, 26 giugno 2016. Ecco come si presenta la spiaggia libera del litorale a sinistra del fiume Testene, la prima domenica d’estate. Non sembra vero, e tanti villeggianti habitué di quei posti, venuti per fare il primo bagno dell’anno, non si capacitano di fronte a quel disastro che si trova davanti ai loro occhi.

Stamattina, volutamente, ci siamo recati nei pressi della foce del fiume per verificare quante persone l’affollavano. Pochi, a dire il vero, erano coloro che cercavano, tra le alghe e le pietre cha occupano quasi  tutta la lunghezza della battigia, di godersi (?) un po’ di refrigerio. Ma non sono solo le alghe e le pietre a sconsigliare i tanti villeggianti che una volta, gioiosi, animavano una delle più belle spiagge di Agropoli esistente a pochi metri dal centro cittadino. Perché nella parte ovest, proprio dove la diga foranea curva in direzione sud, c’è una palude in putrefazione, recintata in quella parte prospiciente l’arenile, che emana un tanfo insopportabile. Un tanfo che, spinto dalla brezza marina, si avverte fino alla fine del lungomare San Marco, dove i residenti, per difendersi da tale olezzo, sono costretti a tenere le finestre sbarrate.

Dove sono andate a finire le promesse fatte da “chi di dovere” che, per l’inizio dell’estate, tutto si sarebbe stato aggiustato e tutto sarebbe tornato come prima? Non c’è necessità di continuare a descrivere un luogo quando ciò può essere  fatto in modo più veritiero dalle foto che abbiamo  scattato alle ore 11:00 circa di stamattina e che ognuno  può vedere, rendendosi conto da sé.

IMG-20160626-WA0003IMG-20160626-WA0007

Agropoli, Abate accusa la giunta Alfieri

Nuova nota del Consigliere comunale di minoranza: «ecco cosa avremmo avuto con un’amministrazione dialogante»

AbateAgropoli. Che cosa avremmo potuto avere da una amministrazione capace di “fare” ma con un dialogo coinvolgente, professionale e democratico:

- una protezione del Lido Azzurro funzionante e non deturpante una baia di una bellezza più unica che rara: bastava solo dialogare e ricercare una soluzione tecnica condivisa con tutti coloro che avevano ed hanno professionalità, esperienza e modo di confronto valido, efficace e responsabile;

- una salvaguardia vera ed efficace del paesaggio portuale che già benevolmente condizionato dall’orografia agropolese e, quindi, caratterizzato da una pluralità di percezioni, avrebbe potuto essere il fiore all’occhiello della nostra primaria porta di ingresso: bastava solo anteporre una legittima pianificazione territoriale che certamente avrebbe non solo elevato i sacrosanti diritti dei privati ma anche le sacrosante aspettative dell’interesse pubblico, legittima pianificazione ben partita nell’anno 2010;

- una città sempre forte nel legame sociale, culturale ed economico e nel rispetto delle identità, intendendo il quartiere come bene comune finalizzato alla crescita della intera città: bastava solo alimentare il regolare funzionamento delle Consulte di quartiere costituite nell’anno 2008;

- incentivare in questo humus sociale la crescita di vere cooperative sociali con lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini attraverso lo svolgimento di diverse attività o servizi pubblici finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate: bastava sempre alimentare il regolare funzionamento delle richiamate Consulte sotto il controllo di un centro governante politico-amministrativo rappresentativo dell’intero consiglio comunale.

 Che cosa abbiamo invece avuto da questa amministrazione arrogante e monopolizzata dal Sindaco onnipotente:

- la baia del lido Azzurro deturpata e puzzolente;

- un paesaggio portuale anonimo e sempre più menomato nell’aspetto a valenza Pubblica;

- la distruzione delle Consulte di quartiere;

- una città in cui la convivenza sociale è ridotta ai minimi termini;

- l’esaltazione di alcune cooperative radicate con la politica della maggioranza e l’abbandono delle persone svantaggiate.

 Ho citato solo alcuni degli aspetti più importanti iniziati fin dagli anni 2008/2010 e poi miseramente naufragati per volontà di questa attuale maggioranza.

Chi desidera conoscere particolarità di tutti gli atti politico-amministrativi allora costruiti con sacrifici e voglia di tanta, tanta democrazia, può richiederlo pubblicamente e gli verrà risposto altrettanto pubblicamente.

Direttore responsabile:
Giuseppe Maniaci

Editore:
Associazione «Trasparenza & Legalità»

Segui Trasparenza & Legalità



redazione@trasparenzaelegalita.it

Le immagini raffiguranti loghi e marchi sono di proprietà dei rispettivi titolari.
Trasparenzaelegalita.it è disponibile alla rimozione di essi in ogni tempo. Le foto presenti su Trasparenzaelegalita.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.