Archivio settembre 2016

Paestum, i volontari di Legambiente puliscono la pista ciclabile… o quel che ne resta

Meritoria iniziativa del Cigno Verde che suona come un atto d’accusa verso una politica di spreco e degrado

Puliamo il mondo 1Paestum/Battipaglia. “Puliamo il Mondo” è il nome della manifestazione internazionale promossa in Italia da Legambiente, che si è svolta tra il 23 ed il 25 settembre per portare aiuto ai territori.

Il 16 settembre, nella sua anteprima, i migranti richiedenti asilo, i volontari del Cigno Verde, insieme a numerosi studenti, hanno ripulito alcuni tratti della pista ciclabile Salerno-Paestum, considerata la più lunga d’Europa ma anche la meno frequentata.

Da quando è stata realizzata (lavori iniziati alla fine del secolo scorso e protrattisi fino al 2004 per conto dell’Ente Provincia di Salerno) non è mai davvero “andata in funzione”. In tutti questi anni, non potendola utilizzare, i ciclisti che hanno percorso la parallela strada litoranea, hanno continuato a morire a decine, falciati dalle auto in transito: e dire che la pista ciclabile doveva servire proprio a salvare loro la vita.

L’opera fu voluta dal presidente della Provincia, Alfonso Andria. Assessore ai lavori pubblici – negli ultimi anni del suo primo mandato e per tutto il periodo del secondo – era l’attuale sindaco di Agropoli, Franco Alfieri, riconfermato anche da Angelo Villani (subentrato ad Andria a metà del 2004).

Per fare una più compiuta valutazione politica, abbiamo voluto ricordare i periodi di vigenza delle amministrazioni provinciali di quei tempi: non garantire la fruibilità di un importante servizio per la tutela della vita di centinaia di appassionati della bici è stato un vero spreco, proprio come non aver promosso una nuova ed alternativa Puliamo il mondo 2cultura per la mobilità pubblica.

Ecco perché quest’iniziativa si carica di significato: «una pulizia simbolica e di denuncia – come l’ha definita Alfredo Napoli, della segreteria regionale di Legambiente – per una pista ciclabile costata non meno di dodici milioni di euro e abbandonata nel più assoluto degrado».

Anche Legambiente, infatti, ricorda che «sin dalla sua realizzazione, la pista ciclabile è interrotta in più tratti da strade asfaltate che non permettono l’accesso all’arenile o alla macchia mediterranea» e che«nella parte finale del tracciato, al confine tra i comuni di Capaccio e Agropoli, chi intende utilizzare la bicicletta ne è impedito da fossati, muri oppure pontili in legno».

«Una pista ciclabile – conclude Alfredo Napoli – abbandonata, pericolosa ed inutilizzabile, nel silenzio delle istituzioni».

Salerno, il Tribunale assolve gli imputati del processo Sea Park

Tribunale di Salerno (4)Il vaglio giudiziario sull’inchiesta riguardante il parco acquatico mai nato vede scagionati anche numerosi amministratori, tra cui Vincenzo De Luca

Salerno. Assoluzione perché il fatto non sussiste. È il responso della seconda sezione penale del Tribunale di Salerno che ha vagliato, in primo grado, l’inchiesta sul Sea Park.

Sotto accusa per il parco acquatico mai nato erano finite quattro società e 39 persone, tra cui gli ex sindaci Vincenzo De Luca e Mario De Biase.

Ogliastro, referendum: la Sinistra schierata per il NO

Continuano le iniziative a difesa della Costituzione nel Cilento. Il silenzio del Pd

Ogliastro, CostituzioneOgliastro Cilento. Nuovo incontro per sostenere le ragioni del NO al referendum costituzionale di autunno. Dopo le due manifestazioni che si sono tenute ad Agropoli, a luglio e a settembre, sabato scorso il movimento per la difesa della Carta ha raccolto il suo popolo nel centro sociale di Ogliastro Cilento.

L’incontro è stato moderato dal Prof. Nunzio Mastrolia. Dopo i saluti del sindaco, Michele Apolito, sono seguiti gli interventi del Presidente dell’ANPI Salerno, Luigi Giannattasio; del Segretario provinciale di Sel, Franco Mari; e del Prof. Arnaldo Miglino, che ha animato e organizzato la serata.

Le conclusioni sono state tenute dal capogruppo di Sinistra Italiana alla Camera dei Deputati, Arturo Scotto. Il Pd, incredulo, continua a restare in silenzio.

Arturo Scotto ad OgliastroOgliastro, Sinistra per il NO 2

Calcio, l’Agropoli esce battuta dalla sfida col Nardò per 2 a 3

Sul neutro di Santa Maria i delfini subiscono la prima sconfitta stagionale

Agropoli Calcio (20 dic 2015) (1)Ci sono le gare di atletica al “Guariglia” e allora i delfini sono costretti a trasferirsi a “Santa Maria” per affrontare il match valevole per la quarta giornata di campionato. La partita si disputa a porte chiuse a causa della non omologazione del campo. Alla vigilia sono i delfini ad avere i favori del pronostico poiché sono reduci dalla splendida vittoria nel derby contro la Gelbison, mentre i pugliesi occupano l’ultimo posto in classifica a zero punti. Nonostante le premesse, il Nardò scende in campo subito aggressivo e dopo due giri di lancette si procura un rigore che Carrozza si fa parare da Montella. Dopo undici minuti sono i padroni di casa a portarsi in vantaggio con Capozzoli che, al termine di una discesa delle sue, fa partire un tiro preciso, sul quale nulla può il portiere avversario, La rete non scalfisce la concentrazione messa in campo dai pugliesi che, con Meleleo al 19′  e con Gigante al 21′, ribaltano il risultato. Prima del termine della prima frazione di gioco c’è spazio per un altro gol: questa volta è capitan Aliperta che trasforma il rigore assegnato per fallo su Tiboni. Nella ripresa l’incontro cala d’intensità, anche perché le due squadre hanno speso molto e su entrambi i fronti ci sono diversi calciatori che non hanno effettuato la preparazione estiva e perciò sono in ritardo di condizione. A metà della ripresa accade l’episodio che potrebbe cambiare l’inerzia dell’incontro: il Nardò rimane in dieci uomini a causa dell’espulsione di Gigante. La superiorità numerica non galvanizza una stanca Agropoli, che subisce addirittura il gol del sorpasso con Corvino. I delfini provano il tutto per tutto, Santosuosso inserisce anche Rekik per provare il forcing finale, ma il giovane proveniente dal vivaio agropolese si fa ingenuamente espellere per doppia ammonizione poco dopo il suo ingresso in campo. Dopo cinque minuti di recupero in cui non succede più nulla l’arbitro fischia la fine delle ostilità e decreta la prima sconfitta stagionale per i ragazzi di patron Cerruti.

Salerno, Cgil: Arturo Sessa è il nuovo segretario generale

Il Comitato direttivo del sindacato ha eletto il nuovo segretario generale della provincia di Salerno con l’80% dei voti

Arturo SessaSalerno. Arturo Sessa è subentrato a Maria di Serio, dimessasi due mesi fa, a seguito di una richiesta di sfiducia presentata da cinque categorie di peso del sindacato diretto a livella nazionale da Susanna Camusso.

Non c’è stata una svolta clamorosa, come hanno evidenziato alcuni media del territorio salernitano.

C’era chi si aspettava l’elezione di un giovane, per creare una svolta generazionale della confederazione. Non è stato così: i membri del consesso sindacale hanno voluto affidare la direzione della Cgil Salerno ad un uomo già sperimentato, che nel passato ha assolto, con ottimi risultati, la responsabilità di un’importante struttura.

Ultimamente,  era membro di segreteria nella gestione di Maria di Serio. A sentire i commenti subito dopo il voto, molti, tra i votanti di Sessa, hanno puntato sulla garanzia di un dirigente di esperienza e affidabilità, dotato di un carattere portato all’ascolto ma fermo nelle decisioni.

Con Sessa, l’Organizzazione spera di superare la crisi direzionale evidenziatasi durante la fase della Di Serio. Le prime parole a caldo del nuovo segretario hanno voluto assicurare una direzione collegiale, con il coinvolgimento di tutte le categorie e le strutture periferiche del sindacato. Potenziando l’azione unitaria per risolvere le vertenze in atto, come quella che riguarda le fonderie Pisano. Altro impegno da portare avanti riguarda lo sviluppo della capacità di creare un clima, all’interno della Cgil, che porti a far emergere una nuova leva di sindacalisti, preparati e disponibili ad impegnarsi a portare avanti, nella tradizione, una politica rivolta alle nuove generazioni di lavoratori con le nuove aspirazioni che i tempi che verranno ci metteranno davanti.

Direttore responsabile:
Giuseppe Maniaci

Editore:
Associazione «Trasparenza & Legalità»

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