Archivio ottobre 2016

Agropoli, inchiesta giornalistica di Infocilento sui lavori alla «G. Landolfi»

Scuola G. LandolfiDopo la segnalazione di Sinistra e opposizione consiliare, le telecamere della redazione guidata da Ernesto Rocco entrano nel cantiere della scuola elementare

Agropoli. Continuano a far discutere i lavori per l’ampliamento e la manutenzione straordinaria della Scuola elementare «G. Landolfi». Dopo la segnalazione della Sinistra e del gruppo consiliare di minoranza, le telecamere di Infocilento sono entrate nel cantiere per fare chiarezza.

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Referendum, Ingroia: «No all’uomo solo al comando come voleva Gelli». Vauro: «Spot per il Si? Prrrrrr»

Presentato a Roma il nuovo libro dell’ex Procuratore aggiunto di Palermo «Dalla parte della Costituzione». Il servizio del Fatto Quotidiano TV

Roma, dalla parte della CostituzioneRoma. «Questo è il momento cruciale per la democrazia nel nostro Paese e tutti i cittadini ‘partigiani della Costituzione’ come mi sono sempre definito devono scendere in campo: la controriforma Renzi-Boschi-Napolitano contiene un furto di democrazia. Questo è un attacco al cuore della costituzione e alla sovranità popolare».

Antonio Ingroia, ex magistrato, oggi avvocato, ha presentato il libro: “Dalla Parte della Costituzione” a Roma. «I cittadini diranno un forte ‘No’ contro i poteri politici e finanziari che spingono per il sì – afferma Ingroia, che critica – la centralizzazione del potere nelle mani di un uomo solo, cioè la stessa riforma proposta da Licio Geli del ‘Piano di Propraganda Democratica’, la stessa di Bettino Craxi, la stessa di Silvio Berlusconi e prima di lui, la stessa che voleva Cossiga: quello che si vuole è mani libere ad un solo uomo condizionabile dai poteri economico-finanziari che dominano l’Italia, l’Europa ed il mondo».

Alla presentazione del libro, oltre a Carlo Freccero e Antonio Padellaro, presente anche Vauro che alla richiesta di un spot per il Sì risponde con una sonora pernacchia e poi motiva il suo voto contrario alla riforma costituzionale.

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Agropoli, al via il cantiere delle proposte e delle idee per la città

L’assemblea dei cittadini, promossa dal gruppo consiliare di minoranza, si è svolta domenica scorsa ed ha visto la nascita dei comitati civici «Agropoli Libera», «Agropoli al Centro» e «La Nostra Agropoli»

Agropoli Ascolta Agropoli«E’ la prima volta che ad Agropoli si vive un processo di cittadinanza attiva così aperto e partecipato». Con queste parole, Angela Russo ha dato il via all’assemblea pubblica che si è svolta domenica 16 ottobre presso l’Oratorio San Giovanni Paolo II e che ha visto, in una sala affollata, alternarsi e prendere la parola semplici cittadini, rappresentanti di quartiere, esponenti politici locali e i consiglieri comunali Agostino Abate, Emilio Malandrino e Vito Rizzo.

Come ha illustrato lo stesso Abate nel suo intervento conclusivo, «questo percorso partecipato, che nasce dal basso senza etichette di Agropoli Ascolta Agropoli 2partito, vuole raccogliere attorno a tre simboli civici le migliori esperienze presenti in città per dare una risposta all’arroganza del potere di questa Amministrazione comunale». Sullo sfondo, nel maxi-schermo, insieme alle sintesi degli interventi aggiornate in tempo reale, campeggiavano i simboli dei comitati civici «Agropoli Libera», «Agropoli al Centro» e «La Nostra Agropoli».

Al centro del dibattito le problematiche legate alle diverse zone della città; ma anche la vicenda dell’Ospedale di Agropoli -  «una Agropoli Ascolta Agropoli 3negligenza politica evidente che cade sulle spalle del governatore Vincenzo De Luca e del Sindaco Franco Alfieri» secondo le opinioni espresse dai cittadini intervenuti – ; e del Lido Azzurro – «un Paradiso trasformato in cloaca» – .

I consiglieri comunali Vito Rizzo ed Emilio Malandrino hanno concluso sottolineato le continue prove di forza e la prepotenza dell’attuale maggioranza che mortifica il confronto dialettico e democratico, illustrando diverse tematiche amministrative che stanno compromettendo il futuro della città: dall’indebitamento alla vicenda autovelox, dai lavoratori precari all’emergenza sicurezza.

Calcio, nessun punto conquistato dall’Agropoli nella capitale

Il commento di Pasquale Migliorino alla partita di domenica scorsa: il Trastevere supera per 2 a 1 i delfini, relegandoli all’ultimo posto in classifica

Agropoli Calcio (20 dic 2015) (1)La classifica piange in casa Agropoli. La rosa, seppur costruita all’ultimo momento, ha delle buone individualità e c’è un giusto mix tra under e over. Probabilmente sta pagando il fatto di non essere ancora squadra e di non riuscire a compattarsi nei momenti di difficoltà. Anche oggi i ragazzi allenati da Santosuosso non hanno demeritato, anche se giocavano in trasferta e al cospetto di una delle squadre più in forma del campionato. Tuttavia dopo soli 6′, alla prima occasione da rete dei laziali, la difesa cilentana capitola, e i romani si portano in vantaggio grazie alla rete siglata da Massella. I padroni di casa continuano a premere sull’acceleratore, e si rendono ancora pericolosi con Tajarol che, ogni volta che ha il pallone tra i piedi, mette in seria difficoltà la ballerina retroguardia agropolese. A metà primo tempo Santosuosso prova a far qualcosa per cambiare l’inerzia del match prima che sia troppo tardi, inserendo Annese e Capozzoli al posto di Gagliardo e Rekik. I cambi galvanizzano i bianco-blu, che riescono a siglare con Chiariello la rete che ristabilisce il risultato di parità. Alla ripresa delle ostilità un altro schiaffo scuote la disattenta formazione salernitana: il Trastevere dopo meno di sessanta secondi si riporta nuovamente in vantaggio con Pagliaroli. L’Agropoli dimostra di credere nel pareggio, avanza il proprio baricentro e crea non pochi grattacapi alla difesa dei romani ,che tuttavia riesce a reggere (anche perché la manovra dei delfini è confusionaria e su Tiboni viene spesso raddoppiata la marcatura). L’unica buona notizia che può rasserenare, almeno in parte, l’ambiente agropolese è l’indiscrezione secondo la quale si attende solo l’ufficialità della vittoria a tavolino contro il Chyntia, colpevole di aver schierato un giocatore squalificato. E di questi tempi di vacche magre due punti in più in classifica non fanno certo male…

Agropoli, tornano le alghe al «porto furbo»

Stavolta sono state trasportate anche dalle correnti che attraversano il varco aperto lo scorso luglio nella barriera foranea

Spiaggia porto furbo 11 ott 2016Agropoli. Sono tonate le alghe al “porto furbo” del lido Azzurro, foce fiume Testene. Puntuali come una maledizione, per qualcuno, è bastata una mezzo giornata di maestrale e le onde, nemmeno tanto alte per la verità, hanno riportato a riva una certa quantità di alghe, mischiate a detriti vari, che si sono posate su tutta la battigia a sinistra del fiume.

La maggior parte si è accumulata nel tratto paludoso, proprio dove si verifica il processo di putrefazione che con i suoi miasmi appesta tutto il litorale e le zona dell’immediato retroterra. Caso prevedibile l’afflusso delle alghe. Ma questa volta, oltre che dal lato della Licina, le alghe sono state portate dalle correnti che attraverso proprio il canale aperto a luglio nella barriera foranea e che, nelle intenzione degli esecutori, doveva servire a mettere in movimento l’acqua stagnante di fronte al lido Oasi ed al lido Azzurro. Purtroppo , però, quel varco ha funzionato da imbuto, facilitando l’entrata delle alghe anche da quella parte. Cosa che per il passato non avveniva, a dimostrazione che il rimedio adottato si è rivelato peggiore del male e che i tecnici, anche questa volta, non hanno ben compreso la dinamica marina che agisce in quel posto.

Direttore responsabile:
Giuseppe Maniaci

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Associazione «Trasparenza & Legalità»

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