Archivio novembre 2016

Agropoli, referendum: il Comitato per il NO chiede alle Forze dell’Ordine di aumentare la vigilanza

L’appuntamento con i cittadini è per mercoledì, alle 17:30, presso l’aula consiliare del Comune

referendum-2009 urne voto«Il comitato esprime preoccupazione per i possibili effetti che le note dichiarazioni pronunciate dal Governatore campano possono produrre».

Comincia così una nota del “Comitato Democrazia Costituzionale – Alto Cilento” a firma di Antonio De Conciliis, Umberto Domini, Roberta Morrone, Carmine G. Parisi, Aldo Romano e dei consiglieri comunali Agostino Abate, Sebastano Aceto, Emilio Malandrino, Vito Rizzo.

«Alla celebre riunione – continua il comunicato – , tenutasi il 15 novembre presso l’hotel Ramada di Napoli, infatti, si è usato il sindaco di Agropoli come esempio per spronare gli altri primi cittadini a fare di più nella battaglia del Governo a favore della riforma costituzionale.

Invero, il sindaco di Agropoli è stato pressato a portare voti al “SI”, in un contesto in cui si è fatto esplicito riferimento a pratiche clientelari mentre Agropoli è andata alla ribalta nazionale, di stampa e televisioni, come un paese in cui il clientelismo è un fenomeno organizzato a tappetto.

Alla luce di ciò, il “Comitato Democrazia Costituzionale – Alto Cilento” teme che la campagna referendaria possa subire condizionamenti impropri e, pertanto, invita le Forze dell’Ordine ad aumentare la vigilanza, in questo scorcio di campagna elettorale, affinché sia garantita una libera e democratica competizione e si scongiurino indebite pressioni verso l’elettorato.

L’appuntamento con i cittadini, invece, è per mercoledì 30 novembre, alle ore 17:30, presso l’aula consiliare del Comune di Agropoli – concludono gli esponenti del Comitato – per un’iniziativa con il prof. Massimo Villone».

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Fonte: left

Agropoli, comitato del No risponderà mercoledì a campagna Pd

Iniziativa in aula consiliare, alle ore 17:30, per difendere la Costituzione e la dignità degli agropolesi

0001Le dichiarazioni del Governatore Vincenzo De Luca, che all’Hotel Ramada di Napoli indica a trecento amministratori campani la strada da seguire per la vittoria del “SI” al referendum del 4 dicembre, sono la più candida dimostrazione del perché a questi politici non può essere concessa alcuna fiducia.

Nell’elevare il modello del sindaco di Agropoli, Franco Alfieri, a esempio da seguire per la sua «clientela organizzata, scientifica, razionale come Cristo comanda», De Luca conferma implicitamente tutti i timori espressi dal comitato per il “NO” sul pericolo di un’involuzione democratica in caso di approvazione della riforma e fornisce una motivazione in più per ritenere che costoro non possono e non devono toccare la Costituzione repubblicana varata da una classe dirigente che, viceversa, si era formata in buona parte nella Resistenza.

È ormai chiaro come, dopo aver fatto “pulizia etnica” delle sue minoranze in tutti i livelli, il Pd stia mobilitando il mondo delle imprese, delle banche e della finanza per portare a termine il disegno che fu di Licio Gelli.

Per rispondere a chi crede che il voto dei cittadini si possa comprare «offrendo una frittura di pesce», mercoledì 30 novembre, alle 17:30, terremo un’iniziativa presso l’aula consiliare del Comune di Agropoli dove parleremo della bella politica esemplificata dai principi e i valori della nostra Costituzione.

L’assemblea sarà introdotta e moderata da Carmine G. Parisi, del Comitato Democrazia Costituzionale per l’Alto Cilento. Seguiranno i saluti dei consiglieri comunali Vito RizzoEmilio Malandrino ed Agostino Abate, oltre che dell’ex sindaco Antonio Domini.

Gli interventi saranno tenuti da Nunziante Mastrolia, docente di sociologia generale e politica alla LUISS di Roma e da Arnaldo Miglino, docente di diritto pubblico all’Università “La Sapienza” di Roma.

Le conclusioni spetteranno a Massimo Villone, professore emerito di diritto costituzionale all’Università “Federico II” di Napoli ed esponente del Comitato nazionale per il “NO”.

Agropoli, i riflettori di stampa e tv ancora su Alfieri

Municipio - AlfieriPiazzapulita, il Fatto Quotidiano TV e la Repubblica

Agropoli. Non si placa l’attenzione di tv e stampa nazionale nei confronti del sindaco di Agropoli, Franco Alfieri. Ieri pomeriggio è stato il Fatto Quotidiano TV a riportare un servizio girato ad Agropoli. In serata ci ha pensato Piazzapulita su La7 a trasmettere un reportage sul caso De Luca. E oggi è la Repubblica a lanciare un articolo di inchiesta sulla politica agropolese.

Il caso è riesploso dopo le dichiarazioni fatte dal Governatore, Vincenzo De Luca, nel corso di un incontro con 300 sindaci a favore del SI al referendum del prossimo 4 dicembre.

Agropoli, bufera su Alfieri dopo le dichiarazioni di De Luca

In un incontro a porte chiuse tra amministratori del Pd per il SI, il Governatore indica il sindaco di Agropoli come esempio da seguire per i suoi metodi «clientelari». E, a Otto e mezzo, Peter Gomez rinfaccia a Renzi le epurazioni dal Pd

Il Fatto«Prendiamo Franco Alfieri, notoriamente clientelare». Risate. Applausi. Tipica pausa deluchiana. Il governatore della Campania riprende: «Come sa fare lui la clientela lo sappiamo. Una clientela organizzata, scientifica, razionale come Cristo comanda. Che cosa bella». Altri applausi. «Ecco, l’impegno di Alfieri sarà di portare a votare la metà dei suoi concittadini, 4mila persone su 8mila. Li voglio vedere in blocco, armati, con le bandiere andare alle urne a votare il Sì. Franco, vedi tu come Madonna devi fare, offri una frittura di pesce, portali sulle barche, sugli yacht, fai come cazzo vuoi tu, ma non venire qui con un voto in meno di quelli che hai promesso». Risata generale.

Quello riportato è il resoconto pubblicato ieri dal Fatto Quotidiano di un incontro tenutosi martedì 15 novembre all’Hotel Ramada, a Napoli, tra il governatore Vincenzo De Luca e trecento amministratori del Pd mobilitati per il SI al referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre.

A pochi giorni dalle polemiche per il fuori-onda di Matrix, dove De Luca si è “lasciato sfuggire” che la Presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Rosy Bindi, è un’«infame, da ucciderla», i metodi usati dal Pd per la mobilitazione referendaria tornano a mostrare il livello etico della classe dirigente nostrana.

Ieri sera, a Otto e Mezzo, il direttore del Fatto Quotidiano.it , Peter Gomez, ha anche ricordato a Matteo Renzi le epurazioni dal Pd di Agropoli prima che la situazione raggiungesse questi livelli di degenerazione. Ma il Presidente del Consiglio ha confermato la sua fiducia a De Luca e i suoi.

Così deve andare, finché va.

Direttore responsabile:
Giuseppe Maniaci

Editore:
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