Archivio aprile 2017

Agropoli, all’Hotel Mare l’impegno della coalizione di Abate per il rilancio del turismo

Molto apprezzati gli interventi del consigliere comunale Vito Rizzo e dell’ex sindaco Antonio Domini

Abate turismoAgropoli. Si è discusso di turismo venerdì 21 aprile, all’Hotel Mare, davanti ad una platea significativa di persone interessate alla tematica.

Oltre agli operatori del settore, erano presenti anche diversi futuri candidati della coalizione Agropoli Bene Comune.

Dopo l’introduzione di Antonio Baldi, responsabile area turismo della coalizione, sono seguiti gli interventi dei relatori.

«La qualità del turismo parte dal rispetto delle regole – ha ricordato il consigliere comunale uscente e candidato Vito RizzoÈ importante regolamentare i fitti per creare una rete di accoglienza finanziata attraverso la tassa di soggiorno».

Accoglienza, turismo, rispetto delle regole. Argomenti sentiti, non solo in campagna elettorale. Da anni si discute, anche su questo giornale, degli infelici interventi svolti dall’amministrazione comunale: i lavori che hanno alterato l’assetto delle spiagge presso la zona Licina-Lido Azzurro, e che tanta disapprovazione hanno suscitato tra i residenti, sono solo un esempio.

img-20170421-wa0009Importante è stata, quindi, la partecipazione all’evento dell’ex sindaco Antonio Domini, la cui amministrazione si era distinta proprio per la tutela dell’ambiente e della legalità.

Negli ultimi anni, invece, l’attività turistica si è inserita in modo caotico nella vita quotidiana dei residenti. La sua regolamentazione, quindi, non può essere trascurata da chi vuole amministrare la città né può essere vista come la volontà di penalizzare alcuni. Per far ciò occorre un responsabile del settore che se ne occupi a tempo pieno e che faccia tesoro di quanto di negativo si è verificato negli ultimi 5 anni, anche in tema di ordine pubblico.

img-20170421-wa0002«Agropoli manca di un assessore al turismo – ha evidenziato, infatti, il candidato sindaco Agostino Abateuna figura importantissima in ogni altra città analoga. Specie se si pensa che negli ultimi 5 anni è stato il sindaco ad impersonare l’assessore ai lavori pubblici, al turismo, allo spettacolo e alle politiche sociali. Un superassessore, insomma, che non può avere la capacità di dedicarsi a tempo pieno a tutte queste materie.

Ad Agropoli, invece, occorrerebbe un assessore che al turismo si dedichi a tempo pieno, con voce autorevole anche in occasione della redazione del Puc».

Tutto ciò, ci auguriamo, dovrà servire a frenare l’ingordigia e l’egoismo di coloro che si arricchiscono speculando sul territorio.

Agropoli, elezioni: venerdì l’iniziativa pubblica con Rizzo, Domini e Abate

Appuntamento all’Hotel Mare per discutere di idee per il turismo. Previsto anche l’intervento del vice-sindaco di Castellabate

alghe-al-porto-furboAgropoli. «Idee per il turismo» è il titolo dell’iniziativa che si terrà venerdì, alle 17:00, all’Hotel Mare. La conferenza programmatica, organizzata dal raggruppamento civico Agropoli Bene Comune, sarà l’occasione per discutere di sviluppo della città e vedrà la partecipazione dell’ex sindaco Antonio Domini e del candidato sindaco Agostino Abate.

Tolleranza zero verso i fitti estivi abusivi, tassa di soggiorno, tutela di Trentova, porto furbo al Lido Azzurro e riqualificazione dell’area portuale. Sono solo alcuni dei temi che verranno affrontati insieme anche al consigliere comunale uscente Vito Rizzo, al responsabile area tematica porto Antonio Baldi ed al vice-sindaco di Castellabate Luisa Maiuri.

Caro Matteo, il “Falso quotidiano” sei tu. Noi siamo fieri del “Fatto Quotidiano”

Le cartoline – La campagna: basta balle

ed-img9911711

Agropoli, il tramonto dell’era Alfieri segnato dalla bagarre in Consiglio comunale

La prepotenza di alcuni consiglieri, che abbandonano l’aula per far venir meno il numero legale, fa saltare la discussione su Ospedale e autovelox. Ma mette anche a nudo il vero stato della maggioranza

Municipio - AlfieriAgropoli. Non erano davvero più abituati al confronto democratico. Le sedute del Consiglio comunale duravano, e dovevano durare, solo pochi minuti per l’approvazione delle numerosissime (e importantissime) questioni all’ordine del giorno. Bastava un’alzata di mano e tutto era risolto, senza alcuna discussione.

Da un anno a questa parte, però, le cose stanno cambiando. E giovedì 13 aprile il fastidio che i “signori del Palazzo” provano per la comparsa di una nuova opposizione ha raggiunto il suo acme.

Per questo, quando i consiglieri Vito Rizzo, Agostino Abate ed Emilio Malandrino hanno presentato 7 interrogazioni su argomenti molto sentiti, come Ospedale e autovelox, il fatto è stato vissuto come una lesa maestà. Che doveva essere disinnescata.

Questi argomenti erano stati iscritti per primi all’ordine del giorno, quindi dovevano essere discussi con priorità rispetto ai complessivi 21 punti.

Invece, la maggioranza ha deciso di invertire l’ordine dei lavori e di affrontare prima gli atti amministrativi – come le aliquote Irpef, Tasi, Imu, Tari, il programma delle opere pubbliche, i debiti fuori bilancio e il bilancio di previsione – e solo in seguito le interrogazioni della minoranza.

Non si è fatta attendere la reazione dei consiglieri Rizzo, Malandrino e Abate, che hanno denunciato come spostare le interpellanze alla fine della seduta significava andare contro il regolamento e, per protesta, hanno deciso di lasciare i loro scranni e di sedersi nei posti riservati al pubblico.

Tuttavia, nel momento in cui si sarebbero dovute discutere proprio le interrogazioni della minoranza, tutti i consiglieri di maggioranza hanno abbandonato l’aula, facendo venir meno il numero legale e soffocando la discussione.

Duro il commento di Vito Rizzo che non ha esitato a definire “mafiosi” questi metodi. Una mortificazione del senso etico di tutti i consiglieri comunali, aggiungiamo noi, se lo avvertono.

Direttore responsabile:
Giuseppe Maniaci

Editore:
Associazione «Trasparenza & Legalità»

Segui Trasparenza & Legalità



redazione@trasparenzaelegalita.it

Le immagini raffiguranti loghi e marchi sono di proprietà dei rispettivi titolari.
Trasparenzaelegalita.it è disponibile alla rimozione di essi in ogni tempo. Le foto presenti su Trasparenzaelegalita.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.