Archivio febbraio 2018

Salerno, caso De Luca: Lambiase (LeU): «a che titolo un assessore del Comune si interessa di appalti di competenza regionale?»

E il coordinatore provinciale di Liberi e Uguali alza il tiro: «connubio incestuoso tra Pd e destra»

salerno-di-tuttiSalerno. «Non entro nel merito dell’inchiesta che dovrà accertare rapidamente i fatti. Ma è indubbio che i video di fanpage.it documentino il fallimento politico della questione rifiuti». A commentare il caso De Luca è il consigliere comunale di Salerno di Tutti, Gianpaolo Lambiase, candidato al Senato al collegio uninominale di Salerno per Liberi e Uguali.  

«In Campania - aggiunge Lambiase - si continua a sversare veleni, le ecoballe restano dove erano, i rifiuti tossici continuano a bruciare. Sono convinto che la magistratura saprà accertare la verità, ma è lecito chiedersi: a quale titolo un assessore del Comune di Salerno si interessa di appalti di competenza regionale?».

A rincarare la dose ci pensa il coordinatore provinciale di LeU: «i fatti sono gravissimi – commenta Federico Conteperché segnalano l’esistenza di un connubio incestuoso tra il Pd e la destra e di un sistema di potere, nel nome di De Luca, che travalica la politica e offre della Campania un’immagine feudale».

Salerno, Piccirillo condannato per trasferimento fraudolento di valori e riciclaggio

L’imprenditore di Torchiara è il fratello del mandatario elettorale, nonché autista storico, di Franco Alfieri

Tribunale di Salerno (4)Salerno. La sentenza sarebbe stata emessa il mese scorso. Ma la stampa, “le Cronache” e “la Città”, ne ha dato notizia soltanto in questi giorni. E scoppia la polemica.

Antonio Piccirillo sarebbe stato condannato a 3 anni e 6 mesi al termine di un processo di primo grado dove era accusato di concorso in trasferimento fraudolento di valori e riciclaggio. Secondo il pm della Dda di Salermo, Dina Cassaniello, Piccirillo avrebbe avuto un ruolo fondamentale nell’eludere le leggi in materia patrimoniale «rendendosi protagonista di gravissimi reati di carattere fallimentare e societario e di truffe per il conseguimento di pubbliche erogazioni».

Suo fratello, Beniamino, è il mandatario elettorale e autista storico del candidato Pd Franco Alfieri. «Non vedo il motivo per cui dovrei rispondere o cosa possa interessare il fatto che io sia il mandatario elettorale di Alfieri con la vicenda di mio fratello – commenta Beniamino Piccirillo su “la Città” – La Giustizia fa il suo corso e ci sono ancora due gradi di giudizio da celebrare».

Elezioni politiche: il Governatore Emiliano all’attacco

L’esponente della minoranza dem risponde ad Antonio Vassallo: «purtroppo il Pd è stato invaso da personaggi opachi e improbabili»

michele-emiliano«Caro Antonio, comprendo totalmente la tua indignazione e la tua decisione di abbandonare il PD». Comincia così il commento che il Governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, esponente della minoranza dem, ha lasciato sotto al post con cui Antonio Vassalo ha espresso il suo disappunto per la decisione del Partito democratica di candidare l’ex sindaco di Agropoli, Franco Alfieri, alle prossime elezioni politiche.

«Sono indignato anche io per quello che sta accadendo – continua Emiliano – e sono incredulo del fatto che nessuno abbia tenuto conto delle argomentazioni nitide e non contestabili che hai utilizzato a tempo debito per evitare che simili personaggi fossero candidati».

«Purtroppo – aggiunge l’esponente della minoranza – quei moltissimi che in Campania avrebbero votato per il PD che tuo Padre rappresenta, non andranno a votare o voteranno altre forze politiche perché casa nostra, quella costruita dai partigiani durante la Resistenza e fatta diventare bellissima da gente come Tuo Padre, è stata invasa da personaggi improbabili e opachi come quelli da Te descritti.

Tenteremo con tutte le nostre forze di scacciare questi personaggi dal PD in modo che tu possa, assieme a Tuo Padre, sentirti di nuovo parte di tutti noi. Nel frattempo – conclude l’ex pm – ti chiedo scusa per conto di coloro che nel PD non hanno neanche avuto il coraggio di guardarti negli occhi prima di infangare in questo modo la memoria di Tuo Padre, Angelo».

Elezioni politiche, Isoldi (PaP): «la politica deve tornare ad occuparsi della felicità. Basta con i prepotenti»

Il candidato di Potere al Popolo per il collegio uninominale di Agropoli attacca il Pd: «per loro la politica vale solo se porta ad una candidatura»

Filippo IsoldiAgropoli. Un passato nel movimento del ‘77, contro il nucleare e per la non violenza. Nel 2001, dopo i fatti avvenuti al G8 di Genova, aderisce a Rifondazione comunista e dà vita al primo circolo di Laurito. Filippo Isoldi, candidato di Potere al Popolo nel collegio uninominale di Agropoli per la Camera dei Deputati, è un militante di vecchia data, che ha come punti di riferimento il pensiero di Gandhi e di don Milani.

Intervistato dalla redazione di Trasparenza & Legalità, Isoldi ha spiegato che la sua candidatura si pone come obiettivo il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro degli oppressi, spesso distratti dai mezzi di comunicazione di massa. La sua campagna elettorale, dice, sarà molto semplice: «mi rivolgo alla gente normale, come quella che incontro al bar quando prendo un caffè o come il contadino da cui compro il fieno».

Il suo programma elettorale è un mix tra sogno e pragmatismo: «occorre invertire i valori di questa società perché l’obiettivo di ciascuno non può essere guadagnare più denaro e diventare un perfetto consumatore. La politica deve tornare ad occuparsi della felicità del popolo, senza farsi avvelenare dalle gerarchie».

Quanto al Pd ed al suo candidato , aggiunge: «occorre solleticare le persone, singolarmente e come collettività, sul fatto che un rappresentante del popolo non può diventarne un padrone ma dovrebbe sempre essere considerato un suo servitore». Nel 2012, ricorda, Rifondazione tentò di contrastare con una propria lista la candidatura bulgara di Alfieri. «Oggi costui si è dato molto da fare per essere candidato al Parlamento. Perché? Senza candidatura avrebbe perso tutto il suo valore?

Per noi di Potere al Popolo – conclude Isoldi – vale il principio opposto, tanto è vero che potevo benissimo non essere io il candidato ma questo progetto lo avrei sostenuto ugualmente, insieme alle tante persone che lo stanno animando».

Elezioni politiche, Giordano (LeU): «per niente intimorito dalla forza del Pd e di Alfieri»

Il vicesindaco di Sala Consilina, candidato di Liberi e Uguali per il collegio uninominale di Agropoli, rivendica il ruolo del Vallo di Diano sullo scenario politico nazionale

luigi-giordanoSala Consilina. E’ stato consigliere comunale, segretario di sezione del Psi, consigliere provinciale con delega all’urbanistica, assessore provinciale agli appalti con la giunta Andria e, infine, vicesindaco del Comune nel Vallo di Diano. Luigi Giordano, avvocato e candidato di Liberi e Uguali per il collegio uninominale di Agropoli per la Camera dei Deputati, ha un’esperienza politica di lungo corso.

«Sono orgogliosamente socialista» dichiara Giordano, raggiunto al telefono dalla redazione di Trasparenza & Legalità. «Il Vallo di Diano – continua il candidato – è orfano di una rappresentanza politica da oltre 25 anni e per questo è diventato una terra di conquista. Facendo una battuta, si potrebbe dire che dopo il carcere o il tribunale ci manca solo che vengano portate via pure le donne. Così diventeremo il deserto dei Tartari».

giordano-con-gorbaciovQuella di Giordano, lo si capisce subito, si presenta come una candidatura dalla forte valenza territoriale: «bisogna interrompere la spirale della contrapposizione tra Cilento e Vallo di Diano. Fin dagli anni ’80 è in progetto la realizzazione di un’arteria che metta in collegamento diretto queste due aree strategiche e, per migliorare la comunicazione e far sparire ogni diffidenza, la sua realizzazione potrebbe essere una proposta molto seria».

Nessun timore, poi, nemmeno per la forza elettorale del suo sfidante in quota Pd: «Franco (Alfieri, ndr) è un amico. La battaglia sarà difficile ma so che non faremo come un ex assessore regionale che faceva la campagna elettorale portando nel cofano dell’automobile i decreti di pagamento. Del resto – conclude Giordano – la mia candidatura serve anche a lui per arginare il voto a 5 stelle e mostrare i muscoli non sempre ripaga».

Direttore responsabile:
Giuseppe Maniaci

Editore:
Associazione «Trasparenza & Legalità»

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