Salerno, Piccirillo condannato per trasferimento fraudolento di valori e riciclaggio

L’imprenditore di Torchiara è il fratello del mandatario elettorale, nonché autista storico, di Franco Alfieri

Tribunale di Salerno (4)Salerno. La sentenza sarebbe stata emessa il mese scorso. Ma la stampa, “le Cronache” e “la Città”, ne ha dato notizia soltanto in questi giorni. E scoppia la polemica.

Antonio Piccirillo sarebbe stato condannato a 3 anni e 6 mesi al termine di un processo di primo grado dove era accusato di concorso in trasferimento fraudolento di valori e riciclaggio. Secondo il pm della Dda di Salermo, Dina Cassaniello, Piccirillo avrebbe avuto un ruolo fondamentale nell’eludere le leggi in materia patrimoniale «rendendosi protagonista di gravissimi reati di carattere fallimentare e societario e di truffe per il conseguimento di pubbliche erogazioni».

Suo fratello, Beniamino, è il mandatario elettorale e autista storico del candidato Pd Franco Alfieri. «Non vedo il motivo per cui dovrei rispondere o cosa possa interessare il fatto che io sia il mandatario elettorale di Alfieri con la vicenda di mio fratello – commenta Beniamino Piccirillo su “la Città” – La Giustizia fa il suo corso e ci sono ancora due gradi di giudizio da celebrare».

Elezioni politiche: il Governatore Emiliano all’attacco

L’esponente della minoranza dem risponde ad Antonio Vassallo: «purtroppo il Pd è stato invaso da personaggi opachi e improbabili»

michele-emiliano«Caro Antonio, comprendo totalmente la tua indignazione e la tua decisione di abbandonare il PD». Comincia così il commento che il Governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, esponente della minoranza dem, ha lasciato sotto al post con cui Antonio Vassalo ha espresso il suo disappunto per la decisione del Partito democratica di candidare l’ex sindaco di Agropoli, Franco Alfieri, alle prossime elezioni politiche.

«Sono indignato anche io per quello che sta accadendo – continua Emiliano – e sono incredulo del fatto che nessuno abbia tenuto conto delle argomentazioni nitide e non contestabili che hai utilizzato a tempo debito per evitare che simili personaggi fossero candidati».

«Purtroppo – aggiunge l’esponente della minoranza – quei moltissimi che in Campania avrebbero votato per il PD che tuo Padre rappresenta, non andranno a votare o voteranno altre forze politiche perché casa nostra, quella costruita dai partigiani durante la Resistenza e fatta diventare bellissima da gente come Tuo Padre, è stata invasa da personaggi improbabili e opachi come quelli da Te descritti.

Tenteremo con tutte le nostre forze di scacciare questi personaggi dal PD in modo che tu possa, assieme a Tuo Padre, sentirti di nuovo parte di tutti noi. Nel frattempo – conclude l’ex pm – ti chiedo scusa per conto di coloro che nel PD non hanno neanche avuto il coraggio di guardarti negli occhi prima di infangare in questo modo la memoria di Tuo Padre, Angelo».

Agropoli, elezioni politiche: Tagadà intervista Franco Alfieri a proposito del caso «fritture di pesce»

In vista del voto del 4 marzo, il Partito democratico punta sull’ex sindaco divenuto noto come «signore delle clientele»

 

Agropoli, candidati o claque?

Un confronto schietto tra l’apertura in piazza della campagna di Abate e quella di Alfieri /Coppola

comizio-abateIl comizio di domenica sera di Abate, candidato sindaco della coalizione Agropoli Bene Comune, è stato di ottimo livello. La piazza, decisamente piena, l’ha sottolineato a più riprese, applaudendo tutti gli interventi che si sono avvicendati. Ma non è tanto di questo che vogliamo parlarvi, quanto della sostanziale differenza tra questa manifestazione e quella tenutasi sabato sera dal duo Coppola-Alfieri.

All’inizio del  comizio di Abate, tutti i candidati consiglieri sono stati invitati ad accomodarsi sul palco dopo la presentazione fatta da una brava speaker. Da lì hanno seguito tutti gli interventi.

Al contrario, durante il comizio svoltosi la sera prima, sul palco sono saliti solo  Coppola e Alfieri, cioè i maggiorenti, come loro pensano di essere.

Tutti  i candidati  al consiglio comunale delle liste in  sostegno di Coppola sono stati schierati come falange, in prima fila, ai piedi del palco. Costoro non sono potuti salirvi, forse perché con la loro presenza avrebbero intralciato lo show del duo Coppola-Alfieri.

Così tutti quei candidati, accuratamente preparatisi per la kermesse elettorale, sono stati utilizzati come claque, col compito di  acclamare e “strillare” ad ogni acuto dei “parlatori” issati sul palco. Poveretti, hanno dovuto spellarsi le mani a furia di applaudire perché gli acuti erano molti e quasi sempre non sincronizzati all’effetto oratorio… si fa per dire.

Tanti medici, tecnici blasonati e signore elegantissime sono stati declassati a claque e sono stati chiamati a rimpolpare una platea non tanto numerosa come lor signori si aspettavano. In fondo ci dispiace pure, però gli serve come lezione per l’avvenire: Alfieri così li vuole.

Pensate ai consiglieri uscenti che per 5 anni non hanno mai parlato, usati solo per alzare la mano. Ciò è stato giustamente evidenziato, durante il suo ottimo intervento di domenica, da Emilio Malandrino: Alfieri preferisce tenere i suoi in penombra.

Vedrete che dopo questo scritto, al prossimo comizio della coalizione uscente, allargheranno il palco e faranno salire tutti i candidati delle loro liste. Ma, purtroppo per loro, la frittata (o la frittura) è stata già fatta.

Agropoli, Ingroia: sosterremo Abate come candidato sindaco

L’ex Procuratore aggiunto di Palermo, impegnato nella proposta di legge per la confisca dei beni ai politici corrotti, annuncia il sostegno di  Azione Civile alla coalizione Agropoli Bene Comune

IngroiaContinua la campagna di Azione Civile per l’attuazione della Costituzione, contro la corruzione e il clientelismo. In pochi giorni, su Change.org, sono state raccolte oltre 50mila firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare che estende la normativa antimafia, in materia di sequestro e confisca dei beni, anche ai politici corrotti.

La proposta, che prevede un autonomo procedimento di prevenzione patrimoniale che prescinde pure dall’eventuale prescrizione del reato, è stata elaborata da Antonio Ingroia ed è stata sottoscritta, fra gli altri, anche da Michele EmilianoLuigi De MagistrisSalvatore BorsellinoSergio Cofferati e Sandro Ruotolo.

L’iniziativa ha destato preoccupazione in molti ambienti politici vicini al Governo, che pullulano di amministratori locali già imputati per corruzione e che preferiscono una normativa più blanda, come quella attuale.

«In coerenza con ciò ed in vista delle prossime elezioni amministrative - precisa Carmine G. Parisi, componente del Comitato operativo nazionale del movimento – Azione Civile sosterrà solo candidature in linea con il percorso finora svolto. Pertanto conferma il proprio sostegno alla coalizione civica Agropoli Bene Come, composta da personalità che già si sono impegnate nel Comitato per il NO al referendum costituzionale e che hanno individuato nell’odierno consigliere di opposizione Agostino Abate il proprio candidato a sindaco».

«A seguito delle note vicende che hanno coinvolto il primo cittadino e dopo l’ignobile battuta sul clientelismo e le fritture di pesce pronunciata dal governatore De Luca, Agropoli è diventata un luogo simbolo - afferma Antonio Ingroia, presidente di Azione Civile - ed è proprio dalle terre dove viene sfidato il diritto dei cittadini al compimento di una democrazia matura che occorre dare un segnale forte in favore della trasparenza e della legalità. Per questo il nostro movimento ha deciso di sostenere la candidatura di Agostino Abate».

Direttore responsabile:
Giuseppe Maniaci

Editore:
Associazione «Trasparenza & Legalità»

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