Omicidio Vassallo, imminente la scadenza delle indagini

In oltre sette anni di inchiesta non è emerso niente su nessuna delle varie piste battute

VassalloSi avvia ad essere un omicidio senza colpevole quello di Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica ucciso il 5 settembre del 2010 con nove colpi di pistola mentre rientrava a casa in automobile.

A febbraio, infatti, scadranno i termini dell’ultima proroga delle indagini concessa lo scorso giugno dal gip di Salerno. «Per me resta una ferita aperta, purtroppo dobbiamo chiudere senza aver raccolto quello che speravamo» commenta, su Il Mattino in edicola oggi, il procuratore aggiunto di Napoli, Rosa Volpe, che per quasi tre anni era stata applicata alle indagini salernitane sull’omicidio del sindaco pescatore.

In oltre sette anni, tutte le piste sono state passate al setaccio, sia circa l’attività amministrativa che quella privata di Vassallo: l’abusivismo, le speculazioni, le concessioni turistiche, gli appalti. Nulla è stato trovato.

«Purtroppo, nonostante siano state scandagliate tutte le piste e siano stati esaminati tutti i risvolti possibili di questa vicenda, non siamo riusciti a raccogliere i necessari elementi probatori da portare in un processo», ha aggiunto il procuratore capo di Salerno, Corrado Lembo.

Così, lasciando la sua terra attonita, una delle indagini più importanti per il Cilento si conclude senza un processo.

Agropoli, pienamente riuscita la manifestazione pugilistica al lido aurora

Dopo circa 40 anni torna il pugilato agonistico in città

Angelo ScaffeoLa noble art, come viene definita oltre Manica, sbarca ad Agropoli ed approda sul lungomare San Marco, nell’accogliente sala del ristorante Atlantide. La riunione sportiva di sabato 25 luglio scorso, voluta dal titolare della pugilistica agropolese, il  tecnico Angelo Scaffeo, già gloria locale del pugilato professionistico degli anni ‘70, ha riscosso un brillante successo, non solo per la novità della disciplina sportiva qui da noi, ma anche per  la prima esibizione di due atleti di Agropoli al loro primo incontro, Marco Di Luccio ed Emanuele Gatta.

I due atleti provengono dal vivaio della palestra di Scaffeo, che con tanta passione e sacrifici personali, in parte lenite dal contributo di alcuni sponsor del territorio,  rappresentano i primi frutti che speriamo si moltiplicheranno sempre di più in avvenire. Il pugilato, checché ne dicono alcuni, è uno sport che all’agonismo aggiunge significativi insegnamenti di vita. Basta rileggere alcuni racconti del grande scrittore Hernest Hemingway, il quale si sofferma a mettere in risalto l’umanità che sprigiona dal pugile nei suoi combattimenti, il rispetto per l’avversario, tra epica , sofferenza e passione. Ancora, non dimenticare le pagine di Pier Paolo Pasolini che  scorgeva  nel pugilato la lotta continua dell’Uomo, l’antico sacrificio e le immani sofferenze del lungo cammino della civiltà. Per tutto questo noi di “Trasparenza & Legalità” salutiamo l’evento con grande soddisfazione, inquadrandolo come manifestazione di sport e cultura che, se capito, può essere di aiuto ai disagi giovanili e di sprone a migliorare, anche attraverso una disciplina sportiva, la convivenza e l’innalzamento dei valori sociali.

Omicidio Vassallo, spunta un clan scafatese nell’inchiesta della magistratura

Rivelazione del quotidiano “la Città”: il pm Rosa Volpe continua ad indagare sulla morte del “sindaco pescatore” di Pollica

VassalloSalerno. Un filo nero tra la morte del compianto sindaco di Pollica Angelo Vassallo ed un clan scafatese. È quanto riportato dal quotidiano “la Città”, secondo cui gli inquirenti starebbero cercando riscontri ad un indizio che conduce dal Cilento a Scafati e ai paesi vesuviani.

Le indagini sulla morte del sindaco pescatore – ricorda il quotidiano salernitano – non si sono mai fermate e l’attuale procuratore aggiunto di Napoli, Rosa Volpe, che ha mantenuto la titolarità del fascicolo, non ha mai mollato, neppure dopo il suo trasferimento. Oggi ha una visione più ampia della camorra che potrebbe aver armato la mano del killer, una visione che spazia dal Salernitano al Napoletano.

Salerno, la FLC-CGIL: «ci ha lasciati Angelo Capezzuto»

In ricordo di un compagno che ha dedicato una parte importante della propria vita a servizio della FLC e della CGIL

capezzutoUn lavoro svolto con passione e competenza, caratteristiche rimaste immutate nel corso della sua lunga esperienza nella nostra organizzazione.
25 anni di impegno in una categoria che ha contribuito fortemente a radicare sul territorio, divenendo punto di riferimento essenziale di tantissimi insegnanti, amministrativi e ricercatori ai quali, con la disponibilità che lo ha caratterizzato, ha sempre garantito risposte puntuali ed esaurienti, assicurando credibilità ed autorevolezza alla FLC di Salerno.
Di questi anni abbiamo il ricordo delle sue discussioni appassionate e della determinazione con cui rivendicava la correttezza delle sue interpretazioni normative, in verità mai smentite. Erano discussioni accese condotte con una veemenza a volte al limite della tensione immediatamente stemperata, però, da una delle sue battute fulminee, dalla sua intelligente ironia e autoironia che hanno rappresentato il suo punto di maggiore forza.
Un ”approccio filosofico” alla vita che gli ha consentito di affrontare le difficoltà con quella  “insostenibile leggerezza dell’essere” che, secondo Milan Kundera, è l’epistema di un fondamento eterno al vivere; quel fondamento che gli  ha consentito di dedicarsi senza riserve all’impegno sindacale anche in condizioni fisiche proibitive.
Un impegno che ha attraversato le grandi trasformazioni del mondo della conoscenza e che lo ha collocato sempre in prima linea contro quei provvedimenti che, dopo la grande stagione delle sperimentazioni, delle innovazioni e dell’autonomia, hanno tentato di piegare la scuola alle logiche aziendaliste ed autoritarie privandola di risorse umane e finanziarie. Un forte impegno politico che non ha mai consentito di trascurare la necessaria concretezza del nostro lavoro sindacale.
Angelo è stato fra i primi ad accorgersi, proprio grazie al suo costante e privilegiato rapporto con il mondo della precarietà, che l’esigenza della tutela sindacale si trasformava, cambiava connotati. E ha sollecitato ciascuno di noi ad avere attenzione alle politiche della tutela individuale tanto quanto a quelle della tutela collettiva.
Sostenuto da questa convinzione, ha impiegato il suo tempo migliore per garantire a ciascun lavoratore dei nostri comparti la rivendicazione e la difesa dei propri diritti, mai disgiunta da un senso altrettanto fermo ed alto del dovere professionale.
Un senso alto del dovere che ha avuto per sé e che ha preteso da tutti i compagni con cui ha condiviso la propria esperienza in questa organizzazione.
Compagni che hanno imparato ad apprezzare la schiettezza della sua comunicazione e la lealtà nelle sue relazioni. Compagni con i quali, tra sinergie e contrasti sempre costruttivi, è riuscito a svolgere egregiamente il proprio lavoro.
Per tutto questo non smetteremo mai di ringraziarlo.

Vassallo, la fiction andrà in onda lunedì 8 febbraio su Rai1

La «Fondazione Sindaco Pescatore» rende nota la data in cui sarà trasmesso il film che racconta la storia di Angelo Vassallo

Film Angelo Vassallo«Lunedì 8 febbraio, su RaiUno, andrà in onda la fiction “il Sindaco Pescatore”, tratta dall’omonimo libro di Dario Vassallo. Amici, diffondete la notizia e non perdetevi l’appuntamento in prima serata con il film che racconta la storia di Angelo Vassallo».

Questo, il messaggio comparso sulla bacheca facebook della «Fondazione Angelo Vassallo», con cui i suoi attivisti hanno reso nota la decisione di Rai1 di mandare in onda, il prossimo 8 febbraio, il film sul compianto sindaco di Pollica. Che sarà interpretato da Sergio Castellitto.

A vestire i panni del suo braccio destro, il segretario comunale Gerardo Spira, sarà invece Renato Carpentieri.

La regia è di Maurizio Zaccaro, la sceneggiatura di Salvatore Basile con la supervisione di Dario Vassallo.

Direttore responsabile:
Giuseppe Maniaci

Editore:
Associazione «Trasparenza & Legalità»

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