L’omicidio irrisolto, esposto di Ingroia alla superprocura sul caso Attilio Manca

L’articolo sul Fatto Quotidiano di oggi

Antonio_Ingroia-24Il pentito Carmelo D’Amico accusa i servizi segreti e un generale dei carabinieri dell’omicidio di Attilio Manca e le sue dichiarazioni sono entrate nel processo sulla Trattativa Stato-mafia, ma il delitto del giovane urologo barcellonese viene ancora considerato dalle procura di Viterbo e Roma come l’incidente di un tossicodipendente o, addirittura, come un suicidio. Per questo, con un esposto depositato alla Dna, Antonio Ingroia e Fabio Repici, legali della famiglia Manca, hanno chiesto al procuratore nazionale antimafia Franco Roberti di “promuovere e rendere effettivo il coordinamento investigativo per giungere quanto prima alla verità che i familiari attendono da fin troppo tempo a causa delle ripetute omissioni istituzionali e dei continui depistaggi investigativi”. In 16 pagine i due legali invitano il procuratore nazionale antimafia a riesaminare tutti gli elementi fin qui emersi a partire dal 31 ottobre 2003, giorno in cui il boss Bernardo Provenzano fu operato a Marsiglia, e in cui una relazione del capo della Mobile di Viterbo Salvatore Gava attestò falsamente la presenza in ospedale di Attilio Manca.

Giuseppe Lo Bianco a pag. 10 del Fatto Quotidiano di oggi, 19 giugno 2016

Campania: archiviata la denuncia di De Luca contro Bindi

La Commissione Antimafia era nel giusto. Il gip: «legittimo informare sulle vicende dei candidati»

De Luca - Festa de l'Unità ad AgropoliIl Gip del Tribunale di Roma, Giovanni Giorgianni, ha archiviato, su richiesta del pm e nonostante l’opposizione del denunciante, la denuncia querela presentata dal presidente della Campania, Vincenzo De Luca, nei confronti della presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Rosy Bindi, in relazione alla verifica delle liste elettorali, effettuata dalla Commissione lo scorso maggio. Ne danno notizia i difensori di Bindi: gli avv. Marina Magistrelli del Foro di Ancona e Giorgio Beni del Foro di Roma.

Nel provvedimento di archiviazione, che porta la data di ieri, 19 gennaio, si legge: «E’ evidente come le decisioni furono avallate e largamente condivise dai rappresentanti dei gruppi parlamentari presenti in seno alla Commissione e come, in ogni caso, alla Commissione plenaria fu sottoposto l’esito dei lavori, immediatamente prima della conferenza stampa».

«Come correttamente rilevato dal Pm – argomenta il Gip – non esistevano norme che vietassero l’avvio dell’istruttoria, mentre ne esisteva una, recepita dai due rami del Parlamento, che ciò consentiva, e sulle cui basi interpretative ha deliberato e operato l’Ufficio di Presidenza, sottoponendo poi le risultante alla Commissione plenaria».

«E’ allora evidente – prosegue il provvedimento di archiviazione della querela sporta dal governatore De Luca contro Bindi – come rendere pubbliche, a poche ore dall’esercizio del diritto di voto, informazioni riguardanti la pendenza di procedimenti penali che, sulla base del codice di autoregolamentazione, osterebbero alla candidatura, non integra una forma di inganno o di coartazione della volontà degli elettori, ponendo al contrario questi ultimi in una posizione di maggiore consapevolezza e di informata valutazione, anche sulla questione della causa ostativa alla candidatura prevista dal codice di autoregolamentazione». Il giudice Giorgianni conclude: «Vanno quindi condivisi i rilievi del Pm, secondo cui appare prioritaria l’esigenza di conoscenza delle vicende personali per chi si sottopone al giudizio dell’elettorato, tanto più quando le notizie sono relative a condotte tenute in occasione di cariche pubbliche in precedenza ricoperte».

Calvanico, appalti e delibere: blitz della Dda

Perquisiti gli uffici di amministratori municipali, acquisite gli atti dei bandi. Indagato il sindaco, insieme ad altre cinque persone.

diaI Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Salerno hanno eseguito un decreto di perquisizione personale, domiciliare e locale emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno nei confronti di 6 soggetti, allo stato indagati (tra i quali il sindaco, il vice Sindaco, il Capo Settore alle opere e lavori pubblici e la coordinatrice delle politiche sociali, tutti in carica presso il Comune di Calvanico) a vario titolo per i reati di concussione, abuso d’ufficio, favoreggiamento personale e violenza privata (per queste ultime due fattispecie con l’aggravante del metodo mafioso, contestate al Sindaco e ad un affiliato al clan camorristico Ridosso).

Le indagini hanno consentito di individuare in un imprenditore del posto ed in un professionista che gestisce a Calvanico una casa di riposo per anziani le due parti offese per il rilascio di autorizzazioni /concessioni necessarie all’esercizio delle attività per le quali avevano titolo.

In un caso, le richieste degli amministratori comunali sono state premurate da un noto pregiudicato di Pompei affiliato al locale clan camorristico “Ridosso”.

Sequestrata la documentazione relativa alle pratiche necessarie per il rilascio delle concessioni a favore di una struttura alberghiera di Calvanico e della citata casa di riposo.

Tratto da un articolo pubblicato da salernonotizie

Camorra, nuovo scontro Bindi – De Luca

La Commissione parlamentare antimafia a Napoli per due giorni dopo la morte del 17enne Genny

rosi-bindiNapoli. «La camorra è un dato costitutivo di questa società, di questa città, di questa regione. Siamo particolarmente preoccupati in questa fase». È quanto ha dichiarato la Presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Rosy Bindi, al termine delle audizioni tenute dall’organismo da lei presieduto, appositamente giunto nel capoluogo di Regione dopo la morte del 17enne Genny Cesarano.

«Non negare la camorra è il primo atto per combatterla» ha spiegato la Bindi.

«Non mi offendo a dire che sono italiana e in Italia c’è un dato costitutivo costituito dalle mafie – ha aggiunto, poi, la Presidente della Commissione Antimafia – Napoli ha tantissimi elementi costitutivi, ha ragione il sindaco, come ne ha l’Italia. Ma hanno anche la camorra e le mafie. Se neghiamo il dato costitutivo, loro vinceranno. Per fortuna – ha concluso la Bindi – oggi tra gli elementi costitutivi c’è anche l’antimafia».

Sprezzante e sibillina, come al solito, la replica del Governatore della Campania, Vincenzo De Luca: «Considero un’offesa sconcertante a Napoli ed a tutti i nostri concittadini l’affermazione dell’onorevole Rosaria Bindi».

Una replica non molto diversa da quelle che, fino a qualche tempo fa, provenivano da alcuni politici siciliani a proposito dell’esistenza della mafia.

Gaeta, quest’anno il Campo Antimafia intitolato a Vassallo si apre con Maniaci

L’evento organizzato dalla Cooperativa sociale «Programma 101» si terrà il prossimo 9 luglio

Campo Antimafia con ManiaciGaeta. Anche quest’anno il Campo Antimafia, promosso dalla Cooperativa sociale “Programma 101”, diventa luogo di incontro, occasione per conoscere storie di chi è protagonista di quella cultura ‪‎antimafia che ci piace raccontare. Sarà Pino Maniaci, direttore nostro oltre che dell’emittente televisiva ‪‎Telejato, da più di dieci anni in prima linea nella lotta alla mafia, a dare il via a questa ricca Estate!

Centinaia di volontari e oltre duecento campisti provenienti da tutt’Italia parteciperanno al ‪Campo Antimafia 2015, intitolato ad ‪‎AngeloVassallo, e incontrando persone come Pino potranno portare con sé quella ricchezza che riesce a trasmettere chi è affezionato alla propria terra e lotta affinché questa possa crescere libera da ‪corruzione e ‪‎malaffare.

Direttore responsabile:
Giuseppe Maniaci

Editore:
Associazione «Trasparenza & Legalità»

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