Agropoli, applausi e commozione in piazza con gli ex sindaci della città

Il video dell’iniziativa tenutasi domenica scorsa in piazza e promossa dalla coalizione Agropoli Bene Comune

abateSi è aperta così, fra commozione e applausi, la kermesse tenuta domenica dalla coalizione Agropoli Bene Comune a sostegno di Agostino Abate, presentata dalla giornalista Angela Russo. Piazza gremita ed attenta alle testimonianze ed alle riflessioni esternate dagli ex sindaci Florigi De Feo, Paolo Caputo, Bruno Mautone e Antonio Domini, dall’ex vice-sindaco Mario Capo e dall’ex senatrice Olimpia Vano.
Ognuno ha sottolineato come tutti gli amministratori, pur se in maniera discreta e silenziosa, hanno contribuito alla crescita strutturale, politica, sociale e democratica di Agropoli.
Mai nessuno – è stato il concetto ribadito da tutti – si era azzardato ad apostrofare i precedenti amministratori come “il nulla” (battuta infelice e poco elegante dell’attuale sindaco uscente).

La discussione è stata incentrata sull’unanime valutazione del perché nessuno dei precedenti sindaci abbia mai spinto l’ente verso il record di indebitamento raggiunto dall’amministrazione Alfieri e sono state ricordate le tante opere pubbliche ideate, cantierizzate e progettate dai precedenti amministratori della città.

gente-comizio-abcLa serata ha riportato spunti anche di progettualità future e di idee innovative che hanno trovato spazio pure nei suggerimenti arrivati dagli ospiti intervenuti.
Il candidato sindaco Agostino Abate, poi, ha nuovamente rimarcato la volontà di dare vita ad un progetto amministrativo lungimirante, teso ad una programmazione sana, senza sprechi, ma forte della condivisione e della partecipazione di tutte le componenti della città.

La lettura dei nominativi che compongono le liste di “Agropoli Libera” ed “Agropoli al Centro” ha messo il sigillo ad una serata entusiasmante che svaniva sullo sfondo di una splendida immagine notturna di Agropoli sulla quale campeggiava la scritta: “Questi sindaci non sono il nulla, sono uomini che con le loro idee hanno contribuito alla crescita della città, nel rispetto della legalità, delle regole e della dignità umana. Noi li ringraziamo e conserviamo integro il loro ricordo”.

Agropoli, all’Hotel Mare l’impegno della coalizione di Abate per il rilancio del turismo

Molto apprezzati gli interventi del consigliere comunale Vito Rizzo e dell’ex sindaco Antonio Domini

Abate turismoAgropoli. Si è discusso di turismo venerdì 21 aprile, all’Hotel Mare, davanti ad una platea significativa di persone interessate alla tematica.

Oltre agli operatori del settore, erano presenti anche diversi futuri candidati della coalizione Agropoli Bene Comune.

Dopo l’introduzione di Antonio Baldi, responsabile area turismo della coalizione, sono seguiti gli interventi dei relatori.

«La qualità del turismo parte dal rispetto delle regole – ha ricordato il consigliere comunale uscente e candidato Vito RizzoÈ importante regolamentare i fitti per creare una rete di accoglienza finanziata attraverso la tassa di soggiorno».

Accoglienza, turismo, rispetto delle regole. Argomenti sentiti, non solo in campagna elettorale. Da anni si discute, anche su questo giornale, degli infelici interventi svolti dall’amministrazione comunale: i lavori che hanno alterato l’assetto delle spiagge presso la zona Licina-Lido Azzurro, e che tanta disapprovazione hanno suscitato tra i residenti, sono solo un esempio.

img-20170421-wa0009Importante è stata, quindi, la partecipazione all’evento dell’ex sindaco Antonio Domini, la cui amministrazione si era distinta proprio per la tutela dell’ambiente e della legalità.

Negli ultimi anni, invece, l’attività turistica si è inserita in modo caotico nella vita quotidiana dei residenti. La sua regolamentazione, quindi, non può essere trascurata da chi vuole amministrare la città né può essere vista come la volontà di penalizzare alcuni. Per far ciò occorre un responsabile del settore che se ne occupi a tempo pieno e che faccia tesoro di quanto di negativo si è verificato negli ultimi 5 anni, anche in tema di ordine pubblico.

img-20170421-wa0002«Agropoli manca di un assessore al turismo – ha evidenziato, infatti, il candidato sindaco Agostino Abateuna figura importantissima in ogni altra città analoga. Specie se si pensa che negli ultimi 5 anni è stato il sindaco ad impersonare l’assessore ai lavori pubblici, al turismo, allo spettacolo e alle politiche sociali. Un superassessore, insomma, che non può avere la capacità di dedicarsi a tempo pieno a tutte queste materie.

Ad Agropoli, invece, occorrerebbe un assessore che al turismo si dedichi a tempo pieno, con voce autorevole anche in occasione della redazione del Puc».

Tutto ciò, ci auguriamo, dovrà servire a frenare l’ingordigia e l’egoismo di coloro che si arricchiscono speculando sul territorio.

Referendum, Ingroia: «dal governatore parole gravi»

L’ex Procuratore aggiunto di Palermo interviene sul caso De Luca con un’intervista a Il Mattino e durante la presentazione del suo ultimo libro a Nocera Inferiore

Ingroia a Nocera Inferiore«Le parole di De Luca mi indignano, perché infangano le istituzioni, e mi intristiscono perché danno il segno di come sia caduta in basso la politica nel nostro Paese e fa capire perché aumenta la distanza tra cittadini e politica».

Così Antonio Ingroia, già Procuratore aggiunto di Palermo, risponde a un’intervista su Il Mattino di Salerno pubblicata ieri, venerdì 2 dicembre.

«Sono parole che non posso che definire vergognose – continua l’ex pm antimafia – pronunciate dal presidente di una regione così importante e strategica che scende in campo in maniera indecente richiamando a più basse metodologie clientelari usate spesso da sistemi politico-clientelari, spesso anche mafiosi».

Ieri sera, Antonio Ingroia è tornato sull’argomento anche durante la presentazione del suo ultimo libro “Dalla parte della Costituzione”, svoltasi a Nocera Inferiore.

All’incontro, moderato da Lino Picca, hanno preso parte anche Moni Ovadia, attore e regista; Arnaldo Miglino, docente di diritto pubblico all’Università “La Sapienza” di Roma; Luigi Giannattasio, presidente Anpi Salerno e Carmine G. Parisi, del Comitato Democrazia Costituzionale – Alto Cilento.

Lino PiccaSala

Roma, Ingroia: «quello di Attilio Manca un delitto di Stato, verità e giustizia una questione di democrazia»

Tranciante intervento dell’ex coordinatore del pool antimafia di Palermo, oggi legale della famiglia Manca, durante la presentazione del libro di Lorenzo Bando alla Camera dei Deputati

Suicidate Attilio MancaRoma. «Quello di Attilio Manca è un delitto di Stato». È quanto ha dichiarato Antonio Ingroia, già Procuratore aggiunto di Palermo e legale della famiglia Manca, durante la presentazione del libro ‘Suicidate Attilio Manca’ di Lorenzo Baldo che si è svolta giovedì 21 luglio presso l’aula Aldo Moro alla Camera dei Deputati.

«Un delitto – ha evidenziato l’ex magistrato – che si inserisce nel quadro di quella scellerata trattativa che uomini delle Istituzioni ai più alti livelli strinsero con i boss mafiosi, lasciandosi dietro una lunga scia di sangue.

Arrivare alla verità e alla giustizia su questo delitto di Stato, e sugli altri che ci sono dietro alla trattativa, è una questione di democrazia».

Alla presentazione del libro sono intervenuti, oltre all’autore, anche l’ On. Paolo Bolognesi, Commissione parlamentare di inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro; il Dott. Luca Manca, fratello di Attilio Manca; l’On. Giuseppe Lumia, Commissione Suicidate Attilio Manca 2parlamentare antimafia; l’Avv. Fabio Repici, co-legale della famiglia Manca. I lavori sono stati coordinati dal giornalista Maurizio Torrealta e l’attrice Annalisa Insardà ha letto alcuni brani tratti dal libro.

«Attilio Manca – ha concluso Ingroia – è stato vittima di uno Stato criminale, è finito schiacciato da quella rete di protezione mafioso-statale che proteggeva Bernardo Provenzano perché garante mafioso della trattativa.

In quanto ambasciatore dello Stato dentro la mafia, il boss doveva essere protetto, curato e tenuto al sicuro a qualsiasi costo, anche quello di uccidere un giovane medico inconsapevolmente chiamato a curarlo, come appunto Attilio Manca.

Questo spiega i vergognosi depistaggi e gli evidenti tentativi di insabbiamento che per anni hanno impedito di arrivare alla verità.

Per rilanciare le indagini abbiamo depositato un esposto alla Procura nazionale antimafia perché svolga quel ruolo di coordinamento e di impulso che le spetta nei confronti delle procure di Roma e di Messina, che finora hanno operato in modo tutt’altro che convergente. Purtroppo – ha concluso Ingroia – sembra che ancora nulla si muova».

Roma, caso Manca: il 21 luglio la presentazione del libro alla Camera dei Deputati

«La mafia ordina – suicidate Attilio Manca»: il mistero dell’urologo e l’ombra di Provenzano

manca-attilio-1Il corpo di Attilio Manca, brillante e giovane urologo siciliano che opera all’ospedale di Viterbo, viene ritrovato il 12 febbraio 2004. Sul braccio sinistro ha i segni di due iniezioni. L’autopsia accerta che a causarne la morte è stato l’effetto combinato di alcool, eroina e diazepam. La Procura di Viterbo stabilisce che si è trattato di suicidio. Il caso è chiuso anche se le incongruenze sono molteplici. Ad esempio: il medico è un mancino. Ma chi avrebbe interesse a mettere in scena un suicidio?

Nell’autunno del 2003 l’urologo avrebbe fatto un viaggio in Costa Azzurra: e in quei giorni, negli stessi luoghi c’è Bernardo Provenzano che necessita di un intervento alla prostata.

A dodici anni di distanza Fabio Repici e l’ex pm Antonio Ingroia, legali della famiglia Manca, vogliono un processo sulla base delle rivelazioni di boss come Giuseppe Setola e Carmelo D’Amico.

È questo il tema del libro di Lorenzo Baldola mafia ordina – suicidate Attilio Manca” che sarà presentato giovedì 21 luglio p.v. alla Camera dei Deputati – aula Aldo Moro.

All’evento prenderanno parte l’On. Paolo Bolognesi, Commissione parlamentare d’inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro; l’Avv. Luca Manca, fratello di Attilio Manca; l’On. Giuseppe Lumia, Commissione parlamentare antimafia; i legali della famiglia Manca, l’Avv. Antonio Ingroia e l’Avv. Fabio Repici.

I lavori saranno coordinati dal giornalista Maurizio Torrealta, mentre l’attrice Annalisa Insardà leggerà alcuni brani tratti dal libro.

Direttore responsabile:
Giuseppe Maniaci

Editore:
Associazione «Trasparenza & Legalità»

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