«Due Torri», Citarella chiede l’affidamento ai servizi sociali

L’ex presidente della Nocerina Calcio sta scontando la pena patteggiata per gli appalti truccati alla Provincia di Salerno

Gi. CitarellaAffidamento in prova ai servizi sociali. È la richiesta avanzata dai legali di Giovanni Citarella, ex patron della Nocerina Calcio, che sta scontando una pena di 2 anni e 3 mesi, patteggiata all’esito dell’inchiesta «Due Torri» sul sistema adoperato da un cartello di imprese che pilotava le gare di appalto bandite dalla Provincia di Salerno negli anni del precedente centro-sinistra.

La notizia è stata riportata dal Corriere del Mezzogiorno. Nel maggio dello scorso anno, l’ex capocordata si era costituito presso il carcere di Sala Consilina  (la Cassazione aveva da poco reso definitiva la sentenza di patteggiamento emessa dal gup di Salerno).

In precedenza, la richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali era già stata respinta dal Tribunale di Sorveglianza di Salerno. Stavolta, invece, la decisione è affidata ai giudici del Tribunale di Sorveglianza di Potenza.

Calvanico, appalti e delibere: blitz della Dda

Perquisiti gli uffici di amministratori municipali, acquisite gli atti dei bandi. Indagato il sindaco, insieme ad altre cinque persone.

diaI Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Salerno hanno eseguito un decreto di perquisizione personale, domiciliare e locale emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno nei confronti di 6 soggetti, allo stato indagati (tra i quali il sindaco, il vice Sindaco, il Capo Settore alle opere e lavori pubblici e la coordinatrice delle politiche sociali, tutti in carica presso il Comune di Calvanico) a vario titolo per i reati di concussione, abuso d’ufficio, favoreggiamento personale e violenza privata (per queste ultime due fattispecie con l’aggravante del metodo mafioso, contestate al Sindaco e ad un affiliato al clan camorristico Ridosso).

Le indagini hanno consentito di individuare in un imprenditore del posto ed in un professionista che gestisce a Calvanico una casa di riposo per anziani le due parti offese per il rilascio di autorizzazioni /concessioni necessarie all’esercizio delle attività per le quali avevano titolo.

In un caso, le richieste degli amministratori comunali sono state premurate da un noto pregiudicato di Pompei affiliato al locale clan camorristico “Ridosso”.

Sequestrata la documentazione relativa alle pratiche necessarie per il rilascio delle concessioni a favore di una struttura alberghiera di Calvanico e della citata casa di riposo.

Tratto da un articolo pubblicato da salernonotizie

Pontecagnano, la GdF indaga sugli appalti

Eseguite perquisizioni locali e personali nei confronti di 12 persone, tra cui il sindaco Ernesto Sica

guardia-di-finanzaPontecagnano. Nella mattinata di ieri, i militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Salerno hanno dato corso a numerose perquisizioni locali e personali disposte dalla Procura della Repubblica di Salerno – Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, nei confronti di 12 persone, tra cui il Sindaco di Pontecagnano Faiano, un assessore, un dipendente comunale e diversi imprenditori affidatari di commesse pubbliche.

Le perquisizioni costituiscono “atto dovuto” al fine di acquisire elementi di prova in ordine alla regolarità di alcune autorizzazioni concesse per lavori di ristrutturazione e all’affidamento di appalti del Comune di Pontecagnano Faiano.

L’attività costituisce la prosecuzione del contesto d’indagine emerso nel corso dell’operazione denominata “SAVOIA” nei confronti di TORIELLO Luciano e dei suoi familiari, che ha condotto, lo scorso 30 settembre, all’esecuzione di sequestri di beni e valori per circa 8,6 milioni di euro, tra cui il noto stabilimento balneare “Bagni di Savoia”, attualmente in amministrazione giudiziaria.

Le ipotesi di reato sono complessivamente, a vario titolo, quelle di corruzione, turbata libertà degli incanti, trasferimento fraudolento di valori con l’aggravante del metodo mafioso, abuso d’ufficio, peculato, falsità ideologica e abusiva attività finanziaria.

A seguito dell’attività investigativa del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Salerno, il Sindaco Ernesto Sica si riserva una disamina e rappresenta totale disponibilità ad essere sentito per fornire chiarimenti all’Autorità giudiziaria.

Salerno, appalti alla Provincia: scatta la prescrizione per numerosi reati

Processo «Due Torri bis»: i giudici dichiarano di non doversi procedere, per estinzione dei reati, anche nei confronti dell’ex assessore Alfieri. La Fondazione Vassallo: «resta la responsabilità politica e morale»

Tribunale di Salerno (4)La magistratura è arrivata tardi. Troppo tardi per “fare giustizia”. È questa, probabilmente, la constatazione che tanti giudici sono costretti a fare nei troppi processi che si occupano dei “colletti bianchi” e che non riescono a giungere a conclusione.
È anche quanto accaduto stamane al processo sugli appalti pilotati alla Provincia di Salerno, dove i magistrati hanno dovuto prendere atto che, per giudicare molti di quegli imputati, il tempo – secondo la discutibile legge italiana sulla prescrizione – era ormai scaduto.
Allora, via ai rituali: «in nome del popolo italiano, visti gli articoli… il Tribunale dichiara di non doversi procedere nei confronti degli imputati… per estinzione dei reati dovuta a scadenza dei termini di prescrizione».
Tra coloro che sono usciti, così, dal processo c’è anche Franco Alfieri, assessore provinciale ai lavori pubblici negli anni in cui il “sistema Citarella” imperava e, tutt’oggi, sindaco di Agropoli. La Procura lo accusava di aver intascato due mazzette da 25mila euro per orientare alcuni appalti. «Corruzione aggravata» era scritto sul decreto che disponeva il giudizio.

Sarà vero? Accertarlo in un pubblico dibattimento non sarà più possibile.

Gli avvocati dei “prescritti” assaporano, silenziosamente, il gusto di una “vittoria” ampiamente prevedibile.
La Procura vede sfumare nel nulla anni di indagini, impegno e intercettazioni. Le parti civili, tra cui la Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore, prendono atto: «la prescrizione estingue il reato previsto dal codice penale ma non certo la responsabilità politica e morale» commenta Dario Vassallo che, già da tempo, ha chiesto al Pd di aprire un’indagine interna su questi fatti. Inascoltato.
«Sin dall’inizio del processo – continua il fratello del compianto sindaco di Pollica – tutti noi sapevamo che la maggior parte dei reati si sarebbero prescritti. Ma questa non è un’assoluzione.

Alla fine resteranno pochi colpevoli, se non nessuno, e la giustizia avrà dato ancora una volta lo stesso segnale: quello che ogni indagato di questi reati, e successivamente ogni imputato, non riesce ad essere condannato.

L’unica cosa certa che rimane è la non costituzione, in questo processo, del comune di Pollica. Un fatto che resterà nella storia di questo ente, mentre tutto il resto sarà dimenticato. Nel Cilento però, non nel resto del Paese. Perché la politica che si esercita in questi territori - conclude il presidente della Fondazione - noi continueremo a raccontarla ».

Salerno, appalti e tangenti: udienza aggiornata al 25 settembre

Processo «Due Torri bis»: il riavvio del dibattimento, dopo la pausa estiva, slitta a causa di un’eccezione su un presunto vizio di notifica

Tribunale di Salerno (4)Salerno. Un presunto vizio di notifica ed un verbale mancante. Sono le ragioni che hanno determinato l’aggiornamento, quasi immediato, dell’udienza odierna, nell’ambito del processo «Due Torri bis», al prossimo 25 settembre.
La decisione del Tribunale è giunta dopo che uno dei difensori, l’avvocato Umberto D’Alessandro, ha eccepito di aver ricevuto la relativa notifica per ordinaria posta elettronica invece che per Pec (posta elettronica certificata).
Le conseguenti verifiche, insieme alla disposta ricerca di un verbale che riguarda l’udienza preliminare, hanno determinato l’aggiornamento del processo al prossimo 25 settembre.
Quando verranno affrontate anche le questioni preliminari, sollevate dalle difese prima della pausa estiva (come la prescrizione di alcuni reati), e si potrà stabilire il calendario per l’escussione dei testi implicati in questa storia di appalti e tangenti.
Erano comunque presenti, stamattina, gli avvocati rappresentanti delle parti civili: la Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore e la Provincia di Salerno.
Assenti, invece, quasi tutti i 76 imputati – accusati di aver costituito un cartello che si spartiva i lavori pubblici durante la precedente gestione del centrosinistra a Palazzo Sant’Agostino – tra cui l’ex Presidente della Provincia, Angelo Villani (accusato di peculato), e l’ex assessore ai lavori pubblici, Franco Alfieri (accusato di corruzione aggravata).

Direttore responsabile:
Giuseppe Maniaci

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