Calcio, l’Agropoli esce battuta dalla sfida col Nardò per 2 a 3

Sul neutro di Santa Maria i delfini subiscono la prima sconfitta stagionale

Agropoli Calcio (20 dic 2015) (1)Ci sono le gare di atletica al “Guariglia” e allora i delfini sono costretti a trasferirsi a “Santa Maria” per affrontare il match valevole per la quarta giornata di campionato. La partita si disputa a porte chiuse a causa della non omologazione del campo. Alla vigilia sono i delfini ad avere i favori del pronostico poiché sono reduci dalla splendida vittoria nel derby contro la Gelbison, mentre i pugliesi occupano l’ultimo posto in classifica a zero punti. Nonostante le premesse, il Nardò scende in campo subito aggressivo e dopo due giri di lancette si procura un rigore che Carrozza si fa parare da Montella. Dopo undici minuti sono i padroni di casa a portarsi in vantaggio con Capozzoli che, al termine di una discesa delle sue, fa partire un tiro preciso, sul quale nulla può il portiere avversario, La rete non scalfisce la concentrazione messa in campo dai pugliesi che, con Meleleo al 19′  e con Gigante al 21′, ribaltano il risultato. Prima del termine della prima frazione di gioco c’è spazio per un altro gol: questa volta è capitan Aliperta che trasforma il rigore assegnato per fallo su Tiboni. Nella ripresa l’incontro cala d’intensità, anche perché le due squadre hanno speso molto e su entrambi i fronti ci sono diversi calciatori che non hanno effettuato la preparazione estiva e perciò sono in ritardo di condizione. A metà della ripresa accade l’episodio che potrebbe cambiare l’inerzia dell’incontro: il Nardò rimane in dieci uomini a causa dell’espulsione di Gigante. La superiorità numerica non galvanizza una stanca Agropoli, che subisce addirittura il gol del sorpasso con Corvino. I delfini provano il tutto per tutto, Santosuosso inserisce anche Rekik per provare il forcing finale, ma il giovane proveniente dal vivaio agropolese si fa ingenuamente espellere per doppia ammonizione poco dopo il suo ingresso in campo. Dopo cinque minuti di recupero in cui non succede più nulla l’arbitro fischia la fine delle ostilità e decreta la prima sconfitta stagionale per i ragazzi di patron Cerruti.

Agropoli, Sinistra e opposizione consiliare: «valorizzare il Peppino Impastato»

Lettera aperta al Sindaco ed al Presidente del Consiglio comunale da parte di Spi-Cgil, Camelot, Rifondazione, Azione Civile, Sel, Possibile e gruppo consiliare di opposizione. La richiesta: una targa integrata di una breve biografia o anche di una mostra fotografica permanente al campo sportivo in località Muoio

Peppino-Impastato2Agropoli. Occorre intervenire affinché i giovani che frequentano il campo sportivo “Peppino Impastato” possano conoscere la sua storia ed il motivo dell’intitolazione. È il sunto della lettera aperta, inviata al Sindaco ed al Presidente del Consiglio comunale, redatta da Umberto Domini (Spi-Cgil), Giovanni Basile (Camelot), Antonio De Conciliis (Rifondazione comunista), Carmine G. Parisi (Azione Civile), Aldo Romano (Sinistra e Libertà) e Pippo Vano (Possibile), oltre che dai consiglieri comunali di opposizione Agostino Abate, Vito Rizzo ed Emilio Malandrino.

«Lo scorso 12 aprile – si legge nella missiva – è stato inaugurato, in località Muoio, un campo coperto di calcio a 8 presso il quale è stata apposta una targa con la scritta: “campo sportivo polivalente – Peppino Impastato”.

A parere degli scriventi la targa è insufficiente perché non dà l’idea esatta della personalità scelta per dare il nome all’impianto sportivo: difficilmente i giovani che lo frequentano e che leggono la targa potranno cogliere il significato dell’intitolazione.

Campo P. ImpastatoPeppino Impastato – ricordano gli esponenti della Sinistra agropolese e dell’opposizione consiliare – è stato un eroe popolare che, nella Sicilia afflitta dal fenomeno mafioso, si è ribellato alla cultura dell’omertà, dell’intimidazione e della prepotenza malavitosa. La sua azione, sviluppata attraverso la redazione di un giornale e l’apertura di “radio AUT”, ha fatto nascere in tanti giovani la consapevolezza che è necessario contrastare il potere mafioso e le complicità da cui questo attinge la propria forza. È per questa ragione che è stato barbaramente assassinato. Ciò che “cosa nostra” non immaginava, però, è che Peppino Impastato sarebbe diventato un esempio per i giovani, non solo siciliani.

Dunque, trattandosi di un ragazzo che ha sacrificato la propria vita per la giustizia sociale e la legalità, sarebbe opportuno e necessario valorizzare fino in fondo il suo sacrificio anche attraverso una targa commemorativa, oltre a quella di identificazione, integrata di una breve biografia o anche di una mostra fotografica permanente, da lasciare affissa alla recinzione, che ripercorra i tratti salienti della sua esperienza di vita. Tale intervento – conclude la lettera – si rende necessario anche per rispondere appieno al valore civico dello stesso finanziamento elargito dal Ministero dell’Interno per la realizzazione dell’impianto sportivo in località Muoio, quale monito per i giovani a rispettare e valorizzare la cultura della legalità».

Calcio, Agropoli: a Reggio Calabria arriva la vittoria che vale mezza salvezza

La rubrica di Pasquale Migliorino: i delfini sbancano il Granillo grazie alle reti di Coco e di Brenci

Agropoli Calcio (20 dic 2015) (2)L’Agropoli vince una gara fondamentale su un campo difficilissimo e si avvicina prepotentemente all’obiettivo salvezza, che oramai dista solo pochi punti. La gara si mette subito in discesa per i bianco-azzurri; al 13′ Carrozza e Licastro pasticciano e Manfrellotti è lesto ad approfittarne e a portare, un po’ a sorpresa, in vantaggio i delfini. La Reggina non ci sta, e si precipita subito in attacco, mettendo i brividi all’ottimo Polverino. Al 21′ l’estremo difensore cilentano compie un intervento prodigioso su un ottimo colpo di testa di Oggiano, blindando ancora una volta la propria porta. La Reggina continua a fare la partita, mentre i ragazzi di patron Cerruti arretrano il proprio baricentro a difesa del prezioso risultato. La gara si mette ulteriormente in discesa per gli ospiti al 29′, quando i padroni di casa rimangono in inferiorità numerica per l’espulsione di Cucinotti.  L’Agropoli si dimostra essere una squadra quadrata e, almeno per oggi, tremendamente cinica in attacco. Al 3′ della ripresa Manfrellotti deposita la palla in rete, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Tuttavia il raddoppio è solo rimandato di dieci minuti, quando Brenci approfitta dell’ennesima papera di Licastro, che rinvia la palla addosso al giocatore bianco-azzurro. Tuttavia i padroni di casa dopo soli 2 minuti riaprono il match, grazie alla rete di Tiboni. Da quel momento in poi la gara diventa un’autentica sofferenza per i ragazzi di mister Santosuosso, che ricorrono spesso alle maniere forti per fermare i pericolosi attacchi dei calabresi (che al 42′ colpiscono anche un palo). Dopo 5 minuti di recupero, l’Agropoli può finalmente esultare per questa sofferta vittoria contro un avversario di ben altra caratura.

Calcio, la Frattese batte l’Agropoli per 3 a 1

La rubrica di Pasquale Migliorino: i delfini non riescono a mettere lo sgambetto alla capolista e devono rimandare l’appuntamento con la vittoria

Agropoli Calcio (20 dic 2015) (1)Santosuosso l’aveva detto alla vigilia: in casa della capolista bisogna chiudersi e difendere il pareggio, non si può giocare a viso aperto perché i padroni di casa sono tecnicamente superiori. Quando già dopo 4 giri di lancette Polverino è costretto a raccogliere la palla in fondo al sacco, il bravo trainer agropolese capisce che la missione, già di per sé difficile, diventa quasi impossibile. I delfini avanzano il proprio baricentro, e quando arrivano al tiro emerge il punto debole di questa squadra: l’attacco. Al ventesimo Manfrellotti ha tra i piedi la palla del pareggio, ma non riesce a battere il portiere avversario. Intanto i napoletani non stanno a guardare, e hanno due nitide occasioni per il raddoppio. Poco prima dell’intervallo è ancora Manfrellotti ad impensierire il portiere avversario, ma la Frattese si salva e guadagna gli spogliatoi forte del vantaggio. Alla ripresa sono ancora i padroni di casa a partire forte, e a siglare la rete del raddoppio con Vacca dopo 6 minuti. Da questo momento la partita cala d’intensità, la Frattese non affonda i colpi, mentre l’Agropoli non riesce quasi mai a creare occasioni degne di nota. Negli ultimi minuti Maggio trova anche il gol del 3 a 0 mentre i cilentani riescono ad accorciare poco prima dello scadere grazie a Chiariello. Nei minuti di recupero all’Agropoli viene annullato un gol per fuorigioco.

Calcio, Agropoli: non basta la doppia superiorità numerica per battere l’ultima in classifica

La rubrica di Pasquale Migliorino: i delfini si portano in vantaggio grazie a D’Avella, poi la Vigor Lamezia riacciuffa il pareggio in 9 uomini su calcio di rigore

Agropoli Calcio (20 dic 2015) (1)Partita incredibile quella andata in scena allo stadio “Guariglia” tra i padroni di casa e la compagine calabrese, che occupa l’ultimo posto in classifica. Come al solito l’Agropoli parte subito forte nei primi minuti sfiorando la rete del vantaggio due volte con Brenci, e una volta con Bongermino. Purtroppo si evidenzia ancora una volta che a questa squadra un bomber d’area di rigore, il Tarallo della situazione per intenderci, capace di ribadire in rete le palle che passano tra i propri piedi. I vari Bongermino, Manfrellotti e Brenci sono troppo acerbi, e hanno dei limiti in zona tiro. Dopo l’avvio sprint per l’Agropoli la partita scende di tono, e neanche Capozzoli (il migliore in campo nelle ultime partite) riesce a dare vivacità e imprevedibilità alla manovra. Nei primi minuto della ripresa la partita vive una fase di studio, poi s’accende quando vengono espulsi i giocatori della Vigor Gutta e Giannusa, nel giro di un minuto. La doppia superiorità numerica galvanizza l’Agropoli che ne approfitta per portarsi in vantaggio con D’Avella. Chi si aspetta una partita in discesa per i delfini rimane deluso, poiché i calabresi riescono ad agguantare il pareggio grazie ad un generoso calcio di rigore concesso al minuto 25′. Nella mezz’ora finale i padroni di casa sono incapaci di segnare la rete del sorpasso, e quelle poche occasioni create non vengono finalizzate anche a causa della sterilità dei propri attaccanti. Il match si chiude anche con ulteriori polemiche, poiché nell’ultimo dei sei minuti di recupero Capozzoli viene atterrato in area, ma l’arbitro non concede il calcio di rigore. Dalle proteste che ne scaturiscono vengono espulsi Capozzoli e Bongermino. Sicuramente l’arbitro non è stato in giornata di grazia, ma i delfini non avrebbero dovuto buttare all’aria due punti importantissimi per raggiungere l’agognata salvezza, soprattutto perché hanno giocato quasi metà gara con due uomini in più e contro l’ultima in classifica.

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Giuseppe Maniaci

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