«Due Torri», Citarella chiede l’affidamento ai servizi sociali

L’ex presidente della Nocerina Calcio sta scontando la pena patteggiata per gli appalti truccati alla Provincia di Salerno

Gi. CitarellaAffidamento in prova ai servizi sociali. È la richiesta avanzata dai legali di Giovanni Citarella, ex patron della Nocerina Calcio, che sta scontando una pena di 2 anni e 3 mesi, patteggiata all’esito dell’inchiesta «Due Torri» sul sistema adoperato da un cartello di imprese che pilotava le gare di appalto bandite dalla Provincia di Salerno negli anni del precedente centro-sinistra.

La notizia è stata riportata dal Corriere del Mezzogiorno. Nel maggio dello scorso anno, l’ex capocordata si era costituito presso il carcere di Sala Consilina  (la Cassazione aveva da poco reso definitiva la sentenza di patteggiamento emessa dal gup di Salerno).

In precedenza, la richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali era già stata respinta dal Tribunale di Sorveglianza di Salerno. Stavolta, invece, la decisione è affidata ai giudici del Tribunale di Sorveglianza di Potenza.

Cilento, Valiante (Pd) elogia Bassolino e critica Alfieri. Senza nominarlo

Il deputato salernitano plaude al possibile ritorno in campo dell’ex governatore «uscito pulito dal calvario processuale subìto» mentre, a pochi chilometri di distanza, qualcun altro «si gode la prescrizione» nel processo Due Torri bis

Simone Valiante«In queste ore pensavo al calvario processuale subìto da Antonio Bassolino, dal quale è uscito totalmente pulito e oggi in città, perché il tempo è galantuomo, si respira una voglia di ritorno di quella cultura amministrativa e di quell’entusiasmo che ha segnato una grande stagione di riscatto per Napoli, la capitale del Mezzogiorno».

A scriverlo, in un post su facebook, è il deputato del Pd, Simone Valiante.

«Antonio dovrà lottare molto anche al nostro interno, perché un Sud autorevole spaventa e non si sostituisce con mezze figure, ma alla fine se la forza del popolo è quella che qualcuno dice, prevarrà come sempre e Antonio avrà la giusta riabilitazione anche politica».

Poi, però, l’attenzione dell’esponente politico si sposta su vicende più nostrane.

«Sorprende che a distanza di pochi chilometri, in un processo che ha segnato la vita amministrativa e politica della Provincia di Salerno, in un elenco vergognoso di opere pubbliche e denaro sottratto alla collettività e alle nostre strade martoriate, imprenditori confessano, vengono condannati e patteggiano la pena per le loro ammissioni e alcuni dei presunti beneficiari per i quali gli stessi imprenditori vengono condannati si godono la prescrizione perché un processo con fatti di tale gravità non si celebra dopo dieci anni! Chi deve riflettere rifletta bene – conclude il deputato Pd – perché non accade in nessun Paese civile».

Salerno, appalti e tangenti: udienza aggiornata al 25 settembre

Processo «Due Torri bis»: il riavvio del dibattimento, dopo la pausa estiva, slitta a causa di un’eccezione su un presunto vizio di notifica

Tribunale di Salerno (4)Salerno. Un presunto vizio di notifica ed un verbale mancante. Sono le ragioni che hanno determinato l’aggiornamento, quasi immediato, dell’udienza odierna, nell’ambito del processo «Due Torri bis», al prossimo 25 settembre.
La decisione del Tribunale è giunta dopo che uno dei difensori, l’avvocato Umberto D’Alessandro, ha eccepito di aver ricevuto la relativa notifica per ordinaria posta elettronica invece che per Pec (posta elettronica certificata).
Le conseguenti verifiche, insieme alla disposta ricerca di un verbale che riguarda l’udienza preliminare, hanno determinato l’aggiornamento del processo al prossimo 25 settembre.
Quando verranno affrontate anche le questioni preliminari, sollevate dalle difese prima della pausa estiva (come la prescrizione di alcuni reati), e si potrà stabilire il calendario per l’escussione dei testi implicati in questa storia di appalti e tangenti.
Erano comunque presenti, stamattina, gli avvocati rappresentanti delle parti civili: la Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore e la Provincia di Salerno.
Assenti, invece, quasi tutti i 76 imputati – accusati di aver costituito un cartello che si spartiva i lavori pubblici durante la precedente gestione del centrosinistra a Palazzo Sant’Agostino – tra cui l’ex Presidente della Provincia, Angelo Villani (accusato di peculato), e l’ex assessore ai lavori pubblici, Franco Alfieri (accusato di corruzione aggravata).

Salerno, «Due Torri bis»: il Tribunale accoglie l’istanza della Fondazione Vassallo

Maxiprocesso per gli appalti alla Provincia: prossima udienza il 9 settembre

Vassallo-300x197Salerno. Hanno combattuto molto ma alla fine si sono dovuti arrendere. La prima vera udienza del processo «Due Torri bis» – quello sugli appalti pilotati alla Provincia di Salerno – si è conclusa con una secca sconfitta per la tesi sostenuta dagli avvocati dei 77 imputati (accusati di aver costituito un cartello che si spartiva i lavori pubblici indetti da Palazzo Sant’Agostino negli anni dello scorso centro-sinistra).

Nonostante le numerose eccezioni sollevate dalle difese, infatti, il Presidente della Terza Sezione del Tribunale di Salerno ha deciso di accogliere l’istanza – redatta dagli avvocati Anna Maria Anselmi ed Emanuela Gregori – con cui la Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore si è costituita parte civile contro tutti gli imputati. Compreso l’ex assessore ai lavori pubblici, Franco Alfieri (accusato di corruzione aggravata) e l’ex Presidente della Provincia, Angelo Villani (accusato di peculato).

Presenti per chiedere il risarcimento dei danni, accanto alla Fondazione presieduta da Dario Vassallo, anche i legali della Provincia di Salerno e del comune di Nocera Inferiore (i comuni di Agropoli, Fisciano e Campobasso, invece, hanno definitivamente rinunciato).

Battuti, i difensori degli imputati hanno sottoposto al Tribunale le questioni preliminari riguardanti la prescrizione del reato per alcuni episodi contestati e la genericità del capo d’imputazione.

La Corte si è riservata di decidere entro la prossima udienza. Che si terrà il 9 settembre.

Appalti alla Provincia: Citarella torna in carcere

Gi. Citarella taglIl costruttore nocerino deve scontare 2 anni e 3 mesi di pena residua

Sala Consilina. Si è costituito questa mattina l’ex patron della Nocerina Calcio, Giovanni Citarella. Il costruttore deve scontare il residuo di pena di 2 anni e 3 mesi, dopo il passaggio in giudicato del patteggiamento intervenuto nell’inchiesta «Due Torri» sul sistema degli appalti pilotati alla Provincia di Salerno.

Citarella torna in carcere dopo che il Tribunale di sorveglianza ha respinto la richiesta di affidamento ai servizi sociali.

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