Agropoli, la Sinistra della coalizione di Abate riafferma il proprio impegno sul lavoro

Romano, Capaldo, De Conciliis, Spira e Parisi sottoscrivono un documento per le «filiere corte» ed il «reddito di dignità». Domenica il comizio in piazza: sul palco con Abate ci saranno, fra gli altri, anche l’ex sindaco Antonio Domini e l’ex senatrice Olimpia Vano

Gazebo (2016.06.02)Agropoli. «Filiere corte» e «reddito di dignità» per il rilancio della città. La Sinistra della coalizione che sostiene la candidatura di Agostino Abate per le prossime elezioni amministrative mette in chiaro quali saranno gli obiettivi primari della nuova amministrazione comunale in caso di vittoria.

In un documento a firma dei candidati al Consiglio comunale di “Agropoli Libera” Aldo Romano, Dora Capaldo, Antonio De Conciliis e Annarita Spira, oltre che del responsabile lavoro della coalizione Carmine G. Parisi, si pone l’accento su una forte incentivazione delle c.d. filiere corte, tra produttori e consumatori, a beneficio degli operatori della pesca e dell’agricoltura, con la realizzazione di un mercato dei prodotti del mare e della terra riservato a chi opera sul posto, insieme all’avvio di un progetto sperimentale di sostegno alle fasce sociali più deboli per mezzo del reddito di dignità ai giovani che creano una famiglia e cercano di immettersi nel mondo del lavoro.

In caso di vittoria, i candidati della Sinistra assumono con serietà l’impegno specifico, insieme al resto della coalizione, di battersi: 1) per liberare i cittadini dal ricatto del lavoro precario, nero e sottopagato – specie nel settore terziario – ; 2) per la maggiore tutela delle lavoratrici nelle varie, specifiche fasi della loro vita; 3) per venire incontro ai pensionati al minimo che a stento riescono a far fronte alle proprie esigenze quotidiane.

Non è l’unico movimento che si registra a sinistra: nel comizio in programma per domenica in piazza V. Veneto alle ore 20:00, in cui interverranno varie personalità che hanno ricoperto ruoli istituzionali ad Agropoli, sul palco con Abate saliranno anche l’ex sindaco Antonio Domini e l’ex senatrice Olimpia Vano.

Dal NO alla riforma di Renzi all’applicazione della Costituzione

Agropoli e la provincia di Salerno all’assemblea tenuta a Roma con intellettuali e costituzionalisti

assemblea-NOPiù di 500 i delegati provenienti da tutt’Italia per la prima assemblea convocata dopo lo straordinario successo al referendum costituzionale del 4 dicembre: sabato 21 gennaio il Comitato per la Democrazia costituzionale, presieduto da Alessandro Pace, ha riunito a Roma i propri Comitati territoriali ed ha avviato il percorso che, partendo dall’esperienza che ha portato alla vittoria del NO, dovrà sfociare nell’applicazione e nell’attuazione piena dei principi più avanzati contenuti nella Carta.

Oltre agli interventi dei costituzionalisti Domenico Gallo e Massimo Villone, molto seguiti si sono dimostrati anche quelli di altre personalità, come la partigiana Lidia Menapace, Paolo Ferrero, Nicola Fratoianni, Tomaso MontanariAnna Falcone.

Ad intervenire in rappresentanza della provincia di Salerno, invece, è stato Carmine G. Parisi, che ha depositato un documento – riguardante pure le istigazioni clientelari di un certo Pd – redatto dal Comitato di Agropoli e dell’Alto Cilento, sottoscritto anche dai Comitati di Battipaglia, Salerno città, Eboli, Giffoni Valle Piana, Sala Consilina e Auletta.

Nel suo intervento, Parisi ha ribadito che solo il superamento delle attuali condizioni di diseguaglianza economica e sociale potranno portare alla completa attuazione del programma costituzionale. E, per questo, ha aderito anche all’appello lanciato dall’ex pm Antonio Ingroia per la convocazione degli Stati generali per l’applicazione della Costituzione.

Poi ha manifestato la necessità di appoggiare i referendum sul Jobs act promossi dalla Cgil, oltre che la proposta di ridurre la settimana lavorativa a quattro giorni, così da affrontare concretamente la piaga della disoccupazione, all’insegna del “lavorare meno per lavorare tutti”.

Le conclusioni sono state tenute dal vicepresidente del Comitato, Alfiero Grandi: non si sta lavorando ad una lista ma nemmeno sarebbe giusto smobilitare. Primo impegno la legge elettorale proporzionale. Poi la difesa e l’attuazione della Costituzione. Cambiando però l’articolo 81.

Agropoli, comitato del No risponderà mercoledì a campagna Pd

Iniziativa in aula consiliare, alle ore 17:30, per difendere la Costituzione e la dignità degli agropolesi

0001Le dichiarazioni del Governatore Vincenzo De Luca, che all’Hotel Ramada di Napoli indica a trecento amministratori campani la strada da seguire per la vittoria del “SI” al referendum del 4 dicembre, sono la più candida dimostrazione del perché a questi politici non può essere concessa alcuna fiducia.

Nell’elevare il modello del sindaco di Agropoli, Franco Alfieri, a esempio da seguire per la sua «clientela organizzata, scientifica, razionale come Cristo comanda», De Luca conferma implicitamente tutti i timori espressi dal comitato per il “NO” sul pericolo di un’involuzione democratica in caso di approvazione della riforma e fornisce una motivazione in più per ritenere che costoro non possono e non devono toccare la Costituzione repubblicana varata da una classe dirigente che, viceversa, si era formata in buona parte nella Resistenza.

È ormai chiaro come, dopo aver fatto “pulizia etnica” delle sue minoranze in tutti i livelli, il Pd stia mobilitando il mondo delle imprese, delle banche e della finanza per portare a termine il disegno che fu di Licio Gelli.

Per rispondere a chi crede che il voto dei cittadini si possa comprare «offrendo una frittura di pesce», mercoledì 30 novembre, alle 17:30, terremo un’iniziativa presso l’aula consiliare del Comune di Agropoli dove parleremo della bella politica esemplificata dai principi e i valori della nostra Costituzione.

L’assemblea sarà introdotta e moderata da Carmine G. Parisi, del Comitato Democrazia Costituzionale per l’Alto Cilento. Seguiranno i saluti dei consiglieri comunali Vito RizzoEmilio Malandrino ed Agostino Abate, oltre che dell’ex sindaco Antonio Domini.

Gli interventi saranno tenuti da Nunziante Mastrolia, docente di sociologia generale e politica alla LUISS di Roma e da Arnaldo Miglino, docente di diritto pubblico all’Università “La Sapienza” di Roma.

Le conclusioni spetteranno a Massimo Villone, professore emerito di diritto costituzionale all’Università “Federico II” di Napoli ed esponente del Comitato nazionale per il “NO”.

Agropoli, riflettori sul Lido Azzurro: l’amarezza di Sel, Azione Civile, Rifondazione e Spi-Cgil

«I lavori fatti da questa amministrazione – è il commento dopo i servizi di Rai1 e del TgR Campania – fanno ormai scuola per sapere cosa non fare negli altri comuni»

Spiaggia AgropoliAgropoli. Fa ancora discutere lo stato della spiaggia al Lido Azzurro. Dopo i servizi di Rai1 e del TgR Campania, Aldo Romano (Sinistra e Libertà), Carmine G. Parisi (Azione Civile), Umberto Domini (Spi-Cgil) e Antonio De Conciliis (Rifondazione comunista) hanno espresso amarezza per l’ennesima brutta figura fatta dalla città sugli schermi di tutt’Italia.

«Com’è noto – scrivono i quattro esponenti della Sinistra in una nota – la contestatissima barriera foranea presso il Lido Azzurro non ha risolto il problema dell’erosione del litorale: al contrario, la spiaggia ha continuato ad arretrare e, nella parte lato Testene, si è creato un arenile frammisto a residui di alghe, le quali, andando in putrefazione, hanno dato vita ad una vera e propria palude maleodorante, con tanto di “sabbie mobili”. Una situazione che non è stata bonificata neppure dopo l’intervento “riparatore”, effettuato nei mesi di luglio e agosto, che ha aperto un varco nella barriera.

Tutto ciò è stato ripreso dalla trasmissione «Petrolio», andata in onda giovedì sera su Rai1, (clicca e vedi dal minuto 36’15”) e dal TgR Campania, con un servizio trasmesso ieri, (clicca e vedi dal minuto 8’35”) che hanno trattato il nostro come un “caso di scuola” negativo in materia di lavori di contenimento della furia del mare.

Ormai, infatti, per sapere cosa non fare negli altri Comuni si prendono a paragone i lavori realizzati da questa amministrazione.

Si conferma, quindi, quanto detto nel tempo dal prof. Franco Ortolani, trattato sempre con fastidio da chi ha voluto quest’opera. E si conferma anche l’enorme distanza che ci differenzia dal modello applicato ad Acciaroli dal compianto Angelo Vassallo.

In un intervento comparso sul quotidiano “la Città” di sabato scorso, il vice-sindaco Adamo Coppola ha tentato di sminuire il giudizio espresso dalla trasmissione televisiva, dicendo che Agropoli non è solo il Lido Azzurro ma è anche la bellezza di Trentova.

È una vera fortuna – concludono Romano, Parisi, Domini e De Conciliis – che quest’amministrazione non ha mai potuto mettere le mani su quella baia! ».

Agropoli, Sinistra e opposizione consiliare: «valorizzare il Peppino Impastato»

Lettera aperta al Sindaco ed al Presidente del Consiglio comunale da parte di Spi-Cgil, Camelot, Rifondazione, Azione Civile, Sel, Possibile e gruppo consiliare di opposizione. La richiesta: una targa integrata di una breve biografia o anche di una mostra fotografica permanente al campo sportivo in località Muoio

Peppino-Impastato2Agropoli. Occorre intervenire affinché i giovani che frequentano il campo sportivo “Peppino Impastato” possano conoscere la sua storia ed il motivo dell’intitolazione. È il sunto della lettera aperta, inviata al Sindaco ed al Presidente del Consiglio comunale, redatta da Umberto Domini (Spi-Cgil), Giovanni Basile (Camelot), Antonio De Conciliis (Rifondazione comunista), Carmine G. Parisi (Azione Civile), Aldo Romano (Sinistra e Libertà) e Pippo Vano (Possibile), oltre che dai consiglieri comunali di opposizione Agostino Abate, Vito Rizzo ed Emilio Malandrino.

«Lo scorso 12 aprile – si legge nella missiva – è stato inaugurato, in località Muoio, un campo coperto di calcio a 8 presso il quale è stata apposta una targa con la scritta: “campo sportivo polivalente – Peppino Impastato”.

A parere degli scriventi la targa è insufficiente perché non dà l’idea esatta della personalità scelta per dare il nome all’impianto sportivo: difficilmente i giovani che lo frequentano e che leggono la targa potranno cogliere il significato dell’intitolazione.

Campo P. ImpastatoPeppino Impastato – ricordano gli esponenti della Sinistra agropolese e dell’opposizione consiliare – è stato un eroe popolare che, nella Sicilia afflitta dal fenomeno mafioso, si è ribellato alla cultura dell’omertà, dell’intimidazione e della prepotenza malavitosa. La sua azione, sviluppata attraverso la redazione di un giornale e l’apertura di “radio AUT”, ha fatto nascere in tanti giovani la consapevolezza che è necessario contrastare il potere mafioso e le complicità da cui questo attinge la propria forza. È per questa ragione che è stato barbaramente assassinato. Ciò che “cosa nostra” non immaginava, però, è che Peppino Impastato sarebbe diventato un esempio per i giovani, non solo siciliani.

Dunque, trattandosi di un ragazzo che ha sacrificato la propria vita per la giustizia sociale e la legalità, sarebbe opportuno e necessario valorizzare fino in fondo il suo sacrificio anche attraverso una targa commemorativa, oltre a quella di identificazione, integrata di una breve biografia o anche di una mostra fotografica permanente, da lasciare affissa alla recinzione, che ripercorra i tratti salienti della sua esperienza di vita. Tale intervento – conclude la lettera – si rende necessario anche per rispondere appieno al valore civico dello stesso finanziamento elargito dal Ministero dell’Interno per la realizzazione dell’impianto sportivo in località Muoio, quale monito per i giovani a rispettare e valorizzare la cultura della legalità».

Direttore responsabile:
Giuseppe Maniaci

Editore:
Associazione «Trasparenza & Legalità»

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