Salerno, nuovi provvedimenti disciplinari in arrivo nel Pd

La commissione di garanzia apre un fascicolo sugli esponenti della minoranza mentre critica le espulsioni in casa 5 Stelle. Occhi chiusi invece sul numero sempre più elevato di amministratori indagati per reati contro la pubblica amministrazione

Pd SalernoSalerno. Forse il Partito democratico vuole infliggere una “lezione di democrazia” al Movimento 5 Stelle. Dev’essere questo il motivo per cui la Commissione provinciale di garanzia ha avviato un procedimento disciplinare contro alcuni esponenti della minoranza interna. E questo nel giorno in cui impazza il dibattito sulle vicende in casa M5S.

La colpa degli iscritti accusati? Aver protestato contro i presunti brogli alle primarie per l’elezione del segretario regionale Pd.

Una consuetudine nel partito di De Luca: chi comanda vince ed ha ragione. Chi perde deve tacere. Del resto già il 23 febbraio scorso la Commissione regionale di garanzia aveva comminato al candidato sconfitto, Guglielmo Vaccaro, la sospensione di 3 mesi dal partito. Ora la Commissione provinciale di Salerno intende procedere anche contro la senatrice Angelica Saggese, l’ex segretario provinciale dei Gd Vincenzo Pedace, Marco Pastore, Luciano Ragazzi e Caterina Manfredonia. I 5 sono rei di aver partecipato all’occupazione della federazione chiedendo il ripristino della legalità interna.

Non è la prima volta che le commissioni di garanzia si attivano per reprimere il dissenso. Il fatto è che questa sembra continuare ad essere la loro unica funzione. Dopo i casi di Agropoli ed Eboli adesso il segretario provinciale Nicola Landolfi ha alzato il tiro. Mentre continua a non vedere, non sentire e non parlare del numero sempre crescente di inchieste giudiziarie che coinvolgono gli esponenti di punta del partito che amministra da 4 anni.

Una linea politica, questa, che ai suoi occhi deve offrirgli la credibilità adatta per parlare alla destra di legalità e ai 5 stelle di democrazia.

Salerno, «congelata» la convenzione provinciale del Pd. Si ripete il 2001 dei Ds

La Commissione nazionale valuta le denunce di brogli venute dall’area Cuperlo. Nuovo smacco per il sindaco De Luca e il segretario Landolfi. Verso il commissariamento degli organismi provinciali di garanzia. Intanto l’inchiesta della Dda sulle tessere sospette continua

De-Luca-e-Renzi Salerno. Di nuovo un caso nazionale, come nel congresso provinciale dei Democratici di Sinistra nel 2001. Di nuovo accese discussioni a Roma su accuse di brogli e congressi truccati nel salernitano. Solo che stavolta il sindaco, Vincenzo De Luca, ha perso. Almeno al primo round. Perché se nel congresso Ds di Pesaro i delegati salernitani (e deluchiani) della mozione Fassino alla fine poterono partecipare, pur tra le contestazioni dell’area Berlinguer, stavolta le cose hanno preso una piega ben diversa.

Infatti ieri la Commissione nazionale di garanzia del Pd ha deciso di “congelare” i voti espressi dai circoli salernitani per la prima fase delle primarie che determineranno il nuovo Segretario nazionale. Troppo pesanti e circoscritte le contestazioni dell’area Cuperlo in una realtà dove Matteo Renzi avrebbe letteralmente “sbancato” dopo la dichiarazione di appoggio di De Luca.

La notizia di un fascicolo aperto dal sostituto procuratore antimafia di Salerno, Vincenzo Montemurro, sul tesseramento Pd non ha potuto poi non incendiare ancora di più gli animi. Certo, l’acquisizione delle tessere presso la sede nazionale del partito è stata rinviata. Ma l’inchiesta continua: dopo aver sentito il coordinatore nazionale della mozione Cuperlo, Patrizio Mecacci, lunedì il pm sentirà anche il coordinatore provinciale Simone Valiante. E, secondo Cronache di Salerno, nei prossimi giorni potrebbe essere sentito anche il responsabile organizzazione del Pd, Nello Mastursi.

Secondo il Corriere del Mezzogiorno la magistratura starebbe spulciando gli elenchi degli iscritti perché sarebbero stati individuati altri nomi imbarazzanti.

Ma a prescindere dai risvolti giudiziari il dato politico è chiaro. I voti che De Luca e il segretario provinciale Nicola Landolfi hanno fatto “risultare” a Renzi non saranno conteggiati. Le procedure utilizzate non sono ritenute affidabili, quindi sono invalidi.

E se Renzi difende De Luca (“il sindaco non è indagato per le tessere” ha dichiarato in tv) la senatrice Angelica Saggese chiede l’annullamento anche del congresso provinciale che ha eletto Landolfi come segretario. L’ex leader dei Gd Vincenzo Pedace infatti si ritirò dalla competizione denunciando brogli. Ora gli organismi di garanzia del Pd salernitano che hanno ritenuto valida quell’assise rischiano il commissariamento.

Salerno, congresso Pd. Delusioni e amarezze al termine delle assisi locali

Landolfi verso il 90% di consensi mentre Annunziata torna a parlare di brogli. Pedace attacca: «difese le posizioni di rendita e non d’avanguardia»

bcienzSalerno. «Il sindaco di Firenze a livello locale intrattiene rapporti con i rottami più che con i rottamatori. Annunziata ha fatto il sindaco per dieci anni ad Atena Lucana e attualmente ne è il vice. Sicuramente non è l’esempio della rottamazione. Non ha nulla di nuovo». Risponde così Vincenzo Pedace alle domande di Domenico Gramazio in un’intervista pubblicata ieri su Metropolis.

Nella giornata di oggi sono pervenuti i dati sugli ultimi congressi di circolo che il Pd ha svolto nella provincia di Salerno. Il segretario uscente Nicola Landolfi si sarebbe attestato intorno al 90% dei consensi. Il suo sfidante Sergio Annunziata lamenta brogli ma porta a casa il restante 10%. Dopo aver ritirato la propria candidatura insieme all’ex segretario dei Giovani democratici, Annunziata ci ha ripensato. «Sono molto deluso da lui e dal suo gruppo» commenta oggi Pedace, che alla domanda su chi avrebbe visto bene al suo posto risponde col nome del sindaco di Pollica, Stefano Pisani: «se fosse sceso in campo non mi sarei candidato ma avrei aiutato lui». E sul futuro aggiunge: «la politica è una passione e non un mestiere. Si può fare anche senza incarichi o ruoli dirigenziali».

Nonostante il plebiscito dell’avversario, Pedace ammette che Landolfi «ha fatto davvero male il segretario: non si è mai speso per difendere posizioni di avanguardia ma sempre quelle di rendita. Il partito, che continua a dire unito su se stesso, è più diviso di quanto appare e di quanto apparirà in futuro». Infine un riconoscimento per il gruppo parlamentare del M5S di Salerno: «stanno facendo un lavoro molto utile per la città».

Congresso Pd. Annunziata: «ad Agropoli hanno votato 5 miei parenti ma sono usciti 4 voti»

Proteste dal candidato che aveva abbandonato la competizione insieme a Pedace per poi ripensarci

Sergio Annunziata«Numeri poco credibili». È questo oggi il commento di Sergio Annunziata, ex sindaco di Atena Lucana e candidato alla segreteria provinciale del Partito democratico, in riferimento alle cifre che stanno uscendo dai congressi cittadini. Le operazioni di voto si concludono oggi ed il segretario uscente Nicola Landolfi si sta attestando su percentuali bulgare. Colpa anche di un clima di diffuse irregolarità e molto pressapochismo a vantaggio di chi già gestisce la federazione? Può essere. Del resto nella nota inviata il 26 ottobre scorso alla commissione nazionale per il congresso lo stesso Annunziata denunziava, insieme all’altro competitor Vincenzo Pedace, una competizione non libera. «Abbiamo deciso di ritirare le nostre candidature – scrivevano Annunziata e Pedace – perché sono venuti meno i presupposti che ci hanno entusiasmato e convinto a partecipare a questa competizione». Seguiva la richiesta di sospendere il congresso provinciale e commissariare la federazione «per totale assenza del rispetto delle regole minime di democrazia». Poi Annunziata ci ha ripensato. Oggi, a conclusione dei 140 congressi di circolo che si sono svolti, sembra vagamente ricordarsi dell’esposto poi caduto nell’oblio. «A Policastro – protesta Annunziata dalle colonne de Il Mattino – si è deciso di votare all’unanimità per Landolfi. Ad Agropoli, dove hanno votato alcuni miei parenti, su cinque preferenze ne risultano quattro». «I congressi non si svolgono in questo modo. Così è solo uno scambio di accuse, non è politica» conclude il candidato che partecipandovi gli ha però dato legittimazione.

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Salerno, congresso Pd. Annunziata ci ripensa. Gd solidali con Pedace

Documento di amministratori e dirigenti dell’organizzazione giovanile in appoggio all’ex Segretario provinciale

PedaceSalerno. Avevano spedito insieme un documento firmato di proprio pugno alla Commissione nazionale per il congresso, indicando le ragioni che li avevano costretti a ritirare la candidatura per la segreteria provinciale del Pd. Il 25enne Vincenzo Pedace ed il 47enne Sergio Annunziata. Sempre insieme avevano indetto una conferenza stampa per domenica pomeriggio dove avrebbero spiegato nel dettaglio le irregolarità che avevano determinato una competizione non democratica col segretario uscente Nicola Landolfi. Ma a quella conferenza Annunziata non si è mai presentato ed in meno di 24 ore ha cambiato radicalmente idea. Pedace ha dovuto quindi proseguire da solo questa “battaglia di dignità” (come l’ha definita in conferenza) illustrando anche il timore che un simile atteggiamento della Federazione possa essere una ritorsione per la mancata assegnazione delle deleghe al vice-ministro e sindaco incompatibile Vincenzo De Luca. A suo sostegno oggi arriva anche un documento firmato da venti amministratori e dirigenti dei Giovani democratici di tutta la provincia che ribadiscono il loro sostegno e la loro vicinanza all’ex Segretario. Di seguito il testo.

«Abbiamo aderito all’organizzazione giovanile del Partito democratico perché convinti della necessità di riportare entusiasmo e di riavvicinare al centrosinistra i tanti giovani che non si riconoscono più nel partito. Giovani spesso eletti negli organismi universitari o nei territori. Volevamo coinvolgere anche un’intera generazione che spesso viene dimenticata nelle scelte politiche.
Sintesi di questo nostro agire è stata la candidatura a Segretario provinciale del Pd di Vincenzo Pedace, fino a pochi giorni fa nostro Segretario dei Gd salernitani. La novità di questa candidatura, non solo generazionale, è stata rappresentata pure dalla sua volontà di affrontare il percorso congressuale lasciando il ruolo che ricopriva nella giovanile. Si è trattato di un chiaro segnale di discontinuità con la classe dirigente attuale. Quest’ondata di aria fresca però si è subito scontrata con le solite logiche che governano il Pd, specie in vista degli appuntamenti congressuali. Tutto ciò non può che demolire la sostanza “dell’essere giovani”. Ciò che è stato fatto a Vincenzo Pedace è stato fatto anche a tutti noi e a tutti quei giovani che, in un modo o in un altro, nonostante la crisi ideologica e morale, si sono impegnati  con passione in battaglie per il territorio, la legalità e la democrazia laddove spesso il Pd dei “grandi” è stato latitante. Impedire una leale e regolare competizione ad un giovane, spingendolo finanche a ritirare la candidatura, è un fatto di assoluta gravità.

In un partito con una così precaria agibilità democratica, sempre chiuso nelle sue stanze, perché mai i giovani dovrebbero ancora impegnare il proprio tempo e le proprie (poche) risorse partecipando anche alle primarie per la scelta del segretario nazionale? Che senso avrebbe?

Oggi a Salerno non possiamo più dire “vinca il migliore”. Si sa chi vincerà. Ma non è detto che sarà il migliore».

Seguono i firmatari del documento.

Maddalena Anna Chirico, (Direzione nazionale Giovani democratici); Antonio Vassallo, (Assessore Comune di Pollica), Carmine G. Parisi, (Segretario Gd UniSa); Vito Iuzzolino, (Segretario Gd San Gregorio Magno); Anna Raviele, (Membro Commissione provinciale Congresso Pd Salerno); Marco Pastore, (Assessore Gd del Comune di San Mango Piemonte); Marzia Fasano, (Direttivo Pd Vietri sul Mare); Domenico Chirico, (Segretario Gd Teggiano); Luca Casciano, (Run Salerno); Giacomo Tortoriello, (Segretario Gd Romagnano al Monte); Antonio Morriello, (Direzione regionale Gd Campania); Roberta Oddati, (Direzione regionale Gd Campania)Alfonso D’Arienzo, (Segretario Gd Vietri sul Mare); Marilina Di Napoli, (Delegata nazionale Run Salerno); Cristiano Campitelli, (Segretario Gd Bellosguardo); Raffaele Bassi, (Direttore circolo Ecodem Salerno); Vincenzo Sansone, (Già consigliere di amministrazione Unisa); Gennaro Quaranta, (Segretario Gd Castel San Giorgio); Andrea Marino, (Direttivo Pd Pellezzano); Mariangela Lepore, (Run Salerno); Alessio Cairone, (Segretario Gd Battipaglia); Despina Diakanthos, (Commissione tesseramento Gd Salerno); Antonella Aliberti (Segretario Gd Pellezzano).

Direttore responsabile:
Giuseppe Maniaci

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