La ballata del sindaco pescatore, una canzone per ricordare Vassallo

L’autore è Vittorio Merlo, cantastorie-bibliotecario italiano che vive in Lussemburgo

LaBallatadelSindacoPescatore-Merlo-Cover«Mi chiamo Angelo, mi alzo quando sorge il sole, sono il sindaco, sono il pescatore. Mi chiamo Angelo questo è il mio nome, non sono triste ma non ho più il sorriso». Inizia con queste parole la canzone dedicata al Sindaco Pescatore da Vittorio Merlo.

Nella ballata, Angelo Vassallo si rivolge direttamente al suo assassino: «Ti ho incontrato una sera, mio assassino, mi hai sorpreso come fossi un bambino. Ti ho guardato negli occhi senza paura, ti ho guardato, è finita l’avventura. Acciaroli non può più darmi il pane, io sono un angelo, non ho più fame».

E prosegue: «Non faccio miracoli, non moltiplico il pane ma di giustizia e uguaglianza ho ancora fame». Quindi rimarca che dopo oltre cinque anni dall’assassinio ancora non c’è un colpevole: «Mi chiamo Angelo – si chiude la ballata - questo è il mio viso. Tu come ti chiami? Ce l’hai un sorriso?».

Il brano, parole e musica di Vittorio Merlo, suonato e arrangiato da Riccardo Zappa ne “La camera incantata studio”, per l’esecuzione vede Federico Bragaglia alla batteria, Vittorio Merlo al piano e alle tastiere (master: Sage Audio, Nashville). In copertina, foto di Vincenzo Pagano. Il cd contiene anche una emozionante versione acustica.

«Dopo la fiction – spiega il presidente della Fondazione Sindaco Pescatore, Dario Vassalloprodotta da Solaris Media e Rai Fiction, che vede Sergio Castellitto nei panni di Angelo e che presto andrà in onda su Rai Uno, dopo la rappresentazione teatrale, dove il Sindaco Pescatore viene interpretato da Ettore Bassi, arriva “La ballata del Sindaco pescatore” a cura di Vittorio Merlo. Questi tre lavori rappresentano la forza del libro da me scritto nel lontano 2011 e la persuasività delle storie in esso contenute, ma allo stesso tempo la pochezza di quei pochi che, anche rivestendo ruoli istituzionali, hanno contrastato con tutte le loro forze questo libro e l’operato della Fondazione. Noi continueremo nel nostro lavoro di legalità, ma soprattutto non ci dimenticheremo mai di loro».

Pollica, Spira replica a Pisani: «Angelo era ostacolo di interessi speculativi»

L’ex segretario comunale contesta la tesi secondo cui l’omicidio del «Sindaco Pescatore» non abbia niente a che vedere con la malavita. Anzi, rilancia: «Vassallo sapeva che il territorio era stato invaso, così come tutto il Cilento, da organizzazioni camorristiche»

Angelo-Vassallo-Acciaroli-funerali-poster-torrePollica. «La mano armata che ha brutalmente eliminato una figura di così grande peso, non ha potuto essere uno qualsiasi, ma uno che lo ha visto come un insormontabile ostacolo ad un progetto che mai e poi mai il sindaco di Pollica avrebbe fatto passare contro le ragioni e gli interessi pubblici». A dichiararlo è Gerardo Spira, segretario comunale del Comune di Pollica negli anni delle amministrazioni guidate da Angelo Vassallo, che, con un articolo pubblicato sul periodico della “Fondazione Sindaco Pescatore”, ha voluto replicare anche a Stefano Pisani.

«Se riflettiamo su questo – continua l’avvocato Spira – ci accorgiamo che ogni discussione tesa a intaccare questo valore non ha compreso niente di ciò che è accaduto nel Cilento. Maledette le mani criminali che hanno progettato la sua fine, sperando di aprire la strada verso un obiettivo ben preciso.

Le indagini antimafia, contrarie al pensiero di qualcuno, vanno in questa direzione perché il territorio cilentano è stato, da tempo, già aggredito dagli interessi speculativi. E gli interessi speculativi non appartengono certamente alla cultura legale. Questa è propria del buon costume, prima ancora della legge, come saggiamente ripeteva Tacito. Il buon costume del cittadino non può essere confuso con la cultura della camorra, che attraverso violenze e prepotenze è abituata a calpestare regole e leggi. Il sindaco Vassallo lo aveva ben capito ed aveva un suo teorema per individuarne gli elementi. Agiva e disponeva, con ferma decisione, contro gli abusi e i poteri illegali. Non dobbiamo temere il pregiudizio di farci del male se ne parliamo, anche se è vero. Anzi ne dobbiamo parlare e ne dobbiamo parlare apertamente, perché soltanto con la trasparenza si può creare la rete di protezione contro un fenomeno occulto che esiste e che si è diffuso in tutto il Paese».

«Il Sindaco Pescatore – aggiunge Spira in un altro passaggio – sapeva che il territorio era stato invaso, così come tutto il Cilento, da organizzazioni camorristiche e alcune delle sue ordinanze “forti” sono la conferma della sua consapevole decisione di aggredire questa cultura. Quando un sindaco emette un’ordinanza, di pura violazione amministrativa, svolge il proprio dovere istituzionale. Quando, invece, la sua ordinanza è diretta a fermare o smantellare un illecito affare economico vuol dire che interviene in persona dello Stato sostituendo tutto e tutti. La forza della garanzia legale era il substrato dell’azione di Angelo Vassallo. Rispettiamo almeno la sua nobile ed elevata memoria – conclude l’ex segretario comunale di Pollica – abbassando rispettosamente la testa al suo sacrificio».

Anniversario Vassallo, la Fondazione organizza la Festa della Speranza

Il ricordo del sindaco pescatore, nel quinto anniversario dal suo assassinio, si terrà in provincia di Rieti

fondazione vassalloIl 5 settembre 2015, in occasione del quinto anniversario della barbara uccisione del primo cittadino di Pollica-Acciaroli, la Fondazione «Sindaco Pescatore» sarà a Montopoli (Rieti), nel cuore della Sabina, dove, poco più di un anno fa, la biblioteca comunale è stata intitolata ad Angelo Vassallo.

Perché la Festa della Speranza? «Per ricordare la storia di Angelo Vassallo – spiega il fratello Dario, presidente della Fondazione – un dovere al quale non possiamo sottrarci, e per raccontare il suo operato: il modello di sviluppo “Angelo Vassallo”, concreto e tangibile nella sua azione amministrativa, resta ad oggi uno degli esempi più alti di gestione della pubblica amministrazione che il nostro Paese abbia mai avuto. Per ricordare, a noi stessi e agli altri, l’importanza dei valori che sono alla base del vivere civile: Angelo Vassallo, con il suo impegno dedicato agli altri, ci ha insegnato cosa è la cultura del servizio e l’abnegazione».

Perché a Montopoli di Sabina? «Perché gli amici di Montopoli sono con noi in cammino da sempre – continua Dario Vassallo – e l’intitolazione della biblioteca comunale alla memoria di Angelo ha rappresentato per tutti noi un momento importante e di forte valore simbolico. Una biblioteca è il luogo in cui è custodita e rinasce la cultura. Chi semina cultura, raccoglie la bellezza del sapere e della conoscenza, il cui frutto più prezioso è la libertà. Sin da ora, su queste basi, siamo impegnati a costruire un appuntamento imperdibile, sarà una giornata di dialogo, confronto e condivisione».

«Due Torri bis», nella prima udienza la Fondazione Vassallo parte civile

Appalti alla Provincia. Preannunciata una richiesta risarcitoria al processo che vede imputati anche Villani e Alfieri. Il dibattimento riprende il 30 giugno per l’integrazione delle notifiche

Tribunale di Salerno (4)Salerno. La «Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore» si costituirà parte civile al processo «Due Torri bis». A preannunciarlo in aula, durante la prima udienza, tenutasi questa mattina, di fronte al presidente della terza sezione penale del Tribunale di Salerno, è l’avvocato Annamaria Anselmi, del foro di Roma. La comunicazione è avvenuta al termine dell’appello di imputati e difensori, in cui si è accertato un difetto di notifica che ha reso necessario aggiornare l’udienza.

Agli imprenditori e funzionari della Provincia che compongono i 77 imputati, rinviati a giudizio dal gup Renata Sessa, viene contestato di aver messo in piedi un cartello criminale che turbava le gare d’appalto indette, tra il 2006 e il 2008, soprattutto da Palazzo Sant’Agostino. Ai politici, quali l’ex assessore provinciale ai lavori pubblici, Franco Alfieri, e l’ex presidente della Provincia, Angelo Villani è, invece, contestato il reato di corruzione (per il primo) e di peculato (per il secondo).

Presenti in aula – oltre a diversi imputati, agli avvocati ed al pubblico ministero Rosa Volpe – i fratelli del primo cittadino di Pollica, assassinato il 5 settembre 2010, Dario e Massimo Vassallo, insieme ad altri attivisti della Fondazione.

Assente l’avvocato della Provincia di Salerno (nominato dalla precedente giunta di centrodestra, che pure si era costituita parte civile). Stessa cosa dicasi per il difensore del Comune di Battipaglia. Nessuna presenza nemmeno per le altre parti offese: i comuni di Agropoli, Campobasso e Fisciano. Solo il rappresentante del Comune di Nocera Inferiore ha risposto all’appello.

Avvocato Anselmo e FondazioneOra la discussione sulle istanze delle parti civili slitta al prossimo 30 giugno, quando il Tribunale avrà integrato le notifiche.

Il presidente della Fondazione «Sindaco Pescatore», Dario Vassallo, spiega il perché di quest’iniziativa. Partendo dalle segnalazioni fatte dal fratello sulle anomalie che riguardavano l’assessorato provinciale ai lavori pubblici dell’epoca, in particolare sulla «strada fantasma» Celso-Casalvelino.

Questo «è un messaggio rivolto a tutta la classe politica italiana – afferma Dario Vassallo – La Fondazione vigilerà, infatti, sulle liste elettorali che si stanno preparando per le votazioni regionali in Campania: il nostro intento è valutare la lista dei futuri candidati e, se tra essi figureranno nomi per i quali si paventano profili di illegalità, la Fondazione non tacerà le proprie rimostranze nei loro confronti e osteggerà tali liste».

Ma non è tutto. La decisione di costituirsi parte civile «nasce dall’intima convinzione di dover lottare contro chi ha avversato l’operato amministrativo di Angelo solo per trarre vantaggi personali a scapito della legalità ed evitare la possibilità che se ne sfrutti il nome per trarne eventuali benefici politici».

In conclusione, «la Fondazione fa presente fin d’ora che, ove riconosciuto, il risarcimento del danno, se possibile, verrà interamente devoluto al Fondo Unico della Giustizia, del Ministero di Grazia e Giustizia, e solleciterà il Ministro Orlando al fine di portare a termine la realizzazione della strada provinciale 108 Casalvelino – Celso».

«Anche questo – chiosa il presidente della Fondazione – è un atto dovuto nei confronti di un uomo che ha dato la propria vita per questo Paese».

Caso Vassallo, la Fondazione annuncia: «nel piano fiction della Rai una serie dedicata al primo cittadino»

Il Sindaco Pescatore, scritto da Lucarelli e soci, racconta l’avventura del primo cittadino di Pollica ucciso per aver cercato di portare la legalità nel suo paese: avrà il volto di Beppe Fiorello

vassallo3455_imgUn sogno che piano piano si realizza” è così che oggi abbiamo accolto la notizia della presenza di una serie televisiva dedicata al Sindaco Pescatore nel Piano Fiction per il 2015 presentato dal direttore di Rai Fiction, Tinny Andreatta, e approvato dal Cda proprio questa mattina.

Volti nuovi e tanta attualità” titolaIl Corriere della Sera annunciando iracconti e i ritratti, come quello del Sindaco Pescatore, che rientreranno nella produzione di Rai Fiction tra ilprossimo anno e il 2016.Il Sole 24 Ore riporta alcuni titoli delle grandi storie che Rai Fiction ha scelto di raccontare: Il Sindaco Pescatore, sul sindaco Angelo Vassallo; Io non mi arrendo, la storia della lotta del vicecommissario Roberto Mancini sulla Terra dei Fuochi;  L’aquila – grandi speranze, sulla città e la sua gente divisa tra passato e futuro;Di padre in figlia, sulle vicende di una famiglia di imprenditori veneti dal 1958 ad oggi. Il quotidianoLa Stampa, infine, sottolinea le importanti scelte per una “fiction civile e innovativa che guarda ai linguaggi del web. “Tra gli eroi civili – si legge – c’è il Sindaco Pescatore, scritto da Lucarelli e soci. Racconta l’avventura del sindaco di Pollica ucciso per aver cercato di portare la legalità nel suo paese: avrà il volto di Beppe Fiorello.

Realizzare un film sulla vita e l’operato di Angelo – ci raccontano Dario e Massimo Vassallo - significa per noi realizzare un sogno cominciato a dicembre 2010 quando, con fogli volanti, quei fogli che non erano ancora un libro, ho bussato alla porta del mio amico produttore Guglielmo Arié che ha subito capito il significato di questa storia. Portare avanti questo progetto ha richiesto un notevole impegno che finirà da parte nostra solo quando lo vedremo in onda”.

Direttore responsabile:
Giuseppe Maniaci

Editore:
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