«Due Torri», Citarella chiede l’affidamento ai servizi sociali

L’ex presidente della Nocerina Calcio sta scontando la pena patteggiata per gli appalti truccati alla Provincia di Salerno

Gi. CitarellaAffidamento in prova ai servizi sociali. È la richiesta avanzata dai legali di Giovanni Citarella, ex patron della Nocerina Calcio, che sta scontando una pena di 2 anni e 3 mesi, patteggiata all’esito dell’inchiesta «Due Torri» sul sistema adoperato da un cartello di imprese che pilotava le gare di appalto bandite dalla Provincia di Salerno negli anni del precedente centro-sinistra.

La notizia è stata riportata dal Corriere del Mezzogiorno. Nel maggio dello scorso anno, l’ex capocordata si era costituito presso il carcere di Sala Consilina  (la Cassazione aveva da poco reso definitiva la sentenza di patteggiamento emessa dal gup di Salerno).

In precedenza, la richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali era già stata respinta dal Tribunale di Sorveglianza di Salerno. Stavolta, invece, la decisione è affidata ai giudici del Tribunale di Sorveglianza di Potenza.

Salerno, appalti alla Provincia: scatta la prescrizione per numerosi reati

Processo «Due Torri bis»: i giudici dichiarano di non doversi procedere, per estinzione dei reati, anche nei confronti dell’ex assessore Alfieri. La Fondazione Vassallo: «resta la responsabilità politica e morale»

Tribunale di Salerno (4)La magistratura è arrivata tardi. Troppo tardi per “fare giustizia”. È questa, probabilmente, la constatazione che tanti giudici sono costretti a fare nei troppi processi che si occupano dei “colletti bianchi” e che non riescono a giungere a conclusione.
È anche quanto accaduto stamane al processo sugli appalti pilotati alla Provincia di Salerno, dove i magistrati hanno dovuto prendere atto che, per giudicare molti di quegli imputati, il tempo – secondo la discutibile legge italiana sulla prescrizione – era ormai scaduto.
Allora, via ai rituali: «in nome del popolo italiano, visti gli articoli… il Tribunale dichiara di non doversi procedere nei confronti degli imputati… per estinzione dei reati dovuta a scadenza dei termini di prescrizione».
Tra coloro che sono usciti, così, dal processo c’è anche Franco Alfieri, assessore provinciale ai lavori pubblici negli anni in cui il “sistema Citarella” imperava e, tutt’oggi, sindaco di Agropoli. La Procura lo accusava di aver intascato due mazzette da 25mila euro per orientare alcuni appalti. «Corruzione aggravata» era scritto sul decreto che disponeva il giudizio.

Sarà vero? Accertarlo in un pubblico dibattimento non sarà più possibile.

Gli avvocati dei “prescritti” assaporano, silenziosamente, il gusto di una “vittoria” ampiamente prevedibile.
La Procura vede sfumare nel nulla anni di indagini, impegno e intercettazioni. Le parti civili, tra cui la Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore, prendono atto: «la prescrizione estingue il reato previsto dal codice penale ma non certo la responsabilità politica e morale» commenta Dario Vassallo che, già da tempo, ha chiesto al Pd di aprire un’indagine interna su questi fatti. Inascoltato.
«Sin dall’inizio del processo – continua il fratello del compianto sindaco di Pollica – tutti noi sapevamo che la maggior parte dei reati si sarebbero prescritti. Ma questa non è un’assoluzione.

Alla fine resteranno pochi colpevoli, se non nessuno, e la giustizia avrà dato ancora una volta lo stesso segnale: quello che ogni indagato di questi reati, e successivamente ogni imputato, non riesce ad essere condannato.

L’unica cosa certa che rimane è la non costituzione, in questo processo, del comune di Pollica. Un fatto che resterà nella storia di questo ente, mentre tutto il resto sarà dimenticato. Nel Cilento però, non nel resto del Paese. Perché la politica che si esercita in questi territori - conclude il presidente della Fondazione - noi continueremo a raccontarla ».

Salerno, appalti e tangenti: udienza aggiornata al 25 settembre

Processo «Due Torri bis»: il riavvio del dibattimento, dopo la pausa estiva, slitta a causa di un’eccezione su un presunto vizio di notifica

Tribunale di Salerno (4)Salerno. Un presunto vizio di notifica ed un verbale mancante. Sono le ragioni che hanno determinato l’aggiornamento, quasi immediato, dell’udienza odierna, nell’ambito del processo «Due Torri bis», al prossimo 25 settembre.
La decisione del Tribunale è giunta dopo che uno dei difensori, l’avvocato Umberto D’Alessandro, ha eccepito di aver ricevuto la relativa notifica per ordinaria posta elettronica invece che per Pec (posta elettronica certificata).
Le conseguenti verifiche, insieme alla disposta ricerca di un verbale che riguarda l’udienza preliminare, hanno determinato l’aggiornamento del processo al prossimo 25 settembre.
Quando verranno affrontate anche le questioni preliminari, sollevate dalle difese prima della pausa estiva (come la prescrizione di alcuni reati), e si potrà stabilire il calendario per l’escussione dei testi implicati in questa storia di appalti e tangenti.
Erano comunque presenti, stamattina, gli avvocati rappresentanti delle parti civili: la Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore e la Provincia di Salerno.
Assenti, invece, quasi tutti i 76 imputati – accusati di aver costituito un cartello che si spartiva i lavori pubblici durante la precedente gestione del centrosinistra a Palazzo Sant’Agostino – tra cui l’ex Presidente della Provincia, Angelo Villani (accusato di peculato), e l’ex assessore ai lavori pubblici, Franco Alfieri (accusato di corruzione aggravata).

Appalti truccati, Rino Citarella ai servizi sociali

Il Tribunale di sorveglianza ha accolto la richiesta del cugino dell’ex patron della Nocerina

Palazzo-Sant-Agostino-sede-della-Provincia-di-SalernoAppalti truccati alla Provincia di Salerno: Rino Citarella, cugino di Giovanni, ex patron della Nocerina, ottiene l’affidamento in prova ai servizi sociali ed evita il carcere. La notizia è stata riportata da un articolo del 14 giugno scorso sul quotidiano la Città.

La sentenza definitiva della Cassazione aveva messo in pericolo la libertà dell’imprenditore nocerino, ideatore insieme a Giovanni del sistema di accaparramento degli appalti alla Provincia di Salerno. Il Tribunale di Sorveglianza ha accolto la richiesta di Gennaro Citarella, difeso dall’avvocato Sabato Romano, ed ha concesso al costruttore – che deve scontare poco meno di tre anni di reclusione – l’affidamento. Citarella lavorerà in qualità di dipendente presso un’impresa del settore edile e potrà spostarsi in tutta la provincia di Salerno. Evita dunque di scontare la pena residua – patteggiò la pena di tre anni e cinque mesi insieme al cugino Giovanni – in carcere. Un destino diverso da quello del più noto patron della Nocerina calcio detenuto dal 18 maggio scorso nel carcere di Potenza dove si è consegnato per l’espiazione della pena. Infatti, per Giovanni Citarella – denunciato nel corso della detenzione domiciliare – non era stata accolta la richiesta di affidamento in prova proposta dai suoi legali.

«Due Torri bis», la Fondazione Vassallo si prepara a costituirsi parte civile

Appalti pilotati e strade fantasma, domani la ripresa del processo

Tribunale di Salerno (4)Salerno. «Il giorno 30 giugno la Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore si costituirà parte civile nel processo “Due Torri bis”, che vede 77 imputati, tra i quali l’attuale sindaco di Agropoli, Franco Alfieri, e l’ex Presidente della Provincia di Salerno, Angelo Villani».

Lo scrive una nota della Fondazione presieduta da Dario Vassallo, fratello del compianto sindaco di Pollica, assassinato la notte del 5 settembre 2010.

La richiesta risarcitoria era stata pre-annunciata dai legali della Fondazione già nell’udienza tenutasi lo scorso 9 gennaio, presso il Tribunale di Salerno. Lo stesso che sta vedendo la celebrazione di diversi procedimenti riguardanti la gestione dei lavori pubblici a Palazzo Sant’Agostino negli anni 2005-2009: con le due tranche dell’inchiesta «Strade fantasma», nate su denuncia di Angelo Vassallo; e con il parallelo processo «Due Torri», diviso nei suoi due tronconi.

«Sappiamo – spiega il presidente Dario Vassallo – che accogliere questa richiesta sarà difficile in quanto, ad oggi, nessuna Fondazione è stata ammessa parte civile in un processo di questo genere. Con l’auspicata ammissione speriamo di creare un precedente giuridico. Ma a noi serve, come dicono a Capaci, per fare ‘Sconzajuoco’, ossia ‘rompere il gioco’ al fine di stimolare la politica e l’opinione pubblica. A dicembre 2012 con la Fondazione presentammo, in occasione della Festa della Speranza a Roma, il progetto delle ‘strade di Angelo’ per la realizzazione dellaS.p. Celso – Casalvelinoe della via del Parco, quella che nostro fratello Angelo considerava un’arteria importantissima per combattere lo spopolamento e perseguire obiettivi turistici e occupazionali, ma anche per la sicurezza del territorio e dei cittadini. Raccogliemmo l’adesione dell’allora Presidente della Camera, Gianfranco Fini, di tanti comuni italiani e di appena tre comuni cilentani: Stella Cilento, San Rufo e Roscigno. Noi ci interroghiamo e poniamo alcune domande precise. Come mai è solo la Fondazione a costituirsi parte civile? Dove sono i Comunie la Provincia di Salerno danneggiati dalla non realizzazione di strade comunali e provinciali opportunamente pagate? Specificatamente dove sono ilComune di Pollicaed il Comune di Casal Velino? Come mai le amministrazioni di questi comuni non si sono costituite nel processo ‘Due Torri’ visto che la strada Celso di Pollica – Casal Velino interessava i loro territori? Parliamo di una strada pagata e mai realizzata. Forse ‘qualcuno ha dimenticato’ che per questa strada, e poi anche per altre, sono in corso indagini associate all’uccisione di Angelo? Noi non dimentichiamo».

Direttore responsabile:
Giuseppe Maniaci

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