Agropoli, la Sinistra interroga il Comune sull’applicazione della legge Cirinnà

Iniziativa di Sinistra e Libertà, Azione Civile e Rifondazione comunista

Monica CirinnàAgropoli. Una lettera aperta indirizzata al sindaco, al Presidente del Consiglio comunale ed al Responsabile dell’Ufficio anagrafe per sapere se il Comune ha provveduto ad adottare le prescrizioni contenute nella legge Cirinnà. È il sunto della nuova iniziativa di Sinistra e Libertà, Azione Civile e Rifondazione comunista, con la missiva che si riporta di seguito.

«I sottoscritti, rappresentanti dei movimenti politici in intestazione, rappresentano quanto segue:

PREMESSO

che l’11 maggio 2016 il legislatore ha approvato in via definitiva la legge n. 76/2016 recante “Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze” ai sensi degli artt. 2 e 3 della Costituzione;

che detta legge è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 118 del 21 maggio 2016 ed è entrata in vigore il successivo 5 giugno 2016;

che il Governo ha emanato il decreto attuativo recante “disposizioni transitorie per la tenuta dei registri nell’archivio dello stato civile” ai sensi dell’art. 1, comma 34, della l. n. 76/2016, in data 23 luglio 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 175 del 28 luglio 2016.

I sottoscritti,

CHIEDONO

se presso il Comune di Agropoli è stato istituito il registro provvisorio delle unioni civili ex art. 9 D.P.C.M. e se l’organo politico ha provveduto ad emanare le dovute disposizioni ai competenti uffici, in particolare all’Ufficio anagrafe, per la concreta attuazione della legge de qua».

Salerno, il M5S rinuncia a presentare un candidato a sindaco

Beppe-Grillo1-624x300L’annuncio è arrivato dal blog di Beppe Grillo. Un avversario in meno per gli eredi politici dell’ex sindaco Pd, Vincenzo De Luca

Ad oggi sono state certificate le liste del MoVimento 5 Stelle in sedici capoluoghi di provincia. A comunicarlo sul suo blog il leader del movimento pentastellato, Beppe Grillo. A sorpresa, e forse nell’aria da qualche giorno, Grillo ufficializza che il M5S non presenta candidati a sindaci né a Salerno né a Caserta.

Un avversario in meno per gli eredi politici dell’ex sindaco Pd, Vincenzo De Luca.

La ballata del sindaco pescatore, una canzone per ricordare Vassallo

L’autore è Vittorio Merlo, cantastorie-bibliotecario italiano che vive in Lussemburgo

LaBallatadelSindacoPescatore-Merlo-Cover«Mi chiamo Angelo, mi alzo quando sorge il sole, sono il sindaco, sono il pescatore. Mi chiamo Angelo questo è il mio nome, non sono triste ma non ho più il sorriso». Inizia con queste parole la canzone dedicata al Sindaco Pescatore da Vittorio Merlo.

Nella ballata, Angelo Vassallo si rivolge direttamente al suo assassino: «Ti ho incontrato una sera, mio assassino, mi hai sorpreso come fossi un bambino. Ti ho guardato negli occhi senza paura, ti ho guardato, è finita l’avventura. Acciaroli non può più darmi il pane, io sono un angelo, non ho più fame».

E prosegue: «Non faccio miracoli, non moltiplico il pane ma di giustizia e uguaglianza ho ancora fame». Quindi rimarca che dopo oltre cinque anni dall’assassinio ancora non c’è un colpevole: «Mi chiamo Angelo – si chiude la ballata - questo è il mio viso. Tu come ti chiami? Ce l’hai un sorriso?».

Il brano, parole e musica di Vittorio Merlo, suonato e arrangiato da Riccardo Zappa ne “La camera incantata studio”, per l’esecuzione vede Federico Bragaglia alla batteria, Vittorio Merlo al piano e alle tastiere (master: Sage Audio, Nashville). In copertina, foto di Vincenzo Pagano. Il cd contiene anche una emozionante versione acustica.

«Dopo la fiction – spiega il presidente della Fondazione Sindaco Pescatore, Dario Vassalloprodotta da Solaris Media e Rai Fiction, che vede Sergio Castellitto nei panni di Angelo e che presto andrà in onda su Rai Uno, dopo la rappresentazione teatrale, dove il Sindaco Pescatore viene interpretato da Ettore Bassi, arriva “La ballata del Sindaco pescatore” a cura di Vittorio Merlo. Questi tre lavori rappresentano la forza del libro da me scritto nel lontano 2011 e la persuasività delle storie in esso contenute, ma allo stesso tempo la pochezza di quei pochi che, anche rivestendo ruoli istituzionali, hanno contrastato con tutte le loro forze questo libro e l’operato della Fondazione. Noi continueremo nel nostro lavoro di legalità, ma soprattutto non ci dimenticheremo mai di loro».

Pollica, Spira replica a Pisani: «Angelo era ostacolo di interessi speculativi»

L’ex segretario comunale contesta la tesi secondo cui l’omicidio del «Sindaco Pescatore» non abbia niente a che vedere con la malavita. Anzi, rilancia: «Vassallo sapeva che il territorio era stato invaso, così come tutto il Cilento, da organizzazioni camorristiche»

Angelo-Vassallo-Acciaroli-funerali-poster-torrePollica. «La mano armata che ha brutalmente eliminato una figura di così grande peso, non ha potuto essere uno qualsiasi, ma uno che lo ha visto come un insormontabile ostacolo ad un progetto che mai e poi mai il sindaco di Pollica avrebbe fatto passare contro le ragioni e gli interessi pubblici». A dichiararlo è Gerardo Spira, segretario comunale del Comune di Pollica negli anni delle amministrazioni guidate da Angelo Vassallo, che, con un articolo pubblicato sul periodico della “Fondazione Sindaco Pescatore”, ha voluto replicare anche a Stefano Pisani.

«Se riflettiamo su questo – continua l’avvocato Spira – ci accorgiamo che ogni discussione tesa a intaccare questo valore non ha compreso niente di ciò che è accaduto nel Cilento. Maledette le mani criminali che hanno progettato la sua fine, sperando di aprire la strada verso un obiettivo ben preciso.

Le indagini antimafia, contrarie al pensiero di qualcuno, vanno in questa direzione perché il territorio cilentano è stato, da tempo, già aggredito dagli interessi speculativi. E gli interessi speculativi non appartengono certamente alla cultura legale. Questa è propria del buon costume, prima ancora della legge, come saggiamente ripeteva Tacito. Il buon costume del cittadino non può essere confuso con la cultura della camorra, che attraverso violenze e prepotenze è abituata a calpestare regole e leggi. Il sindaco Vassallo lo aveva ben capito ed aveva un suo teorema per individuarne gli elementi. Agiva e disponeva, con ferma decisione, contro gli abusi e i poteri illegali. Non dobbiamo temere il pregiudizio di farci del male se ne parliamo, anche se è vero. Anzi ne dobbiamo parlare e ne dobbiamo parlare apertamente, perché soltanto con la trasparenza si può creare la rete di protezione contro un fenomeno occulto che esiste e che si è diffuso in tutto il Paese».

«Il Sindaco Pescatore – aggiunge Spira in un altro passaggio – sapeva che il territorio era stato invaso, così come tutto il Cilento, da organizzazioni camorristiche e alcune delle sue ordinanze “forti” sono la conferma della sua consapevole decisione di aggredire questa cultura. Quando un sindaco emette un’ordinanza, di pura violazione amministrativa, svolge il proprio dovere istituzionale. Quando, invece, la sua ordinanza è diretta a fermare o smantellare un illecito affare economico vuol dire che interviene in persona dello Stato sostituendo tutto e tutti. La forza della garanzia legale era il substrato dell’azione di Angelo Vassallo. Rispettiamo almeno la sua nobile ed elevata memoria – conclude l’ex segretario comunale di Pollica – abbassando rispettosamente la testa al suo sacrificio».

Scafati, perquisizione della Dia a casa del sindaco

L’accusa: voto di scambio. Avviso di garanzia per il primo cittadino, Pasquale Aliberti, e per la moglie Monica Paolino, presidente della Commissione regionale Antimafia

diaNella mattinata di oggi a Scafati, Napoli ed Aversa (Caserta) i Carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore e personale della DIA – Sezione Operativa di Salerno, hanno eseguito un decreto di perquisizione locale emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno nei confronti di 5 indagati, tra i quali il Sindaco di Scafati Pasquale Aliberti, la moglie Monica Paolino (Consigliere Regionale della Campania e Presidente della Commissione Regionale Anticamorra e Beni Confiscati), la Segretaria Generale del Comune Immacolata Di Saia originaria di Aversa, nonchè una società operante nel settore della consulenza aziendale e sicurezza dei luoghi di lavoro, di cui è amministratore il fratello del primo cittadino scafatese Nello Aliberti, ritenuti responsabili a vario titolo di “associazione di tipo mafioso”, “scambio elettorale politico-mafioso”, “concussione”, “corruzione” e “abuso d’ufficio”.

Nel corso delle attività presso il Comune di Scafati (SA) è stato eseguito un decreto di sequestro di documentazione relativa all’aggiudicazione di appalti pubblici tra cui quello relativo alla realizzazione del polo scolastico comunale (dell’importo di circa 6 milioni di euro), al conferimento di incarichi a tempo determinato ai dirigenti dell’Ente e alle determine inerenti i lavori di riqualificazione urbanistica e stradale presso il medesimo consesso amministrativo.  Le indagini, avviate a seguito dell’esplosione di un ordigno rudimentale avvenuta a Scafati lo scorso 1 novembre 2014 davanti l’abitazione dei coniugi Cuomo-D’Alessandro (rispettivamente cognato e sorella dell’Avv. D’Alessandro Vittorio, consigliere comunale di minoranza del Comune di Scafati), hanno consentito di focalizzare l’attenzione sull’aggiudicazione di alcuni appalti pubblici (che si ipotizza illegittima).
Il Procuratore della Repubblica – Corrado Lembo

Fonte: salernonotizie.it

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