Vassallo, tensioni nel Pd dopo la lettera a Matteo Renzi dal fratello del sindaco ucciso

La missiva di Dario Vassallo pubblicata da il Fatto Quotidiano

Vassallo«In molte zone del Sud si ha più paura di certi politici che della camorra». È un attacco politico molto duro quello contenuto nella missiva che Dario Vassallo ha inviato al segretario nazionale del Pd, Matteo Renzi, dalle colonne de il Fatto Quotidiano.

Nella lettera, il fratello del compianto sindaco di Pollica accusa il Pd, insieme a vari suoi esponenti politici locali, di aver calpestato l’eredità politica di Angelo Vassallo. Non manca un riferimento critico sul Governatore della Campania e sul sindaco di Agropoli.

«Al sud abbiamo perso, perché abbiamo delegato ai notabilati» scrive il presidente della Fondazione Sindaco Pescatore. «Al Sud Lei ha perso – continua Vassallo rivolto a Renzi – perché ha avallato una politica feudale che imperversa da oltre 40 anni e che si tramanda da padre in figlio, come una dote, una carica nobiliare, avendo un solo scopo, mantenere il potere. Lei non ha rottamato niente e nessuno, da quando è diventato segretario tutto è rimasto come prima e le sue promesse sono diventate un miraggio.

Ma lei conosce veramente Vincenzo De Luca? Egli è il presidente della Regione Campania, al quale io avevo chiesto il riconoscimento del giglio marino come specie protetta, visto che la Campania è l’unica regione del Sud a non riconoscerlo.

È il presidente al quale avevo chiesto di attuare, praticamente, nella sua regione e a favore dei pescatori, il progetto “Pulizia dei fondali marini”. Non è una cosa strana: è un progetto scelto dal Dipartimento di Stato a rappresentare l’Italia alla Conferenza Mondiale sugli oceani organizzata da John Kerry, e tenutasi a Washington il 15-16 settembre 2016.

Egli è il presidente che ha nominato Franco Alfieri, consulente personale per Caccia, Pesca e Agricoltura, dandogli poteri ampi. Ma Lei conosce Franco Alfieri? Egli è il sindaco di Agropoli, incandidabile alle elezioni regionali del 2015. Lorenzo Guerini, mi rispose “chi lo vuole candidare dovrà passare sul mio corpo”. Chapeau al suo vicesegretario. Franco Alfieri è colui che dice di non aver visto le sette denunce fatta da Angelo Vassallo, ex sindaco di Pollica. Franco Alfieri è colui che è stato rinviato a giudizio insieme ad altri 77 personaggi nel processo “Due torri bis”, processo che riguardava una dozzina di strade ubicate nella provincia di Salerno, pagate e mai ultimate. L’anno scorso è stato prosciolto per prescrizione e noi continuiamo ad essere come Fondazione tra i pochi che si sono costituiti parte civile.

(…)  “Qualcuno” Le dirà che io sono matto, è probabile. Le diranno che cerco la notorietà, questa no. La notorietà mi ha assalito la notte del 5 settembre 2010, quando mio fratello Angelo, il Sindaco Pescatore, fu ucciso con sette colpi di pistola. Forse a Lei nessuno ha detto che Angelo è stato ucciso avendo in tasca la tessera del suo partito.

Spero che altri non diventino “noti” come me, ma questa ipotesi è possibile perché con la sua politica al Sud ha spianato un’autostrada all’illegalità e – conclude Dario Vassallo – in molte zone del Sud si ha più paura di certi politici che della camorra».

Omicidio Vassallo, luci spente nel sesto anniversario dell’agguato

L’iniziativa di commemorazione è promossa dalla Fondazione Sindaco Pescatore

VassalloFreeze flash mob e luci spente in ricordo di Angelo Vassallo: è l’invito della Fondazione Sindaco Pescatore in occasione del sesto anniversario dell’uccisione del Primo cittadino di Pollica contro il quale furono sparati sette colpi di pistola il 5 settembre 2010 mentre rincasava.

«Come lo scorso anno – fanno sapere dalla Fondazione – alle 19 con il Freeze Flash Mob invitiamo tutti a fermarsi, ovunque nel nostro Paese (e oltre), per un minuto, ‘congelati, immobili’ a pensare alla bellezza. Alle 21, invece, i sindaci e gli amministratori potranno aderire spegnendo per un minuto le luci del proprio comune o di un luogo simbolo della propria città. Le adesioni possono essere comunicate scrivendo una e-mail all’indirizzo fondazionevassallo@gmail.com».

Omicidio Vassallo, spunta un clan scafatese nell’inchiesta della magistratura

Rivelazione del quotidiano “la Città”: il pm Rosa Volpe continua ad indagare sulla morte del “sindaco pescatore” di Pollica

VassalloSalerno. Un filo nero tra la morte del compianto sindaco di Pollica Angelo Vassallo ed un clan scafatese. È quanto riportato dal quotidiano “la Città”, secondo cui gli inquirenti starebbero cercando riscontri ad un indizio che conduce dal Cilento a Scafati e ai paesi vesuviani.

Le indagini sulla morte del sindaco pescatore – ricorda il quotidiano salernitano – non si sono mai fermate e l’attuale procuratore aggiunto di Napoli, Rosa Volpe, che ha mantenuto la titolarità del fascicolo, non ha mai mollato, neppure dopo il suo trasferimento. Oggi ha una visione più ampia della camorra che potrebbe aver armato la mano del killer, una visione che spazia dal Salernitano al Napoletano.

Roma: duro attacco di Dario Vassallo al Pd per il caso «Strade fantasma»

In un’intervista rilasciata al quotidiano “il manifesto”, il fratello del compianto sindaco di Pollica spiega le ragioni del suo appoggio a Stefano Fassina

Strada-fantasma-Pollica-CasalvelinoRoma. Nella competizione elettorale per le amministrative del prossimo 5 giugno, riecheggiano gli echi delle vicende cilentane. Ed anche alcuni nomi: il primo è quello di Dario Vassallo, fratello di Angelo – il “sindaco pescatore” assassinato il 5 settembre 2010 – candidato al Consiglio comunale con Stefano Fassina; il secondo è quello di Franco Alfieri, sindaco di Agropoli ed ex assessore provinciale ai lavori pubblici.

In un’intervista pubblicata oggi dal quotidiano “il manifesto”, Dario Vassallo rivendica il suo appoggio alla formazione di Sinistra e ricorda gli obbrobri targati Partito democratico.

Perché per lei il Pd non è affidabile?

’Questo’ Pd non lo è. A Pollica il 5 settembre ha permesso di fare la sagra del pesce. Per due anni consecutivi. Ha capito? La sagra del pesce.

È l’anniversario dell’omicidio.

Appunto. La memoria di mio fratello non si coltiva, dà fastidio. Quei territori ormai sono persi.

Persi?

Persi alla collettività. Ci sono alcune brave persone che cercano la verità su Angelo. Ma in questi anni il Pd non ha preso posizioni chiare, né loro né il comune si sono mai costituiti parte civile al processo sulle strade fantasma, quelle pagate e mai realizzate che Angelo aveva denunciato. Poi dalle indagini è saltato fuori che nella provincia di Salerno erano 15. Un furto da milioni di euro, 77 indagati. Ma la cosa peggiore è che certi personaggi, bocciati alle regionali dalla segreteria nazionale Pd nella persona di Lorenzo Guerini, poi sono stati arruolati alla regione Campania. Come il sindaco di Agropoli Franco Alfieri, all’epoca assessore alla provincia a cui Angelo aveva scritto sette volte per chiedere conto di quella storia.

Ce l’ha con questi personaggi o con tutto partito?

Ho conosciuto Pd diversi, in Toscana, in Emilia, ho rispetto per chi ci crede. Ma non posso non denunciare chi non fa nulla anche solo per ricordare Angelo. Se viene ucciso un sindaco viene ucciso lo Stato. Serviva una commissione d’inchiesta. Non l’hanno voluta.

Roma, Fassina: «il mio vice sarà Dario Vassallo»

Il candidato a Sindaco della Sinistra annuncia la sua squadra in un’intervista al Corriere della Sera. Capolista sarà il fratello di Angelo, primo cittadino di Pollica assassinato il 5 settembre 2010

Dario Vassallo ad AgropoliL’intervista è stata pubblicata ieri dal Corriere della Sera:

Sta lavorando alla squadra? «Sì, il vice-sindaco sarà Dario Vassallo, medico e presidente della fondazione Angelo Vassallo (suo fratello era il sindaco-pescatore ucciso dalla camorra) che promuove la legalità nelle pubbliche amministrazioni». Una scelta simbolica? «E di sostanza, lui avrà la delega alla centrale unica per gli acquisti, un organismo che si occuperà delle gare d’appalto e della spesa relativa». Come lavorerà quest’organismo? «I tecnici della commissione che giudicano e affidano gli appalti saranno estratti a sorte, da un bacino delle migliori professionalità del settore». Vassallo si candida? «Sarà il capolista della lista civica».

 A parlare è Stefano Fassina, candidato a sindaco della Sinistra per le elezioni comunali di Roma del prossimo giugno. La redazione di “Trasparenza & Legalità” fa il suo in bocca al lupo al presidente della “Fondazione Sindaco Pescatore” per l’importante prova che aspetta lui e ciò che rappresenta, anche alla luce delle comuni battaglie compiute in nome dell’ambiente e della legalità.

Direttore responsabile:
Giuseppe Maniaci

Editore:
Associazione «Trasparenza & Legalità»

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